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giovedì 1 ottobre 2015

Guacamole con germogli


Prima che sia troppo freddo, che ne dite preparare qualcosa che ci ricorda l’estate? Dei crostoni con guacamole e germogli per esempio! Quest’estate li ho adorati, velocissimi da preparare e di sicuro effetto, sono molto buoni, sono belli, e non lasciano indifferente nessuno, ve lo assicuro. Ricetta semplicissima lo so, niente di pretenzioso, ma anche la semplicità ha le sue regole e non è detto che tutto quello che è semplice risulti poi anche buono.
Comunque, se volete rallegrare la tavola con qualcosa di colorato questa è un’ottima proposta. Troverete in rete tante ricette di guacamole, si può fare in mille modi e mille varianti. Io ho scelto di preparare questa salsa con gli ingredienti che piacciono a me, non ho voluto aggiungere il pomodoro perché ne mangio talmente tanti che se anche qualche volta li ometto va bene :)
Invece l’ho arricchita con dei germogli, sapete che che fanno molto bene vero? sono ricchissimi di proprietà, di vitamine ecc ecc, sono divertenti, buoni e sanno rendere anche il crostino più semplice davvero speciale. Non solo nell’insalata quindi, e potete scegliere quelli che preferite, io ho optato per la leggera piccantezza dei germogli di broccoli, accentuata poi anche dal peperoncino fresco, così, tanto per berci una buona birra ghiacciata d’accompagnamento, chi la beve ovviamente :)
Ecco, la ricetta è tutta qua, ci vuole più a scriverla che a prepararla, però è proprio buonissima!

Guacamole con germogli di broccoli
Preparazione: 15 minuti

Ingredienti
Per 4 crostoni

avocado maturo: 1
scalogno: ¼
lime: ½
peperoncino fresco tritato: a piacere
germogli di broccoli: a piacere
sale marino integrale: qb
fette di pane casereccio (meglio integrale): 4

Procedimento
Tritare finemente lo scalogno e il peperoncino fresco. Lavare il lime, grattugiarne la buccia e spremere il succo di mezzo.  Sbucciare l’avocado ed eliminare il nocciolo interno. In una ciotola schiacciare la polpa con una forchetta ed amalgamarla allo scalogno, al peperoncino e alla buccia grattugiata del lime. Unire il succo del lime poco alla volta fino al grado di acidità desiderato. Tostare le fette di pane, spalmarvi la salsa guacamole e completare con i germogli di broccoli in quantità a piacere. Hanno un sapore pungente, quindi regolatevi secondo il vostro gusto.

Alcune annotazioni: per ottenere i germogli: tenere a bagno i semi per 12 ore in un barattolo chiuso con una garza al buio. Poi scolarli attraverso la garza sciacquarli e metterli in un colino (o nel germogliatore se l’avete) coperti da un canovaccio. Bagnarli due volte al giorno. Dopo un paio di giorni il seme germinerà. A questo punto tenerli nel ripiano della cucina, al riparo dal sole, ma alla luce. Continuare a bagnarli due volte al giorno finchè saranno germogliati. A questo punto asciugarli e conservarli in frigorifero in un barattolo chiuso. Consumare in tre o quattro giorni, anche di più dipende dal tipo di germogli, alcuni deperiscono prima, altri resistono di più.
Con questa ricetta auguro a tutti uno splendido w.e.Ci ritroviamo al prossimo post, che sarà tristemente molto più in linea con le temperature di questi giorni :(
Un bacio a tutti

giovedì 24 settembre 2015

Crostoni ai funghi

Pentola Le Creuset

Oggi una ricetta super facile; più che una ricetta è un’idea su come si possono utilizzare le alghe in cucina. A me le alghe piacciono molto, le uso spesso, ma non quanto vorrei, con la scusa di provare sempre tutto talvolta si trascura quello che è più collaudato e che ci piace davvero. La ricetta che preferisco, sono gli spaghetti aglio, olio, peperoncino fresco e alghe che devo assolutamente postare, spero quanto prima di riuscire a fotografarla prima di avventarmi sul piatto :) 
Comunque, a parte questo, anche l’abbinamento con i funghi non è niente male. In questo caso ho preparato questi deliziosi crostoni ai funghi usando le alghe Arame, ma vanno bene anche le Hijiki, e le Wakame, potete comunque sperimentare. Io sono dell’idea che una ricetta si può quasi sempre reinterpretare a seconda di quello che si ha a disposizione, se avete un’alga invece che un’altra non resta altro da fare che provare. 
Come si usano le alghe? Dipende, normalmente basta un ammollo di 15/20 minuti in acqua, poi si possono mangiare così, oppure dopo l’ammollo, possono essere saltate o cotte più a lungo. Io normalmente le salto brevemente,  quando preparo la zuppa invece le lascio sobbollire lentamente così insaporiscono bene il brodo. 
Le alghe sono ricche di iodio e ferro, alcune di più altre di meno, ognuna poi ha caratteristiche nutrizionali diverse, quindi è bene variarle e non abusarne in caso di ipertiroidismo. 
Vi lascio il procedimento per preparare questi crostoni ai funghi, qualche volta una ricetta semplice, veloce e buona ci può salvare una cena, quindi diamogli il giusto spazio :) se invece volete proprio complicarvi la vita, usate questo condimento per condire delle ottime tagliatelle, (purchè le facciate voi però, sennò che complicazione sarebbe! una ricetta per preparare le tagliatelle la trovate qui) o da servire con dell'ottima polenta.

Crostoni ai funghi con alghe 
Ingredienti per 4 crostoni

Preparazione: 20 minuti
Cottura: 15/20 minuti

funghi finferli: 200 gr
porcini freschi: 1 medio
alghe arame: 1 cucchiaio raso
aglio: uno spicchio
prezzemolo fresco tritato: un cucchiaio
olio evo: tre cucchiai
peperoncino fresco: qb
sale integrale: qb
pane casereccio: 4 fette

Procedimento
Ammollare le alghe in acqua tiepida per circa 15/20 minuti, poi scolarle ed asciugarle.
Pulire i funghi con un telo umido senza lavarli, poi con un coltellino eliminare la terra e tagliarli a fettine. In una padella scaldare tre cucchiai d’olio evo con uno spicchio d’aglio in camicia schiacciato e del peperoncino fresco piccante tritato (quantità a piacere) Eliminare l’aglio e aggiungere i funghi. Saltarli con un po’ di sale e farli cuocere finchè saranno morbidi. Quando manca un minuto aggiungere il prezzemolo tritato e le alghe e saltare velocemente.

Tostare il pane casereccio in modo da renderlo croccante, sistemare sulle fette i funghi tiepidi e servire subito. 
Alcune annotazioni: si possono utilizzare anche per condire delle ottime tagliatelle. Spadellatele con i funghi e poca acqua di cottura della pasta per qualche minuto in modo da rendere la pasta ben legata. 
Con questa ricetta vi auguro uno splendido w.e. Un bacio a tutti e al prossimo post 

Pentola Le Creuset 

venerdì 18 settembre 2015

Insalata di lenticchie e avena ammollata


Ma perché mangiarli crudi? I chicchi dei cereali crudi, lasciati in ammollo hanno tutte le proprietà degli alimenti germinati che sono moltissime, quindi dal punto di vista nutrizionale sono ricchi di vitamine e minerali, inoltre con con l’ammollo ( ed eventualmente con la successiva fase di germogliazione)  si  eliminano i fitati e altre sostanze antinutrizionali.
Direi che visto che fanno benissimo e ci risparmiano anche la scocciatura della cottura, cosa possiamo volere di più da questi cereali? Io ho scelto l’avena perché mi piace molto, ma si possono utilizzare anche orzo, farro, quinoa  ecc  ecc, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Con cosa abbinarli? Beh, si va a gusto personale e a stagionalità. Si possono fare delle deliziose insalate crude e cotte insieme, o solo crude, magari tiepide, oppure fredde, insomma, le opzioni non mancano, e anche d’inverno ci si può sbizzarrire.
Cosa ci ho messo io? Le verdure ancora di stagione, quindi i pomodori, il peperone, un po’ di cavolo cappuccio, delle lenticchie bollite così da farne un piatto completo ed alcuni germogli di broccolo, ottimi, molto saporiti, un po’ piccanti, deliziosi ed infine qualche germoglio di semi di senape. Un pieno di gusto e di salute, provatela, prima che arrivi l’inverno e troviate mille scuse per non mangiare più l’insalata

Insalata di lenticchie e avena ammollata

Ingredienti
Per 2 persone
(le dosi sono indicative, potete variare a seconda dei vostri gusti)

avena ammollata: 70 gr (circa 4/5 cucchiai)
lenticchie cotte: 70 gr
pomodori maturi: 2 piccoli
cavolo cappuccio: ¼
sedano verde: 1 costa
germogli di broccolo: una manciata
germogli di senape nera: due cucchiai
olio evo: qb
sale integrale: qb
limone: qb

