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venerdì 29 settembre 2017

Farifrittata di cipollotti

Pentola Le Creuset

Stasera vorrei qualcosa di semplice e veloce, proprio come la farifrittata. E’ un piatto molto semplice e proteico preparato con verdure e farina di ceci. E’ possibile prepararlo con tanti tipi di verdure, come gli spinaci, i pomodori, le cipolle, i porri e via dicendo, si può sperimentare. A me come sempre piace aggiungere delle erbe fresche, in questo caso ho optato per il prezzemolo, ma va benissimo anche del rosmarino per esempio.  La cosa importante della farifrittata è far cuocere bene la farina di ceci, quindi regolate il fuoco a fiamma non troppo alta, fate cuocere a lungo facendo attenzione che non attacchi, ma ovviamente se avete la padella giusta questo non succederà.
Avrei voluto prepararla la tortilla per stasera, ma non ho fatto in tempo, il procedimento è più lungo. E questa mi è sembrata una buona sostituzione, più veloce ma sempre buona. Ma prometto di postare la tortilla prestissimo. Ovviamente anche la farifrittata di cipollotti, come la tortilla, si accompagna benissimo ad una birra ghiacciata, ma che ve lo dico a fare, lo sapevate no? :)

Farifrittata di cipollotti 

Preparazione: 20 minuti ( più il riposo)
Cottura: 30 minuti circa

Ingredienti per 2 persone

farina di ceci: 100 g
acqua frizzante: 200 g
cipollotti: 3 grandi
curcuma: ½ c
sale: qb
pepe: qb
olio evo: 4 C
prezzemolo tritato: 1C

Procedimento

1) Setacciate la farina di ceci con il sale, la curcuma, aggiungete l’acqua poca alla volta, 1 C d’olio evo e del pepe macinato fresco, e con una frusta eliminare i grumi. Lasciate riposare un'ora circa (alla fine volendo si può aggiungere una punta di lievito istantaneo)

2) Lavate e mondate i cipollotti e tagliateli a fettine. Fateli appassire in padella con 2 C d’ olio evo e un po’ di sale.

3) Scaldate una padella antiaderente del diametro di 22 cm circa  con 2 C d’olio evo, versare i cipollotti nella pastella di ceci, aggiungete il prezzemolo tritato finemente e cuocete a fiamma bassa e con il coperchio 8/10  minuti per lato finchè sarà ben dorata.

4) Tagliate a fette e servire calda.

Pentola Le Creuset 

giovedì 24 agosto 2017

Polpette vegan di zucchine alla curcuma

Pentola Le Creuset

Le polpette vengono bene con tutto e questo è un dato di fatto. Perciò se si vuole preparare qualcosa di sfizioso ma semplice sono sempre un’opzione da tenere presente. Parlo naturalmente di polpette vegan, ma questo mi sa che ormai è chiaro. Potrei elencare mille varianti e dirvi che sono tutte buonissime con il rischio di sembrare poco credibile, ma provate a pensarci, vi è mai capitato di mangiare una polpetta veramente pessima? A me no, perché le polpette sono magiche, questa è la mia conclusione. Poi certamente ci saranno quelle più o meno buone, ma la polpetta non scontenta mai nessuno. 
Detto ciò, per oggi ho preparato ovviamente delle polpette vegan di zucchine aromatizzate alla curcuma. Ho aggiunto un po’ di peperoncino per renderle piccanti quel tanto che basta a spingermi a spalmarci sopra qualcosa o ad intingerle in una salsa, e un pizzico di curry. 
Tre ingredienti principali per fare queste polpettine deliziose. In vista del venerdì sera mi sono portata avanti con il lavoro, e poi oggi vorrei tanto andare al mare, sarà probabilmente  l’ultima volta per quest’anno. L’estate è quasi finita e io sono già triste. Non posso pensare di affrontare un altro inverno freddo, buio e nebbioso. Chi ama l’inverno per me è come un alieno, non riesco a capirlo  
Niente mi potrà consolare se non le mie ricette, le mie foto, il mio gatto, ecco riesco ad affrontare l’inverno solo pensando a queste cose. Ma per oggi voglio godermi il mio ultimo giorno di mare (ne ho fatti ben tre quest’anno eh! Che vi credete! Ma mica consecutivi! ) e fare tanti bei pensieri estivi!  
Vi lascio la ricetta che caso mai domani sera vogliate rilassarvi sul divano con birra e polpette, almeno avete una ricetta facile e veloce. O magari decidete di andare al mare e volete prepararvi un cestino goloso. Io mi sa che qualcuna nella borsa della spiaggia ce la infilo. E se per caso volete osare una ricetta di polpette un pò più elaborata ma che vi siede tutti a tavola a fare la scarpetta, vi lascio anche questa 

Pentola Le Creuset

Polpette piccanti di zucchine alla curcuma 

Ingredienti
Per 10 polpette circa

preparazione: 20 minuti
cottura: 6 minuti

zucchine: 550 g(circa tre grandi)
cipollotto: 1
curcuma: 1 cucchiaino raso
curry: un pizzico (facoltativo)
peperoncino piccante: qb
prezzemolo fresco tritato: 1 cucchiaio
pane grattugiato: 5 cucchiai rasi circa (più per la panatura esterna)
aglio: ½ spicchio
olio evo: qb
sale integrale: qb

Procedimento
Lavate e mondate tutte le verdure. Tritate il cipollotto e l’aglio, grattugiate le zucchine con una grattugia a fori larghi. Mescolate tutte le verdure, aggiungete il prezzemolo e aggiustate di sale se necessario. Scaldate un cucchiaio d’olio evo in una padella antiaderente, versate le verdure, aggiungete sale, curcuma (eventualmente anche il curry)peperoncino a piacere e il prezzemolo, mescolate e cuocete per un minuto. Spegnete e togliete dal fuoco. Fate intiepidire poi aggiungete il pane grattugiato, mescolate bene e lasciate riposare 15 minuti.
Versate del pane grattugiato abbondante su un piatto. Con le mani formate le polpette, appiattitele e passatele nel pane grattugiato. Scaldate 5 cucchiai d’olio evo in una ampia padella, e quando sarà caldo ponete le polpette delicatamente una vicina all'altra. Fate rosolare a fiamma media finché si formerà una crosticina croccante. Girate le polpette delicatamente e fate rosolare lentamente anche dall'altro lato (ci vorranno circa 5 minuti in tutto) Togliete le polpettine dal fuoco, asciugatele con della carta assorbente da cucina e servitele tiepide o fredde. 
Con questa ricetta vi auguro uno splendente weekend. Un bacio e al prossimo post

lunedì 28 settembre 2015

Crocchette di sorgo e verdure


Crocchette, polpettine, burger e chi più ne ha più ne metta ve li ho proposti in diversi modi, (per esempio  qui, qui, qui e qui) però io penso che non siano mai abbastanza. Ci ritroviamo spesso con qualcosa da riciclare in cucina, o magari abbiamo comperato una confezione di un nuovo cereale e non sappiamo bene come usarlo. Le polpette sono sempre un’ottima partenza, o anche arrivo se scoprite che quello che avete comperato non vi piace molto, perché sotto forma di polpetta tutto diventa magicamente buono!
Quindi, oggi facciamo le crocchette di sorgo, forse non lo conoscerete proprio tutti, ma è un ottimo cereale da riscoprire, quindi se vi capita provatelo. E’ sempre una buona cosa variare il più possibile a tavola, quindi non fermiamoci a pasta riso farro e orzo. (In ogni caso se non avete il sorgo potete tranquillamente preparare queste deliziose crocchette anche con altri cereali magari già cotti e avanzati)
Il sorgo dicevo, somiglia un po’ al miglio ma i chicchi sono più grossi. E' privo di glutine. Potete utilizzarlo in insalate, minestre, sotto forma di farina ecc  ecc,  oppure per farne delle polpettine o simili. Quelle di oggi sono nate da avanzi di barbabietole e rapanelli. A me le barbabietole piacciono moltissimo, sia crude marinate che cotte e anche centrifugate.
Non le trovo spesso con le foglie purtroppo, ma quando capita non le butto perché sono buonissime. Stavolta le ho messe nelle crocchette di sorgo, ed insieme ci ho messo anche le foglie di un mazzetto di rapanelli.
Ovviamente potete sostituirle con altre verdure a foglia verde, come gli spinaci per esempio. Però se avete la fortuna di comperare delle rape con le foglie, non buttatele, sono ottime anche in padella appena appassite con poco sale e poi condite con un filo d’olio. Come contorno ovviamente ho preparato un’insalata con le rape, i rapanelli e del cicorino fresco. Un bel po’ di limone per accompagnare e se avete voglia preparate una salsina di accompagnamento, magari a base di yogurt vegetale, oppure una buona maionese sempre vegetale come questa.