Procedimento
Mettere in ammollo l’avena per 48 ore circa cambiando l’acqua tre volte al giorno. Lessare le lenticchie per circa 25 minuti. Tagliare finemente il sedano, e a cubetti piccoli il peperone e il pomodoro . Mescolare tutti gli ingredienti in una ciotola capiente, unire i germogli e condire con una citronette preparata con olio, sale e limone.
Alcune annotazioni: se volete prepararvi i germogli in casa, questo è il procedimento: procuratevi dei semi biologici, lasciateli a bagno qualche ora. Se non avete un germogliatore, metteteli in un colino appoggiato ad un recipiente in modo che il fondo del colino non tocchi quello del recipiente stesso. Bagnate i germogli due volte al giorno direttamente nel colino. Dopo due/tre giorni cominceranno a germogliare
Con questa semplice ma sana ricetta vi auguro uno splendido w.e. Un bacio a tutti e al prossimo post

lunedì 7 settembre 2015

Tofu strapazzato


Il tofu questo sconosciuto :) Certo non dai vegetariani, né tantomeno dai vegani, o da chi come pensano in molti, mangia cose strane! ma quanti sono convinti che il tofu sia qualcosa di immangiabile? Io credo in molti , o per lo meno, a me molte persone chiedono: "come fai a mangiare il tofu? Non sa di niente e ha una consistenza pari a quella del polistirolo".
Beh ecco, l’ho già detto più volte che non sono per niente d’accordo, perché a me il tofu piace, e il tofu strapazzato lo adoro! (preciso però che non ne abuso, pur piacendomi; ricordiamoci che deriva dalla soia, e per quanto si comperi quella bio priva di ogm, beh ecco, io la certezza non ce l'ho, la soia gialla rimane comunque tra gli ingredienti maggiormente geneticamente modificati)
Certo,  se comperate quello confezionato, lo aprite, magari non lo asciugate nemmeno e lo mettete in tavola come fosse  un formaggio, magari pensando di accompagnarlo ad un pezzo di pane, convengo con voi che non è certo il massimo della goduria, anzi, non mangiatelo assolutamente così, sennò non lo proverete mai più ! :)
Se invece lo trattate nei modi dovuti, diventa un alimento veramente interessante. A parte le consistenze che lo rendono più o meno cremoso, quindi va scelto in base all’uso che se ne deve fare, per quanto riguarda il gusto, ci sono tanti modi per renderlo appetibile. Marinato, fermentato, affumicato, e sono solo alcuni dei modi che io conosco; ma senza rendere le cose troppo complicate, oggi vi lascio la mia ricetta salvavita, ovviamente protagonista il tofu;  è veloce da fare,  quando capita che in frigorifero non ho niente di pronto, lo preparo in pochissimo tempo.
E’ buono, gustoso, sfizioso e facile da preparare, cosa si può chiedere di più ad un pezzo di tofu?
Non ci sono accortezze particolari, se non quella di utilizzare un tofu abbastanza solido, meglio se autoprodotto, sennò andrà benissimo quello acquistato, asciugarlo bene e utilizzare uno schiacciapatate a fori larghi (io uso l’attrezzo per i passatelli)
Per il resto, largo alla fantasia e al gusto personale. Io lo aromatizzo con i miei amati capperi (li adoro e li metterei ovunque) un po’ di origano, la polvere di peperoni (giusto perché ce l’ho, ma non è indispensabile) ed il gioco è fatto. Potete aggiungere anche delle olive per farlo proprio alla mediterranea. Provatelo, sono certa che vi piacerà moltissimo. E se poi vi venisse voglia di provare qualche altra ricetta col tofu, guardate qui, e qui, giusto per qualche idea.

Tofu strapazzato
Ingredienti
per 2 persone
preparazione: 15 minuti (oppure 5 se avete il sugo già pronto)
cottura: 25 minuti (oppure 5 se il sugo è già cotto)

tofu: 1 panetto (circa 180 gr del tipo solido)
pomodori a pezzi: 360 gr circa
capperi dissalati: due cucchiai rasi
aglio: 1 spicchio
origano: qb
olio evo: 4 cucchiai
sale integrale: qb 

Procedimento
Premetto che questo piatto lo faccio spessissimo perché mi piace davvero tanto, ma sempre ad occhio. Mi sono presa la briga stavolta di pesare le cose giusto per lasciarvi una ricetta degna di questo nome, ma siccome appunto tutto su foglietti volanti, quello del tofu strapazzato dev’essere volato via definitivamente perché proprio non riesco a trovarlo. Quindi, prendete le quantità un po’ così, più che altro il quantitativo dei pomodori, perché io di solito preparo il sugo con magari mezzo chilo, con una parte ci faccio il tofu strapazzato e con l’altra condisco la pasta e quindi ora non so essere precisissima, in linea di massima le dosi scritte dovrebbero essere giuste, le correggerò eventualmente la prima volta che lo rifaccio. Voi caso mai andate ad occhio, il sugo non deve coprire completamente il tofu, la cosa migliore è sempre assaggiare!
Tagliare a pezzi i pomodori (ora usate quelli freschi, se non in stagione usate la polpa in scatola). In una padella, insaporire quattro cucchiai d’olio evo con uno spicchio d’aglio in camicia schiacciato. Unire la polpa dei pomodori, aggiustare di sale e far cuocere finchè il sugo non sarà ristretto al punto giusto (se non vi piacciono le bucce eliminatele, io le lascio)Dopo 10 minuti unire anche i capperi tritati. Con lo schiacciapatate pressare il panetto di tofu preventivamente asciugato e tagliato a pezzi direttamente dentro il sugo. Mescolare, aggiungere l’origano e cuocere qualche minuto mescolando delicatamente per non rendere il tutto una poltiglia! Servire caldo con del pane tostato.
Beh, a scrivere la ricetta m'è venuta voglia di rifarlo :) Buona settimana a tutti, un bacio e al prossimo post.

martedì 1 settembre 2015

Taralli integrali pomodoro e origano


Questa è una ricetta per chi come me si entusiasma all’idea di riciclare gli avanzi e soprattutto le parti di scarto degli alimenti, vi ho già contagiati vero? :) (ognuno si entusiasma come può )
Prima che l’estate ci saluti, oltre che alle solite passate, ai sott’olii, e a conserve varie di pomodori, perché non trovare un modo per riciclarne anche le bucce? Per esempio, quando preparate sughi o pesti che prevedono l’eliminazione della buccia esterna, non buttatela. Potrete essiccarla in forno o nell’essiccatore e poi frullarla fino ad ottenere una polvere sottile da utilizzare per aromatizzare risotti ( basta spolverizzarne un po’ a fine cottura)o nei  lievitati come per esempio pane o brioches salate, o in biscottini da aperitivo a base di pasta sfoglia o quello che più vi piace. Oppure come ho fatto io, potrete preparare degli sfizziosissimi taralli integrali gusto pizza! Vi assicuro che tutto ciò vi darà grande soddisfazione.
Solitamente mi chiedete consigli su come essiccare se non si ha l’essiccatore. Io prima di acquistarlo usavo il forno alla minima temperatura, con lo sportello leggermente aperto per far uscire l’umidità, per il tempo necessario che valutavo a seconda degli ingredienti e in modalità ventilato se non volava tutto! Ora che ho l’essiccatore non so più darvi i tempi precisi con il forno dato che non lo uso più a questo scopo, ma posso dirvi che le bucce, che sono molto sottili, non dovrebbero impiegare molto ad essiccare, quindi non è troppo dispendioso in termini di costi e di energie.
Io come vi ho già detto ho preparato dei taralli leggermente piccanti, aromatizzati con bucce di pomodoro e origano, Ma potete essiccare tante cose, largo alla fantasia. Sulla quantità di polvere di
pomodoro dipende da quanta ne avete a disposizione e dal gusto personale, dosandola si può ottenere un spore più o meno accentuato, sempre buono comunque, e questo è l’importante purchè non esageriate, ovvio.
E dato che accendere il forno ora non fa più così paura, mi raccomando, prima di buttare qualsiasi cosa pensateci, e ricordatevi che molto può essere riciclato e rendere deliziosi e originali i vostri piatti.

Taralli con bucce di pomodoro essiccate
Preparazione: 45 minuti
Cottura 25 minuti (più eventualmente altri 20 minuti se necesario)
Ingredienti per circa 28 taralli

farina integrale: 140 gr
bucce di pomodoro essiccate: 10 gr
sale integrale: 2 prese abbondanti
origano: un cucchiaino
peperoncino: una presa
olio evo: 40 gr
vino bianco: 60 ml

Procedimento
Per ottenere le bucce del pomodoro, immergere i pomodori in acqua bollente per 1 minuto dopo aver praticato un’incisione a croce alla base. Toglierli dall’acqua e spellarli. Far essiccare le bucce nell’essiccatore per 6/ 8 ore, oppure nel forno alla temperatura minima. Per 10 gr di polvere vi serviranno circa 2 kg di pomodori.
Tritare molto finemente le bucce di pomodoro essiccate con un macina caffè elettrico. Mescolare la polvere ottenuta alla farina integrale, aggiungere il sale, l’origano e il peperoncino. Fare la fontana, e versare al centro il vino e l’olio. Cominciare a raccogliere la farina poca alla volta con una forchetta. Impastare bene e lavorare per dieci minuti. Chiudere l’impasto con della pellicola e far riposare per mezz’ora. Tagliare il panetto in sei pezzi e lavorarne ognuno in modo da ricavare dei cilindri di pasta sottili (dello spessore di un mignolo e lunghi 10 cm) Chiudere ogni pezzetto di impasto incrociando le estremità e premendo per farle aderire bene. Portare a bollore una pentola d’acqua, salarla leggermente e versare i taralli pochi alla volta fino a  quando non verranno a galla. Farli asciugare su di un telo, quando saranno freddi (o anche il giorno dopo) infornarli a 180°C per circa 25 minuti, finchè saranno leggermente dorati e croccanti. Se non dovessero asciugarsi completamente infornateli a 150° per altri 20 minuti.

Con i pomodori privati della buccia potete preparare sughi, pesti a crudo, gazpacho e vellutate. Con la polvere di pomodoro potete preparare del pane o biscotti salati, aromatizzare minestre e risotti.
Potete anche essiccare le bucce che ottenete dalla preparazione della passata.
Alcune annotazioni: se volete accentuare il sapore di pomodoro ma non avete abbastanza bucce tritate, aggiungete un cucchiaino di doppio concentrato all'impasto.
Buona settimana a tutti. Un bacio e al prossimo post

lunedì 10 agosto 2015

Insalata di farro con verdure grigliate


A corto di idee per un’insalata leggera ma molto saporita? Sono certa che quest’estate le avrete già provate tutte e forse non sarà facile darvi un’idea originale. Però chissà, magari con le verdure grigliate non l’avete ancora preparata; d’altra parte è vero che bisogna aver voglia di mettersi d’impegno a grigliare melanzane, zucchine e peperoni ma che vi devo dire? Solo che  il risultato finale vi ripagherà della fatica. E poi questa insalata di farro è anche un’ottima idea per riciclare qualche verdura grigliata. Non so a voi, ma a me ne rimangono sempre quando le preparo. Quindi, magari siete fortunati ed in frigo avete qualche avanzo. Dopodichè vi basta qualche erba aromatica, un po’ di farro, del succo di limone, qualche cappero ed il gioco è fatto. Il procedimento è talmente intuitivo che potrei omettere la spiegazione, ma lascio anche quella che spesso do' per scontate tante cose e poi scopro che per qualcuno non sono poi così scontate. Io l'ho servita con del purè di fave (ricetta qui)  senza cicoria ma con della cipolla rossa tagliata molto sottile  così da avere un piatto completo. 
In linea con la tendenza di quest’estate anche questo breve post  è giunto al termine, quindi vi lascio la ricetta e ci ritroviamo alla prossima.

Insalata di farro con verdure grigliate
Ingredienti
Per 2/3 persone

farro: 120 gr
zucchine: 2
melanzana: 1
peperoni: 2
pomodoro: 1
prezzemolo tritato: 2 cucchiai
basilico: 6 foglioline
menta: 4 foglioline
capperi dissalati: 1 cucchiaio
olio evo: 4 cucchiai
sale: qb

Procedimento
Lavare tutte le verdure: tagliare a fette la melanzana e le zucchine e grigliarle su una piastra ben calda. Infornare i peperoni e arrostirli sotto al grill finchè non saranno scuri e le bucce non si staccheranno dalla polpa. Chiuderli in un sacchetto di carta e farli raffreddare. Dissalare i capperi e tritarli. Cuocere il farro per circa 25 minuti o fino a quando non sarà cotto in acqua bollente salata. Scolarlo e farlo raffreddare sotto l’acqua fredda. Con una forbice tagliare le verdure grigliate a pezzetti. Togliere il picciolo ai peperoni, eliminare la buccia, aprirli, eliminare i semi e le parti bianche e tagliarli a pezzetti. Tagliate a cubetti il pomodoro e mescolarlo alle altre verdure. Unire il prezzemolo tritato, il basilico  e la menta spezzettati, e i capperi e salare. Unire il farro e condire con qualche cucchiaio d’olio evo ed un cucchiaio di succo di limone fresco. Conservare in frigorifero fino al momento di servire.
Un bacio a tutti e al prossimo post

lunedì 3 agosto 2015

Riso al curry con verdure


Estate e voglia di viaggi. Non so a voi ma a me d’estate piace portare in tavola sapori  d’altre cucine. Adoro la Grecia  e questo non è un segreto, se vi piace l’idea di preparare una cena in perfetto stile greco qualche idea potete tovarla qui, qui, qui e qui
Ma adoro anche i profumi delle spezie dell’India, coriandolo, cardamomo, curry. Un buon riso speziato, con verdure servito con yogurt è una vera delizia. Ci ho abbinato dei friggiteli dolci e la cena è stata davvero deliziosa. Il riso è semplice da preparare, abbastanza veloce. Se non avete voglie di friggere i peperoni, potete servirlo con un curry di altre verdure o con un dhal di lenticchie (ricetta qui) Insomma, fate voi secondo il vostro gusto. Ho già finito il post, questo è il massimo che riesco a fare in questo periodo, quindi  spero vi accontenterete di un post così breve! ma la ricetta è deliziosa, e questo è quello che conta. E spero che piacerà anche a voi e che vi venga la curiosità di provarla, sono certa che l'adorerete :)

Riso al curry con friggitelli e yogurt
Ingredienti
Per 2 persone

riso basmati: 130 gr
zucchina: 1
peperone giallo:¼
cipolla: ¼
pomodoro: 1 piccolo
carote: 1
peperoni friggitelli: 8
misto spezie: coriandolo, cumino, cardamomo, curcuma: 1 cucchiaino
curry piccante: 2 cucchiaini
olio evo: due cucchiai
coriandolo fresco tritato: 1/2 cucchiaio (o prezzemolo)
olio di semi di girasole: per friggere
yogurt naturale di soia: 1 vasetto 
sale: qb

Procedimento
Lavare e sciacquare il riso finchè l’acqua non risulterà trasparente. Lasciarlo a bagno un paio d’ore. Portare ad ebollizione un pari volume d’acqua, versare un cucchiaino di curcuma, poi il riso, riportare ad ebollizione, abbassare la fiamma al minimo e cuocere coperto lasciando una piccolissima fessura per 10 minuti finchè l’acqua sarà del tutto assorbita senza toccare mai il riso. Far riposare coperto 5 minuti, poi sgranare con una forchetta.
Tritare la cipolla finemente, farla appassire in due cucchiai d’olio evo. A parte tostare le spezie. Aggiungerle alla cipolla poi unire la carota  a dadini piccoli e farla saltare per cinque minuti. Aggiungere anche il peperone a dadini e cuocerlo per tre minuti. Per ultimo unire la zucchina a dadini e saltarla finchè sarà cotta (non troppo). Tagliare in due il pomodoro, eliminare acqua e semi, tagliarlo a dadini unirlo alle verdure e far saltare un minuto. Alla fine aggiungere del coriandolo ( o prezzemolo ) tritato e succo di limone (la quantità dipende dai gusti personali)
Friggere i peperoni nell’olio finchè saranno morbidi. Farli asciugare su carta assorbente, salarli. Servire il riso con i peperoni e dello yogurt bianco a parte
Con questa ricetta auguro a  tutti una splendida settimana. Un bacio e al prossimo post

lunedì 27 luglio 2015

Polpette di sorgo e verdure


Basta un po’ di fresco ed ecco riapparire le polpette! Dopo il caldo soffocante e qualche problemino di salute che mi hanno costretta ad abbandonare ogni progetto culinario, l’aria fresca di ieri mattina mi ha portata dritta dritta in cucina. Non avevo bene idea di cosa preparare, ma dato che avevo appena fatto la spesa, mi sono ritrovata con qualche ingrediente in più del solito. Per esempio delle melanzane perline, sapete quelle piccole, lunghe e sottili? Troppo poche per farne solo un contorno, così ho optato per delle polpettine di verdure miste e sorgo. Dopo aver passato l’ultimo mese a mangiare solo cose fredde o quasi, un piatto poco più elaborato ci sta. Tanto più che se avete del sugo di pomodoro già pronto, o della passata diventa abbastanza veloce da fare. Le verdure in questo momento di certo non mancano, quindi che dire, grazie alla pioggia, e mica solo per le polpette!
Ho bisogno di una vacanza, sono stanchissima, quindi non so quanto e cosa posterò in questo periodo, ma magari qualche insalata un po’ diversa, o qualche piatto quando le temperature lo permetteranno non mancheranno. Troppo caldo per fare foto, preparare set, accendere fornelli…Sogno mare e spiaggia…mancano concentrazione ed energie. Ma voi care colleghe, come fate???
E dopo l’immancabile sfogo estivo vi lascio le mie polpettine vegan di verdure. Sono un’ottimo modo anche per riciclare qualche cereale avanzato, tipo riso bollito, orzo, o farro, insomma quel che avete, e le verdure possono essere anche che  so, la parte interna delle zucchine, o i ritagli di altre verdure, la polpa interna del pomodoro, insomma, ci siamo capiti, le ricette di riciclo a me piacciono sempre tanto, e le idee non sono mai troppe.
Altre idee per le polpette? in questo blog ce ne sono parecchie, vi lascio questa e questa, per trovarne altre...sbirciate qua e la :)