Crocchette di sorgo con foglie di rapa e rapanello

Preparazione: 1 ora
Cottura: 30 minuti
Ingredienti per 12crocchette

sorgo (rosso o bianco): 80 gr
foglie di tre barbabietole
patate: 1 media
cipollotto: la parte verde di uno
foglie di 1 mazzetto di ravanelli
lievito alimentare: 1 cucchiaino
farina di riso: 50 gr
farina di mais fioretto: 70 gr
olio evo: 6 cucchiai
sale marino integrale: qb

Procedimento
Lavare il sorgo, poi metterlo a bagno in acqua fredda per circa due ore.
Tritare la parte verde del cipollotto. Lavare le foglie delle rape e dei ravanelli, tagliarle grossolanamente e metterle in una padella con due cucchiai d’olio evo insieme al cipollotto tritato, salare leggermente e cuocerle con un coperchio a fiamma dolce.
Cuocere il sorgo per circa 20 minuti dall’ebollizione in acqua leggermente salata. Scolarlo e farlo raffreddare. Mettere nel mixer il sorgo, le foglie cotte e la patata bollita a pezzi, azionare per amalgamare bene l’impasto. Unire il lievito e il germe di grano, mescolarli bene all’impasto (se necessario aggiustare di sale)
Formare delle crocchette della dimensione di circa 5 cm di diametro, schiacciandole come fossero dei piccoli burger. Lasciarli riposare in frigo un’oretta.
Mescolare la farina di riso con circa 100 gr d’acqua in modo da formare una pastella non troppo liquida. Passare le crocchette nella pastella e poi nella farina di mais. Foderare una teglia con carta da forno, ungerla con 3/4 cucchiai d’olio evo, sistemare le crocchette nella teglia ed infornare a 180° per circa 30 minuti, rigirando le crocchette a metà cottura. Servire tiepide, accompagnate da insalatina verde mista a rape bollite e ravanelli affettati sottili aromatizzando con erbette fresche tritate, olio e un pizzico di sale.
Buon inizio settimana a tutti, un bacio e al prossimo post

lunedì 7 settembre 2015

Tofu strapazzato


Il tofu questo sconosciuto :) Certo non dai vegetariani, né tantomeno dai vegani, o da chi come pensano in molti, mangia cose strane! ma quanti sono convinti che il tofu sia qualcosa di immangiabile? Io credo in molti , o per lo meno, a me molte persone chiedono: "come fai a mangiare il tofu? Non sa di niente e ha una consistenza pari a quella del polistirolo".
Beh ecco, l’ho già detto più volte che non sono per niente d’accordo, perché a me il tofu piace, e il tofu strapazzato lo adoro! (preciso però che non ne abuso, pur piacendomi; ricordiamoci che deriva dalla soia, e per quanto si comperi quella bio priva di ogm, beh ecco, io la certezza non ce l'ho, la soia gialla rimane comunque tra gli ingredienti maggiormente geneticamente modificati)
Certo,  se comperate quello confezionato, lo aprite, magari non lo asciugate nemmeno e lo mettete in tavola come fosse  un formaggio, magari pensando di accompagnarlo ad un pezzo di pane, convengo con voi che non è certo il massimo della goduria, anzi, non mangiatelo assolutamente così, sennò non lo proverete mai più ! :)
Se invece lo trattate nei modi dovuti, diventa un alimento veramente interessante. A parte le consistenze che lo rendono più o meno cremoso, quindi va scelto in base all’uso che se ne deve fare, per quanto riguarda il gusto, ci sono tanti modi per renderlo appetibile. Marinato, fermentato, affumicato, e sono solo alcuni dei modi che io conosco; ma senza rendere le cose troppo complicate, oggi vi lascio la mia ricetta salvavita, ovviamente protagonista il tofu;  è veloce da fare,  quando capita che in frigorifero non ho niente di pronto, lo preparo in pochissimo tempo.
E’ buono, gustoso, sfizioso e facile da preparare, cosa si può chiedere di più ad un pezzo di tofu?
Non ci sono accortezze particolari, se non quella di utilizzare un tofu abbastanza solido, meglio se autoprodotto, sennò andrà benissimo quello acquistato, asciugarlo bene e utilizzare uno schiacciapatate a fori larghi (io uso l’attrezzo per i passatelli)
Per il resto, largo alla fantasia e al gusto personale. Io lo aromatizzo con i miei amati capperi (li adoro e li metterei ovunque) un po’ di origano, la polvere di peperoni (giusto perché ce l’ho, ma non è indispensabile) ed il gioco è fatto. Potete aggiungere anche delle olive per farlo proprio alla mediterranea. Provatelo, sono certa che vi piacerà moltissimo. E se poi vi venisse voglia di provare qualche altra ricetta col tofu, guardate qui, e qui, giusto per qualche idea.

Tofu strapazzato
Ingredienti
per 2 persone
preparazione: 15 minuti (oppure 5 se avete il sugo già pronto)
cottura: 25 minuti (oppure 5 se il sugo è già cotto)

tofu: 1 panetto (circa 180 gr del tipo solido)
pomodori a pezzi: 360 gr circa
capperi dissalati: due cucchiai rasi
aglio: 1 spicchio
origano: qb
olio evo: 4 cucchiai
sale integrale: qb 

Procedimento
Premetto che questo piatto lo faccio spessissimo perché mi piace davvero tanto, ma sempre ad occhio. Mi sono presa la briga stavolta di pesare le cose giusto per lasciarvi una ricetta degna di questo nome, ma siccome appunto tutto su foglietti volanti, quello del tofu strapazzato dev’essere volato via definitivamente perché proprio non riesco a trovarlo. Quindi, prendete le quantità un po’ così, più che altro il quantitativo dei pomodori, perché io di solito preparo il sugo con magari mezzo chilo, con una parte ci faccio il tofu strapazzato e con l’altra condisco la pasta e quindi ora non so essere precisissima, in linea di massima le dosi scritte dovrebbero essere giuste, le correggerò eventualmente la prima volta che lo rifaccio. Voi caso mai andate ad occhio, il sugo non deve coprire completamente il tofu, la cosa migliore è sempre assaggiare!
Tagliare a pezzi i pomodori (ora usate quelli freschi, se non in stagione usate la polpa in scatola). In una padella, insaporire quattro cucchiai d’olio evo con uno spicchio d’aglio in camicia schiacciato. Unire la polpa dei pomodori, aggiustare di sale e far cuocere finchè il sugo non sarà ristretto al punto giusto (se non vi piacciono le bucce eliminatele, io le lascio)Dopo 10 minuti unire anche i capperi tritati. Con lo schiacciapatate pressare il panetto di tofu preventivamente asciugato e tagliato a pezzi direttamente dentro il sugo. Mescolare, aggiungere l’origano e cuocere qualche minuto mescolando delicatamente per non rendere il tutto una poltiglia! Servire caldo con del pane tostato.
Beh, a scrivere la ricetta m'è venuta voglia di rifarlo :) Buona settimana a tutti, un bacio e al prossimo post.

lunedì 27 luglio 2015

Polpette di sorgo e verdure


Basta un po’ di fresco ed ecco riapparire le polpette! Dopo il caldo soffocante e qualche problemino di salute che mi hanno costretta ad abbandonare ogni progetto culinario, l’aria fresca di ieri mattina mi ha portata dritta dritta in cucina. Non avevo bene idea di cosa preparare, ma dato che avevo appena fatto la spesa, mi sono ritrovata con qualche ingrediente in più del solito. Per esempio delle melanzane perline, sapete quelle piccole, lunghe e sottili? Troppo poche per farne solo un contorno, così ho optato per delle polpettine di verdure miste e sorgo. Dopo aver passato l’ultimo mese a mangiare solo cose fredde o quasi, un piatto poco più elaborato ci sta. Tanto più che se avete del sugo di pomodoro già pronto, o della passata diventa abbastanza veloce da fare. Le verdure in questo momento di certo non mancano, quindi che dire, grazie alla pioggia, e mica solo per le polpette!
Ho bisogno di una vacanza, sono stanchissima, quindi non so quanto e cosa posterò in questo periodo, ma magari qualche insalata un po’ diversa, o qualche piatto quando le temperature lo permetteranno non mancheranno. Troppo caldo per fare foto, preparare set, accendere fornelli…Sogno mare e spiaggia…mancano concentrazione ed energie. Ma voi care colleghe, come fate???
E dopo l’immancabile sfogo estivo vi lascio le mie polpettine vegan di verdure. Sono un’ottimo modo anche per riciclare qualche cereale avanzato, tipo riso bollito, orzo, o farro, insomma quel che avete, e le verdure possono essere anche che  so, la parte interna delle zucchine, o i ritagli di altre verdure, la polpa interna del pomodoro, insomma, ci siamo capiti, le ricette di riciclo a me piacciono sempre tanto, e le idee non sono mai troppe.
Altre idee per le polpette? in questo blog ce ne sono parecchie, vi lascio questa e questa, per trovarne altre...sbirciate qua e la :)

Polpettine vegan di sorgo e verdure
Per circa 32 polpettine

Ingredienti
sorgo: 60 gr ( se cotto 130/140 gr circa)
melanzane perline: 3 (o 50 gr di polpa di altra varietà)
peperone: ½
zucchina: 1 piccola
patata bollita: 1
cipolla: 1
polpa di pomodoro: 500 gr
aglio: uno spicchio
olio evo: quattro cucchiai (più il necessario per rosolare le polpette)
capperi dissalati: 1 cucchiaio
pane grattugiato: qb (circa 5 cucchiai)
basilico: 3 foglioline,
prezzemolo tritato: 1 cucchiaio raso
menta: due foglioline
sale/pepe: qb