Polpettine vegan di sorgo e verdure
Per circa 32 polpettine

Ingredienti
sorgo: 60 gr ( se cotto 130/140 gr circa)
melanzane perline: 3 (o 50 gr di polpa di altra varietà)
peperone: ½
zucchina: 1 piccola
patata bollita: 1
cipolla: 1
polpa di pomodoro: 500 gr
aglio: uno spicchio
olio evo: quattro cucchiai (più il necessario per rosolare le polpette)
capperi dissalati: 1 cucchiaio
pane grattugiato: qb (circa 5 cucchiai)
basilico: 3 foglioline,
prezzemolo tritato: 1 cucchiaio raso
menta: due foglioline
sale/pepe: qb

Procedimento
Mettere il sorgo in ammollo per due ore, poi sciacquarlo bene e cuocerlo in acqua bollente salata per circa 20 minuti. Scolarlo e farlo raffreddare.
Tritare la cipolla e farla appassire in due cucchiai d’olio evo, poi aggiungere la polpa di pomodoro, il sale e preparare il sugo. Nel frattempo, lavare e mondare tutte le verdure, tritarle e farle saltare velocemente in due cucchiai d’olio evo con lo spicchio d'aglio per farle insaporire ed ammorbidire. Passare al mixer le verdure con il sorgo, la patata schiacciata e i capperi senza rendere il composto troppo omogeneo. Unire il pangrattato fino a che il composto non diventa lavorabile. Formare delle piccole polpettine e rosolarle in padella con poco olio evo. Farle asciugare su carta assorbente. Versare le polpettine nel sugo, farle insaporire dieci minuti, servire tiepide.
Con questa ricetta auguro a tutti una buona estate, ci ritroviamo al prossimo post. Un bacio a tutti

Casseruola Le Creuset 

giovedì 9 luglio 2015

Peperoni ripieni


Oggi ricetta super veloce. Ho utilizzato dei peperoni corno, molto dolci e un ripieno molto semplice, preparato con del pane casereccio raffermo, parmigiano, erbe aromatiche, capperi e olio evo. Mi piace molto utilizzare il pane raffermo, è sempre utile avere qualche idea di recupero. Questa ricetta ha tutti i sapori dell’estate e delle erbe aromatiche, leggera ma molto gustosa, l’ho pensata per il contest 4cooking a cui sono stata invitata. Questa è la mia idea di ricetta, pochi ingredienti, per un piatto pieno di sapore.
#PRChef2015

Peperoni ripieni 
Ingredienti
Peperoni corno: 4
Pane raffermo: 50 gr
Parmigiano reggiano stagionatura 12 mesi: 30 gr
Capperi: 15 gr
Basilico, erba cipollina, prezzemolo, menta tritati: 1 cucchiaio
Sale, pepe: qb
Olio evo: qb

Procedimento

Lavare i peperoni, privarli del picciolo e dei semi interni. Tritare le erbe aromatiche. Passare al mixer il pane raffermo con le erbe aromatiche, i capperi, il parmigiano e tre cucchiai d’olio evo. Riempire i peperoni con il trito aromatico, un giro d’olio evo, ed infornare a 180° per 35 minuti, finchè i peperoni saranno morbidi. Servire tiepidi. 

lunedì 29 giugno 2015

Polpettine di ceci borragine e zucchine

pentola Le Creuset 

Oggi un post molto veloce, una ricetta facile e versatile, di quelle rapide che con una buona insalata possono essere una cena o un pranzo leggero. Come sempre le verdure all’interno possono essere variate a seconda della disponibilità.
Io ho molta borragine in questo momento che cresce ovunque, quindi quale miglior modo se non farci delle polpettine? Ma andranno bene anche spinaci, foglie di barbabietola, o ravanelli, peperoni, e tutto quello che vi può venire in mente. Le polpette sono belle da fare anche per questo, ci si può mettere qualsiasi cosa e sono sempre sfiziose.
A me piace accompagnarle con dello yogurt, ma andrà bene anche un’altra salsina, magari della maionese vegetale, o quello che vi piace di più.

Polpettine di borragine e zucchine 
Ingredienti
Per 6 polpettine

farina di ceci: 80 gr
borragine o altra verdura a foglia verde): 100 gr
cipolla: 1/4
zucchina: 1
acqua: 120 gr circa
sale, pepe: qb
yogurt di soia: per accompagnare
prezzemolo: 1 cucchiaio tritato
menta: 2 foglioline
basilico: 3 foglioline
olio evo: 6 cucchiai 

Procedimento
Con l’acqua e la farina di ceci fare una pastella salare, pepare e lasciarla riposare un’oretta. Tritare la cipolla, lavare la borragine, metterle in padella con un filo d’olio, salare, coprire con un coperchio e far cuocere finchè le verdure non saranno morbide (circa 15 minuti) Saltare la zucchina tagliata sottile in poco olio. Tritare la borragine e mescolarla alla pastella, aggiungere la zucchina saltata e le erbe aromatiche spezzettate. Aggiustare di sale e pepe se necessario. Formare delle polpettine e cuocerle in padella con poco olio a fiamma bassa facendole dorare da entrambi i lati. Servire con un cucchiaino di yogurt di soia e decorare a piacere con qualche fiorellino e fogliolina di menta.
Un bacio a tutti e al prossimo post

Pentola Le Creuset 

venerdì 12 giugno 2015

Crema di peperoni e mandorle


Avevo in mente questa crema di peperoni e mandorle già da un po’. Mi hanno regalato dei buonissimi peperoni rossi, e non ho trovato migliore impiego che questo, per assaporarli al meglio in tutta la loro bontà. Una crema crudista, visto che i peperoni non li ho cotti, ma parzialmente essiccati a 40°. Poi è vero che io l' ho spalmata sul pane, ma questa è un’altra storia, non seguo un’alimentazione crudista perciò fin qua tutto bene. Per chi lo fosse invece sono certa troverà il modo di gustare questa crema di peperoni: io per esempio la userei per condire degli ottimi spaghetti di zucchine per esempio, aggiungendo magari qualche cappero o quello che vi suggerisce il vostro gusto. Una volta pronta la crema l’ho messa in un barattolo di vetro, coperta d’olio evo leggero e tenuta in frigo. Credo durerà molto poco, quindi non m i sono posta la questione della conservazione, la prossima volta che la farò opterò per la conservazione di piccole porzioni in freezer, così sono sicura e posso utilizzarla tranquillamente quando mi serve.
Essiccare parzialmente i peperoni consente di ridurre l'acqua ed evitare la cottura, così i principi nutritivi rimangono inalterati. Olio se ne può usare veramente poco, quindi, chi lo desidera può ottenere una deliziosa crema light. Non sto nemmeno a dire che è deliziosa, l'ingrediente principale parla da solo. Ho aggiunto qualche fogliolina di coriandolo fresco spezzettato perchè a me piace molto, ma anche semplice senza aggiunte è favolosa.

Crema di peperoni e mandorle
Per 300 gr di crema

Ingredienti
peperoni rossi grandi: 6
pomodori secchi: 15 gr
olio semi girasole: 3 cucchiai
olio evo: 4 cucchiai
aglio: un pezzetto
mandorle pelate: 15
peperoncino: qb
limone: qualche goccia
coriandolo fresco: per guarnire (facoltativo)
sale: qb

Procedimento
Lavare ed asciugare i peperoni, pulirli eliminando picciolo, semi e parti bianche interne e tagliarli a falde di ¾ cm. Farli essiccare parzialmente nell’essiccatore se l’avete o nel forno alla temperatura minima, oppure se il clima ve lo consente al sole (io 20 ore nell’essiccatore a 40°). Quando avranno perso parte della loro acqua (non devono essere completamente secchi, ma devono essere ancora morbidi, tagliarli a pezzi e tritarli in un mixer, aggiungendo anche l’olio. Otterrete una purea grossolana che dovrete passare al passaverdure. Recuperate le bucce rimaste nel passaverdure e fatele essiccare completamente (una volta ridotte in polvere potrete utilizzarle per insaporire pasta, risotti, biscotti salati o altro)
Con un frullatore ad immersione emulsionare la crema di peperoni ottenuta con le mandorle, l’aglio, qualche goccia di limone, un po’ di sale, peperoncino secondo i vostri gusti e i pomodori essiccati fatti rinvenire per pochi minuti in acqua calda e ben asciugati (io ho usato i datterini che avevo essiccato qualche giorno fa che diventano morbidi in due minuti. Frullare il tutto fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea. Io non ho dovuto aggiungere altro olio, ma regolatevi secondo la consistenza dei vostri.
Posterò presto un'altra ricetta interessante, devo dire che l'essiccatore dà molta soddisfazione:) E per chi non ce l'ha, questa è la stagione giusta per provare ad essiccare sfruttando il sole! più naturale di così!
Con questa ricetta auguro a tutti uno splendido w.e. Un bacio e al prossimo post 

lunedì 8 giugno 2015

Vellutata fredda di patate sedano e avocado


Lavoro lavoro lavoro…ecco fatto il riassunto dell’ultimo periodo. Stanchezza tanta, di quella che non vi fa venire nemmeno delle buone idee, avete presente? Anzi in realtà di idee ne ho moltissime, ma fatico a realizzare anche la cosa più semplice. Frigo vuoto, dispensa in stato di abbandono, giardino lasciato allo stato naturale con tante erbacce che a guardarle mi assale un senso di rassegnazione tale che mi impedisce di cominciare il lavoro di ripulitura: e quando mai potrò finirlo? Meglio non cominciare nemmeno!
Cose da fare troppe e di vacanze nemmeno l’ombra. Ecco, il momento dedicato allo sfogo è finito spero sia utile a qualcuno che altrettanto stanco si possa sentire meno solo. Caso mai per ulteriore supporto scrivetemi in privato ;)
Comunque, mi piace la cucina per tanti motivi, ma anche perché malgrado il frigo vuoto, se si hanno passione e idee qualcosa si rimedia sempre. Allora, ieri in frigorifero avevo: 1 avocado 1 peperone e due pomodori. Mmmm, mi ero fatta tentare da una crema di peperoni e mandorle da spalmare sul pane che comunque farò a breve, ma volevo provare con un procedimento non proprio veloce, quindi progetto rimandato. Così ho optato per una vellutata fredda di patate (anche quelle stranamente le avevo) e avocado profumata all’aneto (da qualche parte tra le erbacce in giardino c’era pure quello)  Ed ecco spiegata la genesi del piatto, del tutto casuale e mai sperimentata prima. Buona, mi è piaciuta, una versione estiva della vellutata di patate, resa vellutata e ricca dall’avocado. Io se dovessi prepararla per qualche ospite ne servirei un bicchierino ad inizio pasto, lo trovo un’ottimo apri cena, sfizioso, leggero, profumato e fresco. Avrei voluto aggiungere una nota croccante, ma la mia idea era troppo lunga: fiocchi di patate soffiati, sono deliziosi e magari ve li racconterò presto. Comunque un crostino andrà benissimo, magari di pane nero, o un grissino infilato nel bicchierino. Io non ho fatto nulla di tutto questo, ma data la stanchezza è già tanto che abbia fatto foto e post, per stavolta va così, ma mi farò perdonare. Vi lascio la ricetta semplicissima e veloce. E se siete alla ricerca di una ricetta anti calura estiva, guardate anche questa 

Crema fredda di patate sedano e avocado
Ingredienti per 4/5 persone

patate: 4 piccole
sedano: 100 gr
scalogno: ½ (facoltativo)
spicchio d’aglio: 1
avocado: ½
aneto: qualche rametto
menta: due foglioline piccole
erba cipollina: per guarnire
olio evo: un filo
sale, paprika: qb
sale di sedano: qb (facoltativo)

Procedimento
Pelare le patate, lavarle e tagliarle a pezzi grossolani. Lavare il sedano, con il pelapatate privarlo dei filamenti, poi tagliarlo a pezzi. Pelare lo spicchio d’aglio (e nel caso lo usiate tagliare anche lo scalogno)
Sistemare patate e verdure nella pentola, coprire d’acqua e portare a cottura a fiamma dolce (ci vorranno 20 minuti circa) ed aggiustare di sale (usando se l'avete metà sale e metà sale di sedano), se necessario aggiungere un po’ d’acqua o brodo vegetale leggero.  Frullare con il frullatore ad immersione fino ad ottenere una crema (se avete pazienza sarebbe meglio con un passa verdure)
Con un po’ dell’acqua di cottura, frullare l’avocado insieme alle erbe tritate. Quando le patate saranno fredde aggiungere la crema di avocado, e mescolare bene. Passare attraverso un setaccio per rendere la crema vellutata.  Tenere in frigorifero fino al momento di servire. Io l’ho preparata frullandola con un po’ di ghiaccio per renderla più fresca, quindi regolatevi con la consistenza (se la frullerete con il ghiaccio preparate una crema densa). Un filo d’olio evo, un pizzico di paprika e servire subito con un po’ d’erba cipollina sminuzzata.

Alcune annotazioni: ho aggiunto l’erba cipollina perché non ho usato lo scalogno. Direi che se lo utilizzate potete ometterla e magari guarnire il piatto con una fogliolina di menta.
Il sale di sedano si ottiene essiccando il sedano e poi tritandolo fino ad ottenere una polvere sottile. Io lo uso per ridurre le quantità di sale nei piatti, dà anche sapore, ma se non l'avete non è fondamentale. magari presto metterò la ricetta per prepararlo.

Con questa ricetta auguro a tutti uno splendida settimana. Un bacio a tutti e al prossimo post

lunedì 25 maggio 2015

Frittata di pasta vegan


Anche oggi un post velocissimo, spero di avere presto il tempo per postare con più calma e di passare anche a vedere cosa c’è di buono nelle vostra cucine. Comunque, ieri dovevo preparare qualcosa da poter portare via, in gita diciamo! Però non avevo il tempo di fare torte salate o roba simile e nulla in casa per fare dei panini. Praticamente una tragedia. Finchè non mi è venuto in mente di preparare una bella frittata di pasta, ovviamente vegan perché le uova è un bel pezzo che a casa mia non entrano! E benedetta quella volta che ho comperato il macina caffè elettrico perché ora non saprei più farne a meno, in tre secondi mi ha preparato la farina di ceci che ovviamente non avevo! Bene, il resto c’era, pasta, sugo, lievito secco, e poco altro.
La ricetta è semplicissima, spero che le dosi siano abbastanza veritiere perché data la fretta ho fatto tutto ad occhio, ma prometto che non appena la rifarò verificherò. Comunque tranquilli perché è una di quelle ricette che è difficile sbagliare, e si può anche aggiustare strada facendo. Ovviamente non avevo nemmeno il tempo di fare la foto, così metto questa versione finger food che avevo preparato diverso tempo fa e mai postato.
Ovviamente si può fare una frittata grande in padella e tagliarla poi a fette.

Frittata di pasta vegan

Ingredienti
spaghetti: 250 gr
pomodori a pezzi: 350gr
cipolla: 1 piccola
basilico: 6/7 foglie
capperi dissalati: 1 cucchiaio
lievito alimentare secco: 2 cucchiaini
germe di grano: 2 cucchiaini (facoltativo)
farina di ceci: 90 gr
acqua: qb
olio evo: qb
sale: qb

Procedimento
Mescolare la farina di ceci ad un pari volume di acqua in modo da ottenere una pastella liscia e senza grumi. Lasciarla riposare. Nel frattempo affettare la cipolla sottile e farla appassire in due cucchiai d’olio evo. A metà aggiungere poca acqua. Unire il pomodoro a pezzi e cuocere a fiamma dolce finchè il sugo non sarà pronto. A metà aggiungere i capperi dissalati e tritati, e verso la fine spezzettare il basilico fresco, aggiustare di sale se necessario.
Cuocere gli spaghetti (ovviamente se avete pasta avanzata meglio!) scolarli al dente, farli raffreddare e condirli con il sugo. Unire il lievito secco e il germe di grano. Mescolarli  alla pastella di ceci. Scaldare qualche cucchiaio d’olio evo in una padella antiaderente. Quando è calda versarvi la pasta, abbassare la fiamma e lasciare cuocere 10 minuti per lato finchè non si sarà formata una crosticina su entrambi i lati. Sformare su un piatto. Far raffreddare,  tagliare a fette e servire.
Per la versione finger food: rivestire con dei quadrati di carta forno uno stampo da muffins o mini muffins (dipende quanto li volete fare grandi)  Arrotolare dentro ad ognuno un po’ di spaghetti, creare un leggero incavo con il dorso di un cucchiaino e sistemarci un pomodorino. Infornare per circa 15 minuti a  180°C. Sfornare e servire tiepidi o freddi spolverizzati con poco lievito se vi piace.
Con questa ricetta semplice ma molto buona vi auguro una splendida settimana. Un bacio a tutti e al prossimo post.