Procedimento
Mettere il sorgo in ammollo per due ore, poi sciacquarlo bene e cuocerlo in acqua bollente salata per circa 20 minuti. Scolarlo e farlo raffreddare.
Tritare la cipolla e farla appassire in due cucchiai d’olio evo, poi aggiungere la polpa di pomodoro, il sale e preparare il sugo. Nel frattempo, lavare e mondare tutte le verdure, tritarle e farle saltare velocemente in due cucchiai d’olio evo con lo spicchio d'aglio per farle insaporire ed ammorbidire. Passare al mixer le verdure con il sorgo, la patata schiacciata e i capperi senza rendere il composto troppo omogeneo. Unire il pangrattato fino a che il composto non diventa lavorabile. Formare delle piccole polpettine e rosolarle in padella con poco olio evo. Farle asciugare su carta assorbente. Versare le polpettine nel sugo, farle insaporire dieci minuti, servire tiepide.
Con questa ricetta auguro a tutti una buona estate, ci ritroviamo al prossimo post. Un bacio a tutti

Casseruola Le Creuset 

giovedì 9 luglio 2015

Peperoni ripieni


Oggi ricetta super veloce. Ho utilizzato dei peperoni corno, molto dolci e un ripieno molto semplice, preparato con del pane casereccio raffermo, parmigiano, erbe aromatiche, capperi e olio evo. Mi piace molto utilizzare il pane raffermo, è sempre utile avere qualche idea di recupero. Questa ricetta ha tutti i sapori dell’estate e delle erbe aromatiche, leggera ma molto gustosa, l’ho pensata per il contest 4cooking a cui sono stata invitata. Questa è la mia idea di ricetta, pochi ingredienti, per un piatto pieno di sapore.
#PRChef2015

Peperoni ripieni 
Ingredienti
Peperoni corno: 4
Pane raffermo: 50 gr
Parmigiano reggiano stagionatura 12 mesi: 30 gr
Capperi: 15 gr
Basilico, erba cipollina, prezzemolo, menta tritati: 1 cucchiaio
Sale, pepe: qb
Olio evo: qb

Procedimento

Lavare i peperoni, privarli del picciolo e dei semi interni. Tritare le erbe aromatiche. Passare al mixer il pane raffermo con le erbe aromatiche, i capperi, il parmigiano e tre cucchiai d’olio evo. Riempire i peperoni con il trito aromatico, un giro d’olio evo, ed infornare a 180° per 35 minuti, finchè i peperoni saranno morbidi. Servire tiepidi. 

lunedì 29 giugno 2015

Polpettine di ceci borragine e zucchine

pentola Le Creuset 

Oggi un post molto veloce, una ricetta facile e versatile, di quelle rapide che con una buona insalata possono essere una cena o un pranzo leggero. Come sempre le verdure all’interno possono essere variate a seconda della disponibilità.
Io ho molta borragine in questo momento che cresce ovunque, quindi quale miglior modo se non farci delle polpettine? Ma andranno bene anche spinaci, foglie di barbabietola, o ravanelli, peperoni, e tutto quello che vi può venire in mente. Le polpette sono belle da fare anche per questo, ci si può mettere qualsiasi cosa e sono sempre sfiziose.
A me piace accompagnarle con dello yogurt, ma andrà bene anche un’altra salsina, magari della maionese vegetale, o quello che vi piace di più.

Polpettine di borragine e zucchine 
Ingredienti
Per 6 polpettine

farina di ceci: 80 gr
borragine o altra verdura a foglia verde): 100 gr
cipolla: 1/4
zucchina: 1
acqua: 120 gr circa
sale, pepe: qb
yogurt di soia: per accompagnare
prezzemolo: 1 cucchiaio tritato
menta: 2 foglioline
basilico: 3 foglioline
olio evo: 6 cucchiai 

Procedimento
Con l’acqua e la farina di ceci fare una pastella salare, pepare e lasciarla riposare un’oretta. Tritare la cipolla, lavare la borragine, metterle in padella con un filo d’olio, salare, coprire con un coperchio e far cuocere finchè le verdure non saranno morbide (circa 15 minuti) Saltare la zucchina tagliata sottile in poco olio. Tritare la borragine e mescolarla alla pastella, aggiungere la zucchina saltata e le erbe aromatiche spezzettate. Aggiustare di sale e pepe se necessario. Formare delle polpettine e cuocerle in padella con poco olio a fiamma bassa facendole dorare da entrambi i lati. Servire con un cucchiaino di yogurt di soia e decorare a piacere con qualche fiorellino e fogliolina di menta.
Un bacio a tutti e al prossimo post

Pentola Le Creuset 

sabato 4 aprile 2015

Pie salata di grano saraceno con cicoria e olive


Una ricetta semplice che potrebbe andare benissimo per chi lunedì partirà attrezzato di cestini, plaid, magari un libro (la radio no vi prego!) e l’immancabile bottiglia (non entro nel merito del contenuto) Pensando a voi vacanzieri ho preparato queste mini pies salate, con farina di grano saraceno e ripiene di verdure. Io ho scelto la cicoria ripassata con le olive condite perché è un abbinamento che mi piace moltissimo, ma andrà bene anche una verdura diversa, per esempio i classici spinaci o le erbette selvatiche. O magari se avete altro che è rimasto nel frigo dal pranzo di Pasqua questo è un ottimo modo per riciclarlo. Però cicoria e olive è un abbinamento perfetto perché è molto saporito e non richiede l’aggiunta di nient’altro. La pasta è molto friabile e il grano saraceno darà un tocco più rustico alle vostre tortine. Comode perché non serve tagliarle, e vi dirò che vanno bene anche per chi non farà la gita fuori porta! Perfette per una merenda, o per una cena se accompagnate ad una buona insalata o a delle verdure saltate con del tofu, insomma, come sempre versatili, pensate voi all’abbinamento più giusto.
Vi lascio la ricetta così ho l’occasione per farvi gli auguri, quindi felice e serena Pasqua a tutti, mangiate bene e scegliete consapevolmente.

Mini pie salata di grano saraceno con cicoria e olive
Ingredienti
Per 4 mini pies

Per la pasta 
farina 2 (o integrale): 125 gr
farina di grano saraceno: 75 gr
sale integrale: ½ cucchiaino
olio evo: 60 gr
acqua tiepida: qb (circa 50 gr)

Per il ripieno
cicoria catalogna già cotta: 200 gr
olive verdi condite: 5
aglio: uno spicchio
peperoncino fresco: qb
sale integrale: qb

Procedimento
Impastare gli ingredienti per la sfoglia e lavorarla finchè non sarà omogenea. Deve risultare un panetto morbido ma non appiccicoso. Coprirla con la pellicola e lasciarla riposare un’ora. Lavare e mondare la cicoria, e cuocerla in acqua bollente per circa 10 minuti o finchè sarà tenera. Farla raffreddare, eliminare l’acqua in eccesso e ripassarla in padella ( ne serviranno 200 gr circa) con uno spicchio d’aglio, un po’ di peperoncino e un po’ di sale. Tagliare a pezzetti qualche oliva (vanno bene quelle condite se ne avete di buone!, io ne ho utilizzate 5 ma dipende da quanto è forte il sapore) ed aggiungerle alla cicoria ripassata.
Tirare la pasta sottile, (circa 2 mm) e foderare degli stampini per tartelllette, spennellati d’olio e leggermente infarinati. Bucherellare il fondo, riempire con la verdura, chiudere con un altro disco di pasta, eliminare l’eccesso passando il mattarello sopra gli stampini facendo una leggera pressione. Infornare a 180° per  35 minuti, finchè saranno leggermente dorate in superficie.
Un bacio a tutti e al prossimo post

venerdì 27 marzo 2015

Crostata vegan di cipollotti


E’ talmente un periodaccio che non ho nemmeno voglia di uscire a fare la spesa, complice la pioggia ovviamente, ma questo presumo sia un pensiero condiviso. Ma siccome tocca lavorare, ecco che per produrre qualcosa in questi casi bisogna aguzzare l’ingegno. Credo che questa crostata salata non sarebbe mai nata se non fosse stato per la pigrizia di affrontare vento e pioggia. Avevo deciso che qualcosa dovevo cucinare, apro il frigo e niente, unica verdura superstite sopravvissuta alla spesa precedente: un mazzetto di cipollotti. In un cassettino della memoria c’era il ricordo, molto lontano di una torta salata con cipollotti che avevo visto in qualche rivista, ma chissà quale e chissà quando, ma l’immagine nella mia testa esisteva. E così ho pensato di inventarne una. Certo non è bella come la foto che avevo in mente, ma non avevo nemmeno abbastanza cipollotti per riprodurla come la ricordavo. E poi la mia è vegan e quella del ricordo senz’ altro non lo era, quindi in poche parole, tutta un’altra cosa ;) ma questo è il bello della cucina. Il risultato è stato fenomenale, ve lo assicuro! Mi avete mai sentito sbilanciarmi più di tanto? Ma stavolta lo faccio. Sapete cosa? Ho solo una torta salata su questo blog, perché detesto la pasta brisè, la pasta sfoglia, e tutte quelle paste che solitamente si usano per le torte salate. Mi piace la pasta matta, quella si, ed è infatti l’unica ricetta (vegetariana a meno che non eliminiate il formaggio dal ripieno ), che trovate qui. Ma questa è veramente fantastica, credo che diventerà il mio alimento base per la prossima primavera/estate, pensate a quante verdure posso sperimentare. Comunque anche la versione con cipollotti è davvero buonissima. La proverò in versione monoporzione, per antipasti e finger food, e con creme diverse, ne ho già alcune in mente. Vabbè, diciamo che di torte salate sentirete ancora parlare ecco, diciamo così. Intanto gustatevi questa, ne vale veramente la pena. E grazie alla pioggia e al periodaccio no, perché comunque qualcosa di buono ha fatto venir fuori  :)

Crostata di cipollotti
Diametro tortiera: 21 cm

Ingredienti
Per la pasta
farina di frumento 2: 150 gr (oppure integrale)
farina di grano saraceno: 50 gr
farina di amaranto: 50 gr
olio evo: 70 gr
semi di lino: 1 cucchiaio
sale integrale: 1 cucchiaino
acqua: qb (circa mezza tazza)
lievito naturale: 1 cucchiaino

Per il ripieno
un mazzetto di cipollotti: 4/ 5
tofu al naturale: 100 gr
panna di soia: 50 gr (oppure latte vegetale)
senape: 2 cucchiaini
paprika forte: qb
curcuma: 1 cucchiaino raso
salsa di soia: 2 cucchiaini
semi di lino: 1 cucchiaio
lievito alimentare secco: 1 cucchiai

Procedimento
Mescolare insieme tutte le farine setacciate con il lievito e il sale. Mescolare il cucchiaio di semi di lino tritati a tre cucchiai d’acqua. Versarli al centro delle farine insieme all’ olio e cominciare ad impastare. Aggiungere l’acqua necessaria ad ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso. Formare un panetto omogeneo e far riposare in frigorifero per una mezz’ora.
Nel frattempo frullare il tofu con la panna di soia, la senape, la curcuma, la parika, la salsa di soia e il lievito naturale. Aggiungere al cucchiaio di semi di lino tritati tre cucchiai d’acqua ed unirli alla crema di tofu. Assaggiare e regolare secondo i propri gusti sale e paprika. Lavare e mondare i cipollotti, tagliarli a fette circolari cercando di non romperli.
Tirare la pasta ad uno spessore di circa tre mm. Foderare una tortiera o stampo per crostate. Bucherellare il fondo. Stendervi sopra la crema di tofu, disporre i cipollotti affettati, un giro d’olio evo, ed infornare a 180°C  per circa 35 minuti. Sfornare, far raffreddare su una gratella e servire tagliata  a fette, accompagnata da un’ insalatina di radicchi misti o altre verdure di stagione, volendo lucidarla in superficie con poco olio evo.
Con questa ricetta auguro a tutti un bellissimo w.e. Un bacio a tutti. 

lunedì 9 marzo 2015

Cime di rapa affogate

Cocotte Le Creuset
Oggi una ricetta talmente semplice che quasi non dovrei  chiamarla ricetta. Ma siete d’accordo sul fatto che le cose semplici qualche volta nascondono delle insidie? Si da il caso che le cime di rapa siano in assoluto la mia verdura preferita e unite alle adorate orecchiette danno vita al piatto che ho eletto mio preferito da quando qualche decennio fa le assaggiai in Puglia. Dev' essere  stato poi anche per il fatto che fino a qualche anno fa, di cime di rapa qui da noi non se ne trovavano, che hanno esercitato un tale fascino. Fortuna vuole però che per ragioni più o meno oscure le cime di rapa oggi riempiano i banchi dei mercati  anche qui, e tra l’altro, non sono proprio niente male.
Così nella lista della mia spesa non mancano mai (avverto chi non lo sapesse, che sono diuretiche, quindi regolatevi!)  Ora direte voi, che ci vorrà mai a fare delle cime di rapa in padella? basterà un po’ d’olio, un po’ d’aglio o cipolla a seconda dei gusti e finisce lì.
E invece no, perché dopo riflessioni sul perché non venissero mai come avrebbero dovuto,  capita così, quasi per caso di scoprire che le cime di rapa mica si cucinano con il coperchio! E sennò perché si chiamerebbero affogate? Bisogna coprirle con un coperchio (o un piatto) di un diametro inferiore a quello della pentola, in modo che le poverette affoghino per il tanto vapore e senz’aria! Visto che segreto? Provate, verranno delle cime di rapa fantastiche, morbidissime e piene di sapore. Un doveroso grazie a Sara che mi ha svelato questo segreto di famiglia ;)

Cime di rapa affogate
Ingredienti
per 2 persone 

cime di rapa: 4 mazzi
cipolla bianca: ½
peperoncino fresco: a piacere
olio evo: qb

Procedimento
Eliminare dai mazzi le foglie più grandi e tenere le foglie più tenere e le cime. Lavarle bene e senza asciugarle sistemarle in una casseruola alta. Aggiungere il sale, un giro abbondante di olio evo e coprire con un piatto dal diametro appena  inferiore a quello della casseruola, in modo che appoggi sulla verdura ma che mantenga il vapore all’interno. Lasciare che le cime diminuiscano di volume, poi aggiungere la cipolla tritata finemente e il peperoncino a piacere e mescolare. Lasciare cuocere a fiamma bassa finchè la verdura non sarà tenera, non ci vorrà molto, circa una ventina di minuti. Servire come contorno, o come secondo piatto accompagnate a fette di pane casereccio tostato.
Un bacio a tutti e buon inizio settimana!

Cocotte le Creuset

lunedì 2 febbraio 2015

Tofu croccante con verdure piccanti


Per il principio che fritta è buona anche una suola ;)  a me, il tofu fritto piace moltissimo! Alla faccia di tutti quelli che sostengono che il tofu non sa di niente. Provatelo così…forse cambierete idea ;) Io comunque sostengo che il tofu è buono, e mi piace in mille modi, nella zuppa di miso, strapazzato, nelle frittelle, nelle creme, insomma, mi piace pensarlo come ad un Barbapapà: se lo mettete vicino a qualcosa, ne prende i sapori, perché definirlo cattivo? Piuttosto molto versatile direi :)
Se invece avete qualche remora a friggere, diciamo che questo piatto viene benissimo sia che friggiate in olio profondo, sia che lo passiate in padella con meno olio, l’importante in questo caso è far rosolare bene il tofu da tutti i lati. Quello che lo rende buono, è la croccantezza finale, unita alla freschezza delle verdure e alla sapidità della salsa. Insomma, un insieme che sono certa delizierà il palato anche dei più restii.
Per preparare bene questo piatto, dovete leggere tutto il post, perché la foto non vi spiega come servirlo in tavola, per il semplice fatto che ahimè, non sono riuscita a fotografare la seconda fase di preparazione, quindi manca la finitura finale, quella col daikon grattugiato e il cipollotto tritato, mi raccomando, non ometteteli perché sono fondamentali1. E se non trovate il daikon, andranno benissimo anche dei ravanelli, quindi a questo punto, proprio non ci sono scuse, dovete assolutamente provarlo

Tofu croccante con verdure piccanti
Ingredienti per 4 persone

tofu morbido: 500 gr
fecola di patate: qualche cucchiaio
olio di arachidi: per friggere

Per la salsa
salsa di soia: 100 ml
mirin: 50 ml (o vino bianco)
alga kombu: un pezzetto

Per l’insalatina piccante
cetrioli: 1
carote: 2
cavolo cappuccio: 1/4
daikon o ravanelli: a piacere
peperoncino fresco: qb
olio di sesamo: 4 cucchiai
olio di girasole: 4 cucchiai
aceto di riso: 4 cucchiai
zucchero: 2 cucchiaini rasi
sale: qb

Per finire il piatto
daikon grattugiato: qb
cipollotto tritato: qb (la parte verde) 

Procedimento
Asciugare il tofu avvolgendolo per un paio d’ore con della carta assorbente. Poi  tagliarlo a fette di circa due cm di spessore,  passarlo delicatamente con un po’ d’aglio schiacciato per insaporirlo leggermente, salarlo, peparlo.
Preparare il condimento per le verdure mescolando l’aceto di riso, con lo zucchero. Aggiungere gli olii, e il peperoncino tritato abbondante e mescolare bene. Tenere da parte.
Preparare la salsa banno scaldando la soia con il mirin, (se non l’avete usate un po’ di vino bianco) far evaporare l’alcol, spegnere, aggiungere l’alga kombu dopo aver eliminato la salsedine e lasciare riposare per un paio d’ore. Poi conservare in frigorifero.  Affettare sottilmente la carota, il cetriolo, il cavolo e il daikon (o i ravanelli). Mescolare le verdure al condimento piccante condimento.
In una padella antiaderente non troppo grande, scaldare un dito d’olio e quando è ben caldo immergervi il tofu dopo averlo passato nella fecola di patate (questa operazione va fatta solo all’ultimo momento, appena prima di friggere il tofu) Far asciugare su carta assorbente.
Come preparare il piatto: sistemare una fetta di tofu fritto, aggiungervi sopra del daikon grattugiato e la parte verde di un cipollotto finemente tritata. Irrorare tutto con la salsa banno e servire accompagnato con le verdure in una ciotolina a parte.
Con questo post vi auguro una splendida settimana. Un bacio a tutti