lunedì 18 maggio 2015

Tortelli di asparagi con briciole croccanti


Ho avuto il piacere di essere stata invitata ad un press tour promosso da OPO Veneto, dal consorzio dell’Asparago di Badoere, e da Zetagroup. Protagonisti due prodotti d’eccellenza del nostro territorio, l’asparago bianco e l’asparago verde di Badoere appunto.  Potrei raccontarvi di come si è svolto il tutto, in due giornate, partite da Villa Giustinian a Marocco di Treviso, proseguite nella splendida piazza di Badoere diventata per qualche giorno la meravigliosa cornice dei “germogli di primavera”, l’asparago bianco e verde di Badoere. Fino alla raffinata cena al ristorante San Martino, dove lo chef stellato Raffaele Ros ha deliziato i nostri palati con dei piatti da sogno. Il giorno dopo, è stata la volta della visita ad una delle aziende di produzione degli asparagi, e alla sede di OPO Veneto,
Di tutto quello che è stato questo tour però, dato che qui si parla di cibo e di prodotti, vorrei porre l’accento su alcune questioni fondamentali, cui io tengo molto, che riguardano i metodi di produzione di questa eccellenza  e l’impegno del consorzio dell'Asparago di Badoere e di OPO Veneto verso la sensibilizzazione dei produttori e dei consumatori sul fronte della qualità certificata. Perché è qui che oggi si fa la grande differenza tra i prodotti che ci troviamo a scegliere.
Chi mi legge forse rischia di rileggere spesso le stesse cose, ma oggi più mai, credo che la consapevolezza verso quello che acquistiamo e mangiamo sia fondamentale. Si possono fare scelte etiche anche a tavola, anzi, dobbiamo farle, ed è un impegno che deve coinvolgere tutti. Qualunque sia il prodotto che acquistiamo, cerchiamo di acquistarlo sapendo da dove viene, come è stato prodotto, eventualmente confezionato e distribuito. OPO Veneto è un’organizzazione  di produttori ortofrutticoli che sostiene e valorizza le Produzioni ortofrutticole di qualità, in buona parte marchi igp e dop, tipiche del territorio veneto. La sensibilizzazione verso i prodotti di qualità è fondamentale per indirizzare il consumatore nell’acquisto e nel consumo di prodotti che rispettano il valore ambientale del territorio e valorizzano le tradizioni e la vocazione del territorio stesso. Per questo la sinergia con i Consorzi di tutela dei prodotti igp e dop è fondamentale. Un consumatore informato è in grado di dare il giusto valore al prodotto: molti non sanno come viene prodotto l’asparago bianco, quanto lavoro c’è dietro alla raccolta di questi preziosi germogli. Tradizioni antiche che si tramandano e che garantiscono un prodotto eccezionale e di grande qualità. Una cura che abbiamo potuto vedere sul campo, dove ogni germoglio viene raccolto a mano, con un attrezzo particolare; ci vuole sapienza e conoscenza per raccogliere gli asparagi, per non danneggiare le radici di una pianta che arriva al massimo della sua produttività dopo 4 anni. Poi segue il confezionamento, i germogli vengono tagliati a mano tutti della stessa lunghezza e chiusi a mazzetto con filo di rafia. Una lavorazione manuale, che richiede sapienza,  pazienza, cura e amore per il proprio territorio.
Ma c’è un altro aspetto che fa di OPO Veneto una realtà all’avanguardia, attenta ai valori ambientali e alla qualità dei prodotti: i soci produttori seguono il principio che maggiore è la qualità ambientale, migliore è la qualità nutrizionale e salutistica dei prodotti coltivati e quindi puntano moltissimo sulla biodiversità naturale presente nelle aree rurali. Si parla tanto di questi temi oggi, di sostenibilità, di biodiversità, di biologico. Tanta strada è stata fatta e molta ce n’è ancora da fare, e questa realtà ha dimostrato che le sinergie sono fondamentali, Mercato, Innovazione, Comunicazione, Ricerca , Programmazione, Sviluppo e Strategia perché fare sistema tra chi crede nel valore del comparto Agroalimentare è la strada giusta  per sensibilizzare produttori e consumatori.
Non posso fare altro che lasciarvi una ricetta, come sempre, perché questo è quello che so fare meglio. Ho voluto unire in un unico piatto questi due meravigliosi prodotti. Vi lascio due versioni, quella vegana e quella vegetariana, a voi la scelta.

Tortelli ripieni, su crema di asparagi bianchi con briciole croccanti
Ingredienti per circa 30 tortelli
asparagi verdi: 1 kg
tofu: 50 gr
scalogno: 1
pane grattugiato: 1 cucchiaio
basilico: tre foglioline
lievito secco: 1 cucchiaino
asparagi bianchi: 1/2 kg
patate:  1
cipolla: 1/4
curcuma: 1 cucchiaino
semola di grano duro integrale: 250 gr
farina di farro monococco: 250 gr
mollica di pane di segale:  di 1 o 2 fette
olio evo: qb
sale: qb
pepe: qb

Procedimento
Pulire gli asparagi verdi lavandoli bene per eliminare la sabbia e tagliare la parte finale dei gambi che è più fibrosa. Sbollentarli per tre minuti in acqua bollente salata, poi tagliarli a rondelle tenendo da parte qualche punta. In una padella appassire uno scalogno in qualche cucchiaio di olio evo, aggiungere gli asparagi, salare e far cuocere a fiamma dolce finchè saranno teneri (se necessario aggiungere poco brodo vegetale). Tritarli al coltello.
Intanto pulire allo stesso modo gli asparagi bianchi, eliminando anche la parte esterna della buccia con un pelapatate. Tagliarli a pezzi e metterli a cuocere in poca acqua bollente con una patata a pezzi e un pezzetto di cipolla (1/4 di una piccola). Quando le verdure saranno tenere passarle con un passaverdure per rendere la crema liscia e priva di fibre. Salare, pepare leggermente e tenere da parte.
Preparare la pasta: setacciare le farine, aggiungere la curcuma, un pizzico di sale e un cucchiaio di olio evo e l’acqua necessaria a creare un impasto sodo e non appiccicoso. Lavorarlo energicamente per dieci minuti, poi chiuderlo con la pellicola e farlo riposare mezz’ora. Preparare il ripieno: sbollentare il tofu per due minuti in un brodo vegetale con l’aggiunta di poca salsa di soia (un cucchiaio), poi frullare il tofu per renderlo cremoso. Unirlo agli asparagi verdi tritati, unire due cucchiai di pane grattugiato e tre foglioline di basilico spezzettate.
Tirare la pasta con il mattarello o con la macchina apposita. Formare delle strisce di pasta alte circa 10 cm. Aiutandoci con un cucchiaino sistemare il ripieno distanziando ogni pallina di circa 6 cm. Coprire con una seconda striscia di pasta e far aderire al ripieno eliminando tutta l’aria. Sigillare bene e tagliare con una rotellina dentata formando i tortelli. Cuocerli in acqua bollente salata per circa 5 minuti (lo spessore della pasta che ho usato corrisponde alla posizione 6 sulla mia macchina per la pasta, Ma siccome non sono tutte uguali, dovete regolarvi in base alla vostra.
Intanto scaldare leggermente la crema di asparagi bianchi e mettere a tostare le briciole di pane di segale in una padella antiaderente ben calda con un paio di cucchiai d’olio evo. Impiattare mettendo sul fondo del piatto qualche cucchiaio di crema di asparagi bianchi, i tortelli, un giro d’olio evo, e le briciole croccanti.


Vi lascio alcune immagini delle fasi di produzione dell'asparago, e della splendida cornice che ha ospitato la fiera. Un grazie particolare anche al Ristorante San Martino e allo chef Raffaele Ros per la splendida cena e la meravigliosa accoglienza. Tutte le immagini dei piatti le trovate sulla mia pagina Fb. https://www.facebook.com/pages/Zucchero-e-viole/113491945407848

lunedì 27 aprile 2015

Pasta con le fave


Eccoci ad un altro inizio di settimana. Essendo moolto stanca sono anche a corto di argomenti, nel senso che quando la stanchezza è troppa, non riesco a mettere in fila due frasi sensate. Perciò rimando ad un futuro prossimo, spero vicino, un’ argomentazione minimamente interessante e per oggi lascio parlare solo la ricetta. Nemmeno le foto mi vengono un gran che bene in questo periodo, e avrei anche un obiettivo nuovo da studiare e sperimentare! Che ci possiamo fare, bisogna solo lasciarlo passare senza pretendere troppo da sé stessi. E in attesa di tempi più rilassati vi lascio questa pasta che per fortuna malgrado tutto sono riuscita a fare per benino. Non sono una grande consumatrice di fave fresche, più che altro perché di solito arrivo a comperarle  troppo tardi, quando la stagione è già finita, ma quelle secche per esempio a casa mia non mancano mai, adoro il purè con la cicoria! Stavolta però con quelle fresche mi sono preparata una pasta deliziosa, leggermente profumata al finocchietto e bella cremosa. Io ho usato dei pici che mi sono stati regalati perché in casa avevo solo quelli, ovviamente faccio fatica anche a trovare il tempo per la spesa, ma sul formato e tipo di pasta vi potete sbizzarrire. Lo spaghetto però a me piace sempre tanto e quando la pasta è bella cremosa mi sembra che ci stia una meraviglia.

Pasta con le fave
Ingredienti x 2 persone

pasta tipo spaghetti: 180 gr
fave fresche: 600 gr circa
cipollotti freschi: 2 piccoli
finocchietto selvatico: qualche rametto
menta fresca:  6/7 foglioline
olio evo: qb
sale: qb
pepe: qb
parmigiano vegan: a piacere

Procedimento
Per preparare il parmigiano vegan, in un mixer amalgamare pari quantità di lievito secco, germe di grano,  e mandorle, aggiungendo anche poco  shiro miso e un po’ di sale.

Per la pasta: togliere le fave dal bacello, tagliare la parte superiore e bollirle due minuti in acqua salata. Scolarle, raffreddarle ed eliminare la cuticola esterna premendole leggermente per farle uscire. Affettare i cipollotti finemente e farli appassire in poco olio evo, aggiungendo se necessario un po’ d’acqua. Unire le fave e il finocchietto tritato finemente e cuocere per dieci minuti a fiamma molto dolce aggiungendo un po’ di brodo vegetale o acqua finche’ saranno tenere senza asciugare troppo il fondo di cottura. Con un mixer ridurre in crema una parte delle fave lasciando intere le altre. Cuocere la pasta al dente, scolarla e versarla in padella con la crema di fave, le fave intere e la menta spezzettata. Portare a cottura aggiungendo un po’ d’acqua della la pasta in modo che si amalgami bene.  Sistemarle per benino in un piatto, finire con una macinata di pepe, un giro d’olio evo,  del parmigiano vegan e servire subito.
Un bacio a tutti e al prossimo post

lunedì 20 aprile 2015

Hummus di piselli


Sarebbe bello poter vivere con la stessa semplicità con cui ci si prepara qualcosa di buono da mangiare. Invece la vita è talmente complicata...
Io ancora non ci ho capito molto, se non che non varrebbe la pena stare male per niente e per nessuno. Certo a parole potrebbe sembrare possibile, nei fatti tutto è molto complicato, da relazioni che si instaurano anche contro la nostra volontà, rapporti imprescindibili, dai quali è molto difficile separarsi. Certo ad un certo punto bisognerebbe lasciare quello che fa stare male, indipendentemente da chi o cosa sia, perché se non si ha la capacità di accettare e di non soffrire il rischio è quello di impegnare tutta la vita in un tentativo che potrebbe essere solo un fallimento e per di più distruttivo, e per far felici chi? Questa è la grande domanda! La vita passa in fretta e le uniche persone che dovremmo cercare di rendere felici siamo noi stesse, già impresa ardua, perché se non ci riusciremo non ci sarà nessuno a risarcirci.
Mah, che sia stato il verde speranza di questi piselli ad ispirare questi pensieri? Forse, ma è un periodo un pò così, e normalmente in questi momenti cucino cose talmente semplici che mi domando se in futuro mi verrà mai una nuova idea per un piatto più importante, chissà, per ora vado avanti a cose semplici, il resto non ho voglia di affrontarlo, ma semplice è anche sinonimo di buono, sano, pulito, almeno per me. Proprio come questa ricetta, fatta di pochi ingredienti, poco impegno, ma di quelle che sanno conquistare, come solo la sincerità sa fare.

Hummus di piselli

Ingredienti

piselli freschi: 250 gr  sgranati
tahina: 1 cucchiaio
succo di limone: 2 cucchiai circa
prezzemolo: un cucchiaio tritato
menta: qualche fogliolina
coriandolo tritato: qb (facoltativo)
cumino: un pizzico
olio evo: tre cucchiai
paprika forte: qb
aglio: uno spicchio piccolo

Procedimento

Cuocere i piselli in acqua bollente salata per 5/7 minuti, o finchè saranno teneri, (se sono freschi ci vuole poco) poi farli raffreddare.
In un mixer ridurre i piselli in purea, insieme alla tahina, al succo di limone, e all’olio evo (se necessario aggiungere poca acqua di cottura dei piselli). Regolare di sale ed eventualmente aggiungere un po’ di limone. Alla fine unire le erbe tritate finemente, mixare pochi secondi. Servire su una ciotolina, e finire l’hummus con un giro d’olio evo e paprika a piacere. Accompagnare con crostini d pane tostato.

Alcune annotazioni: le spezie e le erbe aromatiche potete variarle secondo il vostro gusto, provate, sperimentate! Se non avete il coriandolo fresco omettetelo, l'hummus verrà buonissimo  lo stesso.
Un bacio a tutti e al prossimo post

mercoledì 15 aprile 2015

Tagliatelle alle ortiche con condimento aromatico


Se cercate delle ricette primaverili, questa lo è di sicuro. La cosa bella è che non avevo niente in frigorifero (forse non ci crederete ma mi capita spesso), però ho la fortuna di avere un giardino, dove so che qualche cosa trovo sempre, soprattutto in questo periodo. Ed essendo appassionata di erbe spontanee ed erbette aromatiche, mi piace molto farmi una passeggiata alla ricerca di qualcosa di buono da cucinare. In un angolo nascosto ancora incolto, crescono molte ortiche, e li so di trovare sempre qualcosa. Riempita mezza busta, di quelle della spesa per intenderci,  (usando sempre i guanti) le ho mondate e lavate bene, e poi sbollentate 10 minuti, erano foglioline giovani e molto tenere.
Poi il dilemma: che ci faccio? Vabbè, non sto a dirvi di zuppe e zuppette perché ne ho già postate per esempio qui, stavolta ci ho fatto delle fantastiche tagliatelle. E per il condimento non ho avuto dubbi: se primavera deve essere, che primavera sia, quindi largo a tutti i profumi possibili ed immaginabili, erbette aromatiche a volontà. Negli anni ho creato un piccolo giardinetto di piante spontanee e aromatiche, così le ho sempre pronte e sono sicura che siano sane e pulite. Mi da una grande soddisfazione, persino l’aglio orsino portato a casa dai boschi ci si trova benissimo! Bello, non c’è niente che dia più soddisfazione che vedere le proprie piantine crescere belle, sane e fresche. La primavera ormai è sbocciata, ognuno la celebra a modo suo, io cucino erbette a volontà, poi invece c’è chi decide di creare un e-book tutto sulla primavera, come ha fatto Dalani, non solo con ricette, ma con tante altre idee, perché quando arriva la primavera a tutti, viene voglia di rinnovamento. E ci sono tanti modi per celebrare la stagione più bella che ci sia: io come sempre scelgo la cucina e voi a cosa proprio non sapete resistere a primavera?

Tagliatelle alle ortiche con condimento aromatico
Ingredienti

Perla pasta
farina 2: 250 gr
semola rimacinata: 250 gr
ortiche sbollentate: 150 gr
acqua: un bicchiere circa

Per il condimento
prezzemolo: tre rametti
rucola selvatica: un mazzetto
borragine: qualche fogliolina
salvia: una fogliolina
menta: tre foglioline
basilico: 5 foglioline
aglio orsino: due foglioline
peperoncino: a piacere
anacardi tritati: un cucchiaio (facoltativi)
olio evo: qb

Procedimento

Preparare la pasta mescolando le due farine. Tritare molto finemente le ortiche sbollentate per 5 minuti e ben strizzate (meglio usare un mixer, se non avete le ortiche sostituirle con degli spinaci freschi) Impastare energicamente le ortiche con le farine aggiungendo meno acqua possibile (ce ne vorrà più o meno un bicchiere scarso) La pasta è un po’ dura da lavorare all’inizio, ma non aggiungete acqua subito, cercate prima di  lavorarla il più possibile. Lavorare l’impasto a lungo, poi chiuderlo con della pellicola e farlo riposare per un’ora. Trascorso il tempo tirare la pasta (con il mattarello o con l’apposita macchina allo spessore 6 nella mia, non troppo sottili) e formare le tagliatelle. Lasciarle asciugare bene (meglio prepararle il giorno prima)
Per il condimento: lavare, mondare e asciugare bene tutte le erbe, e tritarle finemente al coltello. Ovviamente io ho usato tutte le erbe che avevo a disposizione, se non le avete tutte, verrà benissimo anche con un trito di abbondante rucola, basilico, prezzemolo, origano e peperoncino.
Scaldare abbondante olio extravergine di oliva, insaporirlo con uno spicchio d’aglio, e del peperoncino fresco. Far saltare le erbe tritate molto velocemente nell’olio. Cuocere la pasta, scolarla al dente e saltarla in padella con le erbe. Finire con degli anacardi tritati se vi piace, o mangiatela al naturale, sarà deliziosa, molto profumata e saporita.

Alcune annotazioni: la quantità di erbe è indicativa,io faccio ad occhio e poi assaggio, aggiustando come più mi piace. Con le erbe è così, si va a gusto personale, quindi questa è una ricetta da personalizzare, e quando si assecondano i propri gusti non si può sbagliare :)
La pasta va fatta asciugare bene, non contenendo uova ha meno consistenza, quindi pe una migliore riuscita e perchè non si rompa in cottura fatela asciugare bene, almeno un giorno, ma anche di più. 

sabato 4 aprile 2015

Pie salata di grano saraceno con cicoria e olive


Una ricetta semplice che potrebbe andare benissimo per chi lunedì partirà attrezzato di cestini, plaid, magari un libro (la radio no vi prego!) e l’immancabile bottiglia (non entro nel merito del contenuto) Pensando a voi vacanzieri ho preparato queste mini pies salate, con farina di grano saraceno e ripiene di verdure. Io ho scelto la cicoria ripassata con le olive condite perché è un abbinamento che mi piace moltissimo, ma andrà bene anche una verdura diversa, per esempio i classici spinaci o le erbette selvatiche. O magari se avete altro che è rimasto nel frigo dal pranzo di Pasqua questo è un ottimo modo per riciclarlo. Però cicoria e olive è un abbinamento perfetto perché è molto saporito e non richiede l’aggiunta di nient’altro. La pasta è molto friabile e il grano saraceno darà un tocco più rustico alle vostre tortine. Comode perché non serve tagliarle, e vi dirò che vanno bene anche per chi non farà la gita fuori porta! Perfette per una merenda, o per una cena se accompagnate ad una buona insalata o a delle verdure saltate con del tofu, insomma, come sempre versatili, pensate voi all’abbinamento più giusto.
Vi lascio la ricetta così ho l’occasione per farvi gli auguri, quindi felice e serena Pasqua a tutti, mangiate bene e scegliete consapevolmente.