lunedì 19 gennaio 2015

Spezzatino di seitan con zucca e carote

Pentola leCreuset
Oggi il piatto della domenica. Non che pensi che oggi è domenica ovvio, è che l’ho preparto ieri.
E dato che è un piatto molto buono, solo un po’ lungo da fare, ve lo spiego oggi così poi avete tutta la settimana per rifletterci, eventualmente procurarvi tutto il necessario, e prepararlo. Come tutti i piatti della domenica che si rispettino,  è vero, richiede un po’ di lavoro in più, non è proprio velocissimo, ma per uno spezzatino pieno di sapore ne vale la pena no? Ogni tanto si può fare, fermo restando che se comperate il seitan già pronto, vi risparmiate una buona parte del lavoro…ma io questo non lo faccio, quindi se voglio mangiare mi tocca darmi da fare ;)  Quello che rende buono questo piatto è il seitan aromatizzato con la purea di peperone arrostito, che esalta il sapore del sugo alla paprika. La curcuma e il cumino aggiungono una nota speziata molto interessante ma non invasiva, e la zucca arricchisce il piatto con la sua dolcezza. Quindi un piatto molto gustoso, che mi è piaciuto moltissimo, da preparare se avete ospiti a cena per esempio, perché è più buono dopo qualche ora di riposo. Al momento di servirlo basta scaldarlo ed il gioco è fatto. Da servire magari con delle crespelle di ceci (la ricetta spero di postarla a breve) o con dei pancakes marocchini come questi, perfetti per raccogliere tutto il sugo! E se invece siete più tradizionalisti, una buona polenta morbida.

Spezzatino di seitan con zucca e carote 
Ingredienti
Per 4 persone

seitan o muscolo di grano: 300 gr (la ricetta qui)
carote: 2
cipolla: ½
aglio: 1 spicchio
zucca pulita: 150 gr
porro: un pezzetto (10 cm)
pomodori pelati: 350 gr
brodo vegetale o acqua: qb
chiodi di garofano: 1
paprika forte: 1 cucchiaino
cumino: la punta di un cucchiaino
curcuma: la punta di un cucchiaino
salvia: 2 foglioline
alloro: ½ foglia
salsa di soia: 4 cucchiai circa
sale: qb
olio evo: qb

Procedimento

Per il seitan o muscolo di grano home made

Il giorno prima preparare il seitan o il muscolo di grano come spiegato qui. Io ho preparato un seitan con l’aggiunta di 50 gr di farina di lenticchie e la purea di un peperone rosso arrostito, ripassato poi con mezza cipolla tritata e fatta appassire in olio evo e poca acqua.

Per lo spezzatino

Preparare il sugo facendo appassire ½ cipolla e una carota affettate sottili, in poco olio evo con anche uno spicchio d’aglio. Unire l’alloro, due fogliolina di salvia, il chiodo di garofano, 50 gr di zucca a dadini piccoli, il porro affettato sottile, una presa di sale e cuocere finchè le verdure saranno tenere. Aggiungere i pelati tritati grossolanamente con il loro liquido, la paprika, aggiungere un po’ di brodo vegetale o acqua (circa un bicchiere) e cuocere per 15/20 minuti. Frullare tutto con un frullatore ad immersione dopo aver eliminato l’aglio, l’alloro il chiodo di garofano e la salvia. Unire una carota a pezzi e 100 gr di zucca a dadi non troppo piccoli. Cuocere a fiamma dolcissima e con il coperchio finchè le verdure non saranno tenere e il sugo ristretto. Se necessario aggiungere un po’ d’acqua per non asciugare troppo la salsa. Aggiustare di sale senza esagerare, utilizzando eventualmente un po’ di salsa di soia chiara.
Tagliare il seitan in straccetti, e passarlo in padella con quattro cucchiai di olio evo, il cumino e la curcuma. Farlo saltare aggiungendo poi quattro cucchiai di salsa di soia. Tenere da parte. Quando la salsa sarà pronta e le verdure tenere, unire il seitan, mescolare delicatamente, lasciare insaporire dieci minuti, poi far riposare. Sevire caldo accompagnato da crespelle di ceci, o pane marocchino come questo.
Con questa ricetta vi auguro una splendida settimana. Un bacio a tutti e al prossimo post

Pentola LeCreuset

sabato 20 dicembre 2014

Seitan con salsa aromatica alla mela



La ricetta di oggi a  me è piaciuta moltissimo, quindi spero che la proverete! Forse a qualcuno il cibo vegano, in particolare, seitan e affini, potrà sembrare poco allettante, non sempre gustoso. In realtà la cucina vegana se preparata bene è anche molto sfiziosa, e ricca di sapori inusuali, e questo a me personalmente piace molto. Il seitan per esempio lo preparo in tantissimi modi gustosi, anche se non lo mangio molto spesso essendo un concentrato di glutine preferisco mangiarlo solo ogni tanto, di solito a Natale lo preparo sempre perchè si presta ad essere accompagnato con salse più elaborate, come quello di oggi.
Il problema che riscontro quando mi capita di mangiare in giro piatti vegani, in qualche ristorante intendo, è che spesso non sono presentati benissimo, e questo non è mai un buon inizio, soprattutto per chi si avvicina a questo genere di cucina per la prima volta, e tante volte si riduce a preparare o finte frittate o polpette, o tortini, e anche questo genere a me non piace tantissimo, mi dà l'idea di mettere insieme le cose un pò per mangiarle in qualche modo :)
Quando invece si ha la fortuna di imbattersi in qualche piatto ben preparato, diventa spesso un occasione per conoscere qualche ingrediente diverso, spezie inusuali, cereali spesso troppo trascurati e via dicendo, allora il piatto vegano diventa veramente un piacere.
Certo mangiare vegano richiede un po’ di organizzazione, questo si, non basta aprire il frigo e accontentarsi di qualcosa di già pronto, questo non farà apprezzare particolarmente il genere. Ci vuole un po’ di tempo, dedizione e curiosità. La ricetta di oggi non è niente di complicato, ma questa salsina sfiziosa e profumata vi farà venire la voglia di raccoglierla tutta con della polenta grigliata. E' un piatto perfetto per le feste, o per qualche occasione speciale. Provatelo, sono sicura che piacerà a tutti, vegani e non.

Ingredienti
Per 2 persone

seitan: 10 fette sottili (per la ricetta andate qui )
carota: 1
sedano: ½ costa
porro: 10 cm
cipolla bianca: ¼
aglio: 2 spicchi
mela renetta: ½
senape: qualche cucchiaio
olio evo: qb
vino bianco: 1 bicchiere
brodo vegetale: qb
rosmarino, timo, santoreggia: 2 rametti ciascuno
bacche di ginepro: 5
salvia e alloro: 1 foglia ciascuno
prezzemolo: 1 rametto

Procedimento
Lavare e mondare le verdure, tagliarle in pezzi e metterle in una terrina. Unire le erbe aromatiche, il vino, un po’ d’olio evo, sale, pepe,  aggiungere anche il muscolo di grano a fette e lasciare tutta la notte in frigorifero coperto (se non avete tempo, omettete questo passaggio)
Mettere da parte il seitan, eliminare le bacche di ginepro e versare tutto il resto in una pentola, aggiungere la mela senza la buccia e tagliata a pezzi, un po’ di brodo vegetale, e cuocere finchè le verdure saranno tenere ( se necessario aggiungere un po’ di brodo e aggiustare di sale e pepe). Eliminare l'alloro e frullare tutto con il minipimer,  poi passare la salsa al colino. Rimetterla nella pentola e farla restringere fino ad ottenere una consistenza cremosa  (se la salsa vi venisse troppo liquida, aggiungete un cucchiaino di fecola diluita in pochissima acqua e cuocete finchè si addensa)
Spennellare il seitan con la senape da un lato, e farlo rosolare leggermente in una padella con poco olio, un rametto di rosmarino e uno spicchio d’aglio, girando le fette da entrambi i lati. Servire le fette ricoperte con la salsa calda, magari accompagnate da spinacini ripassati in padella o cavolo cappuccio crudo tagliato sottilissimo condito con olio, sale, pepe, aceto di mele e kummel carvi (è una spezia).
 .
Alcune annotazioni: io la salsa come sempre la faccio ad occhio, quindi sulla quantità di vino e brodo dovete un pò provare. Il liquido alla fine comunque non deve essere troppo perchè la salsa una volta frullata deve rimanere cremosa. Quindi procedete caso mai aggiungendo il brodo poco alla volta e se occorre.

E anche per questa settimana la ricetta per voi sono riuscita a postarla :D Ci ritroviamo al prossimo post, vediamo cosa riesco a  cucinare nei prossimi giorni :) Un bacio a tutti

venerdì 28 novembre 2014

Crocchette di miglio e zucca al curry


Ancora una ricetta sana, di quelle che piacciono a me. Non starò a dilungarmi sul concetto di sano perché probabilmente  non finirei più. Diciamo che sano è anche vario, e partendo da questo presupposto, variare i cereali a tavola è un’ottima abitudine. Qualche volta magari ci sono le buone intenzioni ma non vengono le idee, così ve ne do una semplice ma golosa, perché si sa che tuto quello che ricorda anche solo vagamente una polpetta piace sempre :)  Come sempre largo alla fantasia e a tutte le modifiche possibili ed immaginabili che vi possono venire in mente. Quello che mi interessa è il concetto di polpetta o crocchetta, senza uova, quindi in versione vegana.
Per preparare delle crocchette gustose e croccanti, non è necessario nemmeno friggerle, questo ormai lo sanno tutti. Se poi abbiamo delle pentole antiaderenti come quelle della linea Tempra di Lagostina è ancora più facile, perché volendo non servirebbe nemmeno l’olio, ma io ce lo metto perché non sono una fanatica del senza grassi in assoluto. La giusta quantità d'olio evo fa bene e ci vuole, poi ognuno se la vede a modo suo.
Della pentola che posso dire? Un aiuto irrinunciabile in cucina, poi per chi è sostenitore dell’eco come me, posso aggiungere che i nuovi materiali sono studiati per essere assolutamente rispettosi dell’ambiente e della salute. Quindi il concetto di sano si estende dal cibo alla padella...dalla A alla Z, più sicuro di così!

Linea Tempra antiaderente di Lagostina

Crocchette di miglio e zucca al curry
Ingredienti

miglio: 120gr
zucca cotta al forno: 200 gr
lievito secco: 2 cucchiaini
farina di riso: 5 cucchiaini rasi
prezzemolo tritato: 1 cucchiaio
coriandolo tritato: ½ cucchiaio
sedano carote cipolla tritati: un cucchiaio
olio evo: due cucchiai
curry: qb
sale: qb
yogurt di soia: 125 gr
erba cipollina o menta fresche: qb
limone: qualche spicchio 

Procedimento
Per cuocere la zucca, tagliarla a fette e metterla in forno per circa 40 minuti a 200°  finché sarà morbida. Farla raffreddare, eliminare la buccia e schiacciarla con una forchetta. Cuocere il miglio come riportato sulla confezione. In una padella, con un cucchiaio di olio, far stufare carota sedano e cipolla a fiamma molto bassa finché saranno morbidi. Insaporire con del curry a piacere. Aggiungere le verdure alla zucca ed amalgamare. Unire il miglio, il lievito secco, la farina di riso (solo quella necessaria ad avere un impasto che stia insieme) il coriandolo tritato ed aggiustare di sale. Prendere poco impasto alla volta e con le mani formare le crocchette. Ungere una padella antiaderente con pochissimo olio e cuocere le crocchette facendole dorare bene da ambo i lati. Servirle con limone e dello yogurt naturale aromatizzato con dell’erba cipollina a piacere o con della menta.

Alcune annotazioni: potete aggiungere alla zucca anche altre verdure, per esempio una brunoise di finocchi saltati, o dei broccoletti, o degli spinaci, insomma, sperimentate. Il lievito secco se non l’avete non è indispensabile. La zucca è importante che sia asciutta, quindi è da prediligere la cottura al forno. Come sempre, se non avete il coriandolo tritato, sostituitelo con del prezzemolo fresco, il sapore è diverso, ma ci sta bene ugualmente.

E se volete vedere Lo chef Giorgio Giambelli all’opera con i nuovissimi prodotti Lagostina, vi aspettiamo domenica 30 novembre presso Casabella dal Cin in via Europa 7 a San Fior (TV) Noi ci saremo, dalle 15.00, con un altro evento Open Day firmato Lagostina. 

Un bacio a tutti e al prossimo post

venerdì 24 ottobre 2014

Ceci in salsa speziata


I legumi mi piacciono molto e nella mia dispensa non mancano mai. Se usate la pentola a pressione poi, anche cuocerli diventa più semplice, soprattutto più veloce, perché diciamolo, la cosa noiosa dei legumi è che ti devi ricordare di metterli in ammollo il giorno prima, e devono cuocere a lungo. Ma una volta risolto il primo problema con dosi di fosforo in modo da non dimenticarsi l’ammollo, e il secondo accorciando i tempi con la pentola a pressione, ecco che cuocere i legumi diventa meno noioso! 
pentola Lagostina 

Se poi ad aiutarvi in cucina avete la nuovissima Clipsò+precision di Lagostina tutto sarà ancora più facile. La nuova Clipsò+ precision permette di regolare la pressione ideale di cottura grazie a due diversi programmi che preservano le vitamine e il gusto degli ingredienti: una pressione è dedicata alla cottura di verdure ed alimenti delicati e l'altra dedicata alle carni, al pesce e ai surgelati.
Ma la nuova Clipsò ha anche molte altre caratteristiche che la rendono un aiuto insostituibile in cucina, l'Eco dose, l'Eco timer e l'Eco Energy System. 

pentola Lagostina 

Ceci speziati
Ingredienti

ceci:150 gr
pomodori pelati: 250 gr
peperoni rossi: 2
olio evo: qb
aglio: 1 spicchio
cipolla: ¼
chiodi di garofano: 2
cumino: 1 cucchiaino
cannella: un pizzico
peperoncino fresco: qb
prezzemolo o coriandolo freschi: qb
sale: qb

Procedimento

Dopo aver lasciato in ammollo i ceci per almeno 24 ore, cuocerli nella pentola a pressione per circa 45 minuti (il tempo dipende dalla qualità dei ceci e dai tempi di ammollo) Scolarli e farli raffreddare.
Arrostire i peperoni in forno sotto il grill finchè la buccia non sarà abbrustolita e sollevata dalla polpa. Chiuderli immediatamente in un sacchetto di carta e farli raffreddare. Poi spellarli, aprirli raccogliendo l’acqua, pulirli dai semi e frullarli.
Tagliare la cipolla sottile e farla soffriggere con lo spicchio d’aglio e il peperoncino in poco olio. Tostare leggermente le spezie ed aggiungerle alla cipolla quando è morbida. Unire i pelati tritati grossolanamente, un po’ d’acqua e far cuocere il sugo. Dopo 20 minuti circa, frullare ed aggiungere i peperoni. Far cuocere ancora una decina di minuti ed aggiustare di sale. Quando il sugo sarà ristretto e vellutato, spegnere la fiamma ed aggiungere i ceci e abbondante prezzemolo tritato o se vi piace coriandolo.  Servire tiepido con delle focaccine morbide o con altro pane.
Questo piatto è un delizioso accompagnamento per altre portate, ma è ottimo anche come secondo piatto, magari accompagnato da qualche oliva, o del formaggio, in stile marocchino per intenderci! 
Un bacio a tutti e al prossimo post!

mercoledì 1 ottobre 2014

Torta salata di pasta matta con borragine, cicoria e Asiago DOP

Tortiera Le Creuset
Come possiamo rallegrare questo primo giorno di ottobre, grigio e piovoso? Si potrebbe preparare un dolce di quelli super golosi, magari al cioccolato di quelli che scaldano anima e cuore, ma c’è ancora qualche fiore in giardino, a colorare queste giornate autunnali, e allora perché non portarli in tavola? La borragine continua a crescere rigogliosa, e prima che anche per quest’anno il freddo la faccia capitolare, ho  preparato una torta, ovviamente salata. La borragine ha un sapore molto particolare, ha una nota di freschezza che fa pensare alla primavera. Mi piace mescolarla ad altre verdure, prepararci i tortelli o qualche contorno sfizioso. Non sono un’amante delle torte salate, soprattutto perché in genere si usano paste troppo grasse per prepararle. Ma la pasta matta è un’altra cosa, è come una sfoglia di pane, leggerissima e croccante, un guscio ideale per racchiuderci quello che più vi piace. Provatela, sono sicura che diventerà anche per voi un sostituto ideale quando siete alla ricerca di un piatto leggero, sano e soprattutto vegetariano. Se non avete la borragine potete tranquillamente usare altre verdure, spinaci, cicoria, bieta, quello che più vi piace insomma. Le torte salate non mettono limiti alla fantasia. Io un po’ di borragine l’ho messa nel ripieno, sennò non avrei saputo giustificare la presenza dei suoi fiori! E se dovevo rallegrare questa giornata grigia, come avrei fatto senza questo celeste meraviglioso?


Torta salata di pasta matta con cicoria e borragine

Ingredienti

Per la pasta 
farina 00: 250 gr
acqua frizzante: 110 gr
sale: 1 cucchiaino
olio evo: tre cucchiai
aceto: 1 cucchiaino

Per il ripieno
cicoria bollita: 300 gr
borragine: 50 gr
asiago fresco D.O.P: 80 gr 
aglio: 1 spicchio
olio evo: tre cucchiai
sale: qb

Setacciare la farina con il sale e fare la fontana, aggiungere al centro acqua, olio e aceto ed impastare incorporando la farina poca alla volta. Lavorare il panetto per mezz'ora. Farlo riposare per 30 minuti appoggiato su un piatto unto d’olio e coperto da una pentola calda. Lavare la borragine, saltarla in padella con poco olio e sale per qualche minuto. Saltare anche la cicoria con due cucchiai d’olio e uno spicchio d’aglio e far raffreddare. Tritare le verdure al coltello, aggiungere l'asiago grattugiato o a pezzetti piccoli e mescolare bene.
Dividere la pasta in due parti, una leggermente più grande dell’altra  e con il mattarello tirarla molto sottile. Rivestire il fondo di una tortiera con carta forno, adagiarvi la sfoglia più grande, riempire con il ripieno livellandolo bene. Appoggiare sopra la seconda sfoglia e ripiegare i bordi di quella sottostante. Bucherellare la pasta, spennellarla con un po’ di latte, ed infornare a 180° per circa 50 minuti. Sfornare, lasciare intiepidire e servire.