Mini pie salata di grano saraceno con cicoria e olive
Ingredienti
Per 4 mini pies

Per la pasta 
farina 2 (o integrale): 125 gr
farina di grano saraceno: 75 gr
sale integrale: ½ cucchiaino
olio evo: 60 gr
acqua tiepida: qb (circa 50 gr)

Per il ripieno
cicoria catalogna già cotta: 200 gr
olive verdi condite: 5
aglio: uno spicchio
peperoncino fresco: qb
sale integrale: qb

Procedimento
Impastare gli ingredienti per la sfoglia e lavorarla finchè non sarà omogenea. Deve risultare un panetto morbido ma non appiccicoso. Coprirla con la pellicola e lasciarla riposare un’ora. Lavare e mondare la cicoria, e cuocerla in acqua bollente per circa 10 minuti o finchè sarà tenera. Farla raffreddare, eliminare l’acqua in eccesso e ripassarla in padella ( ne serviranno 200 gr circa) con uno spicchio d’aglio, un po’ di peperoncino e un po’ di sale. Tagliare a pezzetti qualche oliva (vanno bene quelle condite se ne avete di buone!, io ne ho utilizzate 5 ma dipende da quanto è forte il sapore) ed aggiungerle alla cicoria ripassata.
Tirare la pasta sottile, (circa 2 mm) e foderare degli stampini per tartelllette, spennellati d’olio e leggermente infarinati. Bucherellare il fondo, riempire con la verdura, chiudere con un altro disco di pasta, eliminare l’eccesso passando il mattarello sopra gli stampini facendo una leggera pressione. Infornare a 180° per  35 minuti, finchè saranno leggermente dorate in superficie.
Un bacio a tutti e al prossimo post

giovedì 2 aprile 2015

Insalata di puntarelle vegan


Oggi una ricetta che non è proprio una ricetta, nel senso che è solo un’idea di dressing alternativa per condire le puntarelle facendone una versione vegana. Niente acciughe quindi, ma dei capperi di ottima qualità, e qualche alga. Le utilizzo sempre quando voglio un sentore di mare, quindi in pratica le utilizzo insieme ai capperi e al miso chiaro in sostituzione alle acciughe. Ecco, la ricetta è tutta qua. Poi ovviamente c’è la parte su come tagliare le puntarelle, ma niente di complicato. Unica accortezza tenetele a bagno almeno un’oretta così si arricceranno bene, io ovviamente le ho tolte prima per ragioni di tempo, ma quando si deve fotografare, sistemare le foto, mangiare ecc ecc il tempo è sempre poco, comunque le puntarelle erano tenerissime e per niente amare anche se sono state a bagno un po’ meno, ma voi non fatelo ok? Non è detto che vada sempre bene,  soprattutto se le volete ben arricciate. Ecco, finita la ricetta, ma la primavera e l’estate sono belle anche per questo, perché per preparare un bel piatto serve veramente poco. Del buon pane ai cereali tostato, del patè di pomodori secchi e qualche oliva e avrete preparato un ottimo secondo piatto, leggero ma veramente saporito e fresco.

Insalata di puntarelle 
Ingredienti
Per 2 persone

cicoria catalogna: 1 cespo
alghe wakame: 2 cucchiaini
capperi dissalati: 3 cucchiaini
shiro miso: 1 cucchiaino
aceto di riso: qb
aglio: un pezzetto
olio evo: qb
pepe: qb

Procedimento
Mettere le alghe a bagno in poca acqua calda e lasciarle rinvenire per qualche minuto. Poi scolarle ed asciugarle bene. Lavare la cicoria ed eliminare le foglie verdi che potrete cuocere come normale cicoria. Staccare i germogli interni ed eliminare la parte finale più dura. Dividere in due per la lunghezza le cime e poi tagliare ognuna delle due metà in striscioline sottili. Metterle in acqua fredda con un po’ di limone e lasciarle un’oretta così che perdano l’amaro e si arriccino. Nel frattempo preparare il condimento mettendo in un mixer i capperi, le alghe, un pezzetto di aglio secondo i propri gusti, il cucchiaino di miso, l’aceto, un pò di pepe e un po’ di olio evo fino ad ottenere una salsina fluida. Asciugare bene le puntarelle e condirle abbondantemente con il dressing.

Con questa ricetta auguro a tutti uno splendido w.e. Un bacio a tutti e al prossimo post

venerdì 27 marzo 2015

Crostata vegan di cipollotti


E’ talmente un periodaccio che non ho nemmeno voglia di uscire a fare la spesa, complice la pioggia ovviamente, ma questo presumo sia un pensiero condiviso. Ma siccome tocca lavorare, ecco che per produrre qualcosa in questi casi bisogna aguzzare l’ingegno. Credo che questa crostata salata non sarebbe mai nata se non fosse stato per la pigrizia di affrontare vento e pioggia. Avevo deciso che qualcosa dovevo cucinare, apro il frigo e niente, unica verdura superstite sopravvissuta alla spesa precedente: un mazzetto di cipollotti. In un cassettino della memoria c’era il ricordo, molto lontano di una torta salata con cipollotti che avevo visto in qualche rivista, ma chissà quale e chissà quando, ma l’immagine nella mia testa esisteva. E così ho pensato di inventarne una. Certo non è bella come la foto che avevo in mente, ma non avevo nemmeno abbastanza cipollotti per riprodurla come la ricordavo. E poi la mia è vegan e quella del ricordo senz’ altro non lo era, quindi in poche parole, tutta un’altra cosa ;) ma questo è il bello della cucina. Il risultato è stato fenomenale, ve lo assicuro! Mi avete mai sentito sbilanciarmi più di tanto? Ma stavolta lo faccio. Sapete cosa? Ho solo una torta salata su questo blog, perché detesto la pasta brisè, la pasta sfoglia, e tutte quelle paste che solitamente si usano per le torte salate. Mi piace la pasta matta, quella si, ed è infatti l’unica ricetta (vegetariana a meno che non eliminiate il formaggio dal ripieno ), che trovate qui. Ma questa è veramente fantastica, credo che diventerà il mio alimento base per la prossima primavera/estate, pensate a quante verdure posso sperimentare. Comunque anche la versione con cipollotti è davvero buonissima. La proverò in versione monoporzione, per antipasti e finger food, e con creme diverse, ne ho già alcune in mente. Vabbè, diciamo che di torte salate sentirete ancora parlare ecco, diciamo così. Intanto gustatevi questa, ne vale veramente la pena. E grazie alla pioggia e al periodaccio no, perché comunque qualcosa di buono ha fatto venir fuori  :)

Crostata di cipollotti
Diametro tortiera: 21 cm

Ingredienti
Per la pasta
farina di frumento 2: 150 gr (oppure integrale)
farina di grano saraceno: 50 gr
farina di amaranto: 50 gr
olio evo: 70 gr
semi di lino: 1 cucchiaio
sale integrale: 1 cucchiaino
acqua: qb (circa mezza tazza)
lievito naturale: 1 cucchiaino

Per il ripieno
un mazzetto di cipollotti: 4/ 5
tofu al naturale: 100 gr
panna di soia: 50 gr (oppure latte vegetale)
senape: 2 cucchiaini
paprika forte: qb
curcuma: 1 cucchiaino raso
salsa di soia: 2 cucchiaini
semi di lino: 1 cucchiaio
lievito alimentare secco: 1 cucchiai

Procedimento
Mescolare insieme tutte le farine setacciate con il lievito e il sale. Mescolare il cucchiaio di semi di lino tritati a tre cucchiai d’acqua. Versarli al centro delle farine insieme all’ olio e cominciare ad impastare. Aggiungere l’acqua necessaria ad ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso. Formare un panetto omogeneo e far riposare in frigorifero per una mezz’ora.
Nel frattempo frullare il tofu con la panna di soia, la senape, la curcuma, la parika, la salsa di soia e il lievito naturale. Aggiungere al cucchiaio di semi di lino tritati tre cucchiai d’acqua ed unirli alla crema di tofu. Assaggiare e regolare secondo i propri gusti sale e paprika. Lavare e mondare i cipollotti, tagliarli a fette circolari cercando di non romperli.
Tirare la pasta ad uno spessore di circa tre mm. Foderare una tortiera o stampo per crostate. Bucherellare il fondo. Stendervi sopra la crema di tofu, disporre i cipollotti affettati, un giro d’olio evo, ed infornare a 180°C  per circa 35 minuti. Sfornare, far raffreddare su una gratella e servire tagliata  a fette, accompagnata da un’ insalatina di radicchi misti o altre verdure di stagione, volendo lucidarla in superficie con poco olio evo.
Con questa ricetta auguro a tutti un bellissimo w.e. Un bacio a tutti.