Alcune annotazioni: la torta è molto buona tiepida, in modo che la pasta rimanga croccante. Se ne avanza, il giorno dopo si può tranquillamente riscaldare su una griglia per asciugare l'umidità della pasta. Tornerà perfetta!
Con questa ricetta vi auguro una bellissima settimana. Un bacio a tutti e al prossimo post



lunedì 28 luglio 2014

Fichi al forno con formaggio di capra e timo

e calice Rosso di Rigole 2011 Tenute Tomasella


Anche oggi un’altra ricetta semplice ma sfiziosa, perfetta da abbinare ad un calice di Rosso di Rigole 2011 Tenute Tomasella. D’estate disponiamo di tanti ingredienti buoni, frutta e verdura colorate e saporite, quindi portiamole in tavola tutti i giorni, variando il più possibile,  magari rivedendole un po’ e presentandole in modo diverso. 
I fichi forse siamo abituati a pensarli solo come frutta o dessert, ma possono diventare protagonisti anche di piatti salati molto gustosi. Così io li ho abbinati a del formaggio di capra filante con erbe aromatiche e crostini di pane alle noci. Un piatto delicato, ma molto gustoso, e se volete una ricetta per un ottimo pane alle noci, andate qui
E il vino perfetto per questo piatto?  un Rosso di Rigole 2011 ottenuto da Merlot e dall’autoctono friulano Refosco: un vino di colore rosso rubino con sfumature viola, dotato di grande complessità aromatica, dalle eleganti note di frutti di bosco, lampone e leggere sfumature erbacee, tipiche del Merlot delle nostre terre da servire a 14°. La scheda per l'approfondimento qui
Vi ho già parlato della cantina Tenute Tomasella qui e qui. L’azienda si estende su 150 ettari, di cui 30 vitati, (23 in Veneto e 7 in Friuli). I vini che inizialmente venivano prodotti dalla cantina erano sostanzialmente spumanti realizzati con metodo Charmat lungo, legati alla tradizione delle bollicine tipica del territorio veneto. L’evoluzione poi è andata verso vini di matrice Friulana, che esprimono tutte le caratteristiche del territorio di appartenenza.

Vi lascio alla ricetta, molto semplice, ma vi piacerà. Può essere un delizioso secondo piatto, o anche un antipasto, fate voi.

Fichi al forno con formaggio di capra, timo e crostini di pane alle noci
Ingredienti

fichi: 8
formaggio di capra tipo filante: 16 pezzetti
timo e rosmarino: qualche rametto
pane alle noci: 3 fette (la ricetta qui)
olio evo: qb
sale e pepe: qb

Procedimento
Lavare ed asciugare bene i fichi. Praticare un’incisione in modo da aprirli in quattro spicchi tenendoli uniti alla base. Sistemarli vicini su una teglia ricoperta di carta forno. Salare pepare, aggiungere un filo d’olio d’oliva e qualche rametto di timo ed infornare a 180° per  7/8 minuti. Tagliare il formaggio di capra a bastoncini, non troppo grossi. Tagliare la fetta di pane alle noci a dadini non troppo piccoli, e passarli in poco olio mescolato a rosmarino e timo tritati finemente. Estrarre i fichi ed infilare su ognuno dei pezzetti di formaggio (non lesinate perché il sapore del piatto dipende dalla quantità di formaggio, si deve sentire!) Aggiungete ancora qualche fogliolina di timo, e pepate. Mettere i fichi sotto il grill del forno a 200° finchè il formaggio comincerà a fondere. Tostare leggermente anche il pane. Estrarre dal forno, sistemare i fichi in un piatto se preferite, o serviteli direttamente nella teglia,  e cospargere con i dadini di pane tostati. Far riposare qualche minuto e servire. A piacere servite con altri crostini di pane alle noci tostati.
Con questo vi lascio al prossimo post! buon inizio settimana a tutti. 


lunedì 14 luglio 2014

Millefoglie di burrata e pomodorini confit

e l'azienda vinicola: Tenute Tomasella 

Oggi un post un po’ particolare, perché la ricetta che vi propongo nasce dall’ esigenza di creare un piatto in abbinamento ad un vino che ho avuto il piacere di degustare grazie all’ incontro con un’importante azienda vinicola, Tenute Tomasella, situata al confine tra il Friuli e il Veneto, tra la DOC Friuli Grave e la DOC Piave. Due terre così importanti per la produzione vinicola, che si distinguono per caratteristiche ben precise, ma che nel loro incontro danno vita ad una produzione particolare e decisamente eccellente, dovuta alla conoscenza, alla passione e alla dedizione di chi queste terre le conosce da sempre,  che le cura con rispetto e sapienza.  
Per chi volesse avere informazioni sui vini e sulle TenuteTomasella, lascio i link per gli approfondimenti, che trovate qui e qui, così potrete sapere tutto anche sulle tecniche di vinificazione. 
Io invece vi racconto di come è nata questa ricetta, semplice, fatta di pochi ingredienti, ma tutti d’eccellenza e di grande tradizione. I loro sapori freschi, si sposano perfettamente con le note di questo Grave friulano 2013, sottilmente aromatico, di timo e rosmarino, fruttato di mela e pera, con ricordi di miele e fiori d'acacia e la tipica nota di mandorla.
Ho scelto un abbinamento classico, burrata e datterini, scegliendo però di concentrare il profumo e l’aroma dei pomodori  con un’asciugatura al forno, così da renderli saporitissimi ed esaltare il gusto e la freschezza del formaggio, morbido e cremoso. Ho aggiunto poi una nota croccante con delle cialde di pane sottilissime, che si ammorbidiscono un po’ grazie all’umidità del formaggio, regalando al palato un’alternanza di morbido e croccante, al profumo di erbe fresche e basilico. 
La ricetta è semplicissima ma d’effetto, bella da portare in tavola, da abbinare ad un calice di D.O.C Grave friulano 2013 servito fresco, mi raccomando!  10° saranno perfetti per esaltarne tutti i profumi e gli aromi. 

Millefoglie di burrata e pomodorini confit
 per 4 persone

Ingredienti
farina 00: 80 gr
farina di ceci: 20 gr
olio: 20 gr
sale: 1 cucchiaino
acqua: 50 gr circa
burrata: 350 gr
pomodori datterini: 300 gr
erbe aromatiche: origano, basilico, timo, finocchietto: qualche rametto
aglio: uno spicchio
insalatina: per decorare
olio evo: qb

sale: qb

Procedimento
Setacciare le due farine con il sale, aggiungere l olio e l’acqua necessaria ad ottenere un impasto morbido. La quantità dipende dalla capacità di assorbimento della farina, quindi le dosi sono indicative. Lavorare brevemente la pasta sulla spianatoia finchè il panetto risulterà liscio. Farlo riposare per mezz’ora coperto.
Tirate la pasta molto sottile e ricavatene dei dischi con un coppapasta rotondo di 10 cm di diametro. Infornateli a 180° per 5/6 minuti.
Mettere la burrata in un colino a perdere il liquido in eccesso. Lavare i pomodorini, asciugarli e tagliarli a metà per il lungo. Sistemarli in una placca su carta forno con la parte tagliata rivolta verso l’alto. Salare, distribuire le erbe aromatiche e lo spicchio d’aglio tagliato a fettine. Irrorare con olio abbondante ed infornare a 100° per circa 2 ore.
In un piatto, sistemare qualche foglia di insalatina, adagiare un disco di pasta, distribuire un po’ di burrata e qualche pomodorino confit. Condite con un po’ d’olio frullato con del basilico fresco. Fate un secondo strato, e procedete allo stesso modo. Chiudete la millefoglie con un altro disco di pasta, fate un giro d’olio evo, distribuite se vi piace qualche semino di papavero, e decorate con fiorellini di timo o di basilico. Lasciare riposare 5 minuti e servire

lunedì 10 marzo 2014

Seitan "tonnato"


E’ quasi primavera e io già penso all’insalata di riso, Vero è che la mangerei anche d’inverno, ma di fatto c’è che effettivamente mi sono accorta che non ho più molta voglia di zuppe, brodini e vellutate. E questo è un segno! Segno che è ora di cambiare menù, di rispolverare i piatti primaverili.
Tra un po’ sarà tempo di erbette, ma ancora un po’ ci vuole, per ora nel mio orto giardino ci sono solo i carletti (forse non tutti sanno cosa sono, ma vi spiegherò) e la prima borragine!  Mi darò da fare e li trasformerò in qualcosa di mangereccio ma non è ancora il momento!
Mentre è il momento di un altro piatto che ho preparato qualche giorno fa, un giorno in cui faceva veramente caldo e  casualmente mi ritrovavo con una quantità considerevole di tofu morbido, bottino di una spedizione in un negozio di cibi orientali, dove se decidi di comperare del tofu, devi prepararti a portarne a casa in abbondanza.
Questa è una delle varie ricette provate e messe a punto, cui sono seguite un certo numero di salsine buonissime che ho mangiato però senza annotarmi gli ingredienti e ora chi se li ricorda più! Mannaggia a tutte le volte che mi riprometto di tenere un blocco e una penna vicino ai fornelli e non lo faccio! Capita anche a voi? :D Vabbè, aspettando che torni l’ispirazione per replicarne qualcuna , vi lascio l’unica messa nero su bianco! Si vede che ne valeva proprio la pena, ve la lascio, così se avete del tofu e non sapete proprio cosa farne, magari potrebbe venirvi in aiuto, a me è piaciuto molto!

“Seitan”  tonnato 
Ingredienti per quattro persone

tofu morbido: 230 gr circa
capperi sotto sale: 20 gr circa
capperi sott’aceto: una manciata piccola
salsa di soia shoyu: un cucchiaio
alghe essiccate in polvere: la punta di un cucchiaino (facoltative)
carota bollita: 1 grande
aglio tritato: 1/3 di spicchio  senza germoglio centrale
prezzemolo fresco tritato: due cucchiaini
maionese vegan:  3  cucchiai circa
olio evo: qualche cucchiaio
rosmarino: un rametto
seitan (o muscolo di grano): 16 fette sottili

Procedimento
In una ciotola mescolare il tofu morbido con la salsa di soia e le alghe in polvere. Trasferire tutto in un mixer ed aggiungere l’aglio tritato, la carota bollita, i capperi sotto sale lavati ed asciugati, più metà di quelli sott’aceto  (e se li avete anche un cucchiaio di ceci bolliti e privati della pellicina). Azionare il mixer fino ad ottenere una salsa omogenea e liscia. Aggiungere il prezzemolo fresco e la maionese ed amalgamare al resto azionando il mixer per pochi secondi. Assaggiare e correggere di sale secondo i propri gusti, eventualmente anche aggiungendo qualche cappero o un po’ di maionese. Se la salsa risulta troppo liquida si può addensare o con i ceci bolliti, o con del tofu più solido. Se risultasse troppo densa, diluitela con un po’ di brodo vegetale freddo. Le dosi  della ricetta sono indicative, dipende molto da quanto il tofu che utilizzerete sarà morbido.  Tenere la salsa in frigorifero.
Affettare sottile il seitan (o il  muscolo di grano se lo preferite o se lo avete a disposizione), circa quattro fette a persona, molto sottili, circa 2 mm, e sistemarlo su un piatto da portata. Ricoprire abbondantemente con la salsa di tofu e capperi. Decorare con i capperi sott’aceto rimasti dopo averli asciugati, aggiungere una fogliolina di prezzemolo e servire con del pane o con dei crostini. Io l’ho servito con del pane sfogliato al farro tiepido.

Alcune annotazioni: io uso prevalentemente il muscolo di grano, lo preferisco al seitan sia per sapore, che per consistenza, che anche per proprietà nutritive, lo autoproduco seguendo la ricetta che trovate qui.  Se però non lo avete a disposizione, va bene anche il seitan.

Con questa ricetta fresca e primaverile vi auguro una splendida settimana, ci troviamo qui al prossimo post. Un bacio a tutti! 

martedì 7 gennaio 2014

Seitan con farina di lenticchie


La ricetta di oggi interesserà per lo più chi ha scelto di adottare un'alimentazione vegetariana o vegana, ma anche chi, senza aver fatto scelte drastiche, cerca qualche alimento alternativo alla carne che possa però somigliarle dal punto di vista nutrizionale e del “gusto”
Parliamo di un alimento che, è considerato il sostitutivo della carne per eccellenza, il seitan, al quale ho aggiunto la farina di lenticchie.
Esiste un prodotto, il muscolo di grano, che è equiparabile a questo per li ingredienti utilizzati, ma la lavorazione è segreta ed il risultato finale è simile alla carne come consistenza.  Il “muscolo di grano” è stata per me una vera rivelazione, e da quando l'ho provato la prima volta, devo dire che lo preferisco di gran lunga al seitan, sia in termini nutrizionali, sia nella consistenza, che nel gusto.
Di fatto il “muscolo di grano” altro non è che glutine di frumento mescolato a farina di lenticchie, aromatizzato con erbe e bollito in un brodo vegetale. Molto semplice da preparare a patto di avere a disposizione del glutine di frumento, si presta poi a moltissime interpretazioni, che un po' alla volta posterò, prima fra tutte il ragù che mi ha dato una grandissima soddisfazione in termini di gusto e consistenza (in effetti le tagliatelle al ragù mi mancavano parecchio! :D)
Dal punto di vista nutrizionale quindi abbiamo la compresenza di proteine derivanti da legumi e da cereali, quindi siamo di fronte ad un alimento proteico ad alto valore biologico (il seitan invece contiene solo proteine di frumento). Non voglio fare una lezione di nutrizione, ma questo semplice elemento fa capire che siamo di fronte ad un alimento più completo.
Per quanto riguarda l'origine invece, vi lascio a tutte le informazioni che potrete facilmente trovare su internet, per esempio qui, da chi l'ha inventato, a tutte le varie possibili interpretazioni. Io aggiungo solamente che la farina di legumi che si mescola insieme al glutine di frumento può essere variata, quindi dai ceci, alle lenticchie, ai fagioli, alla soia e via dicendo, otterremo sempre un prodotto con caratteristiche diverse, così come la proporzione tra gli ingredienti. In questo caso saranno sia il gusto che la consistenza a cambiare, e a seconda dell'uso che si dovrà farne. Intanto qui trovate due versioni, la prima è più densa e dura, va bene per preparazioni tipo brasato e in umido, o per il ragù. La seconda, con metà farina di lenticchie rispetto al primo, è più morbido e va bene per piatti freddi (tipo "seitan" tonnato) o per le cotolette.

Seitan con farina di lenticchie 1
Ingredienti per 600 gr circa

Per il seitan (o muscolo di grano)
glutine di frumento: 200 gr
farina di lenticchie: 80 gr
erbe aromatiche tritate: 2 cucchiai (rosmarino, timo, santoreggia, salvia)
cipollotto tritato: 1 cucchiaio
aglio tritato: uno spicchio
peperoncino dolce fresco tritato: tre fettine
paprica forte: mezzo cucchiaino
concentrato di pomodoro: 2 cucchiaini
salsa di soia: 2 cucchiai
olio evo: 1 cucchiaio
sale: qb

Per il brodo
cipolla: 1
carota: 1
sedano: 1 costa
bacche di ginepro: 6
alloro: una foglia
rosmarino: un rametto
salvia: due foglioline
aglio: uno spicchio
zenzero fresco: 2 cm
alga kombu: 5 cm
chiodi di garofano: 1
paprika forte: 1 cucchiaino
salsa di soia: quattro cucchiai
sale: qb

Seitan con farina di lenticchie 2
glutine di frumento: 200 gr
farina di lenticchie: 50 gr
il resto come sopra

Seitan con farina di lenticchie 3
con l'aggiunta di una patata bollita e schiacciata
con l'aggiunta di purea di un peperone rosso arrostito

Procedimento

Preparare il brodo con circa due litri d'acqua e gli ingredienti indicati e farlo sobbollire piano per un'oretta.
Tritare finemente tutte le erbe, il cipollotto e l'aglio. Setacciare insieme le due farine in una terrina e mescolarle alle erbe aromatiche. In un bicchiere d'acqua tiepida sciogliere il pomodoro concentrato, aggiungere un po' di sale, la salsa di soia e l'olio evo. Fare un foro al centro della farina e versare l'acqua aromatizzata. Cominciare a mescolare con una forchetta e poi impastare aggiungendo l'acqua necessaria a formare un panetto morbido ma lavorabile e non appiccicosa (io uso due bicchieri scarsi d'acqua). Lavorare per dieci minuti il panetto, poi ungerlo con un po' d'olio evo, avvolgerlo nella pellicola e farlo riposare dieci/15 minuti.
Prendere il panetto ed infilarlo in una retina o in una garza senza tracce di detersivo, legarlo bene come un salsicciotto ed immergerlo nel brodo bollente. Lasciarlo sobbollire per un'oretta, poi spegnere il fuoco e lasciare raffreddare il muscolo nel suo brodo.
Conservare in frigorifero in una pentola totalmente coperto dal suo brodo, oppure affettarlo e conservarlo in congelatore fino al momento dell'utilizzo.
Ora il vostro seitan arricchito è pronto per essere insaporito con altri ingredienti. Scegliete una ricetta e provatelo. Le mie ricette invece, prometto di cominciare a postarle quanto prima.


Alcune annotazioni: Più aumentano le dosi della farina di lenticchie, più il prodotto risulta compatto. Se volete un prodotto morbido, diminuite le dosi. Per renderlo più morbido e saporito si possono aggiungere anche altri ingredienti: 1 patata bollita, oppure, per un risultato più saporito, un peperone rosso arrostito e ridotto in purea.
Ovviamente il muscolo di grano si  acquista già pronto, con un risultato migliore del mio, :D ma io lo autoproduco perchè preferisco scegliere gli ingredienti con cui prepararlo e perchè l'autoproduzione mi consente anche di risparmiare. Le farine dei vari legumi si possono preparare da sè, o acquistare già pronte. Per quanto riguarda il glutine di frumento, io lo compero on line, ma nei negozi di alimentazione biologica e naturale credo si possa trovare tranquillamente. 
Anche l'uso delle erbe e degli aromi fa variare il sapore finale del prodotto, variare a seconda della ricetta che si vuole preparare o secondo i propri gusti.