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martedì 31 maggio 2016

Burger vegan di tofu e verdure



Ancora burger vegan. Per una serie di strane coincidenze mi ritrovo  a postarne ancora uno. E va bene, poco male, di burger non ce n’è mai abbastanza. Stavolta però al poso dei legumi ho usato il tofu! Certo sempre di soia si tratta direte voi, ma la consistenza ed il sapore sono assolutamente diversi rispetto ai mini burger di azuky e noci postati la settimana scorsa.
Lo so che il tofu è un alimento che piace a pochi, mi scontro molto spesso con la reticenza di tante persone che appena lo nomino mi dicono subito:  “a me il tofu non piace”. E via a spiegare che dipende da come lo cucini e bla bla bla, sempre le stesse storie insomma :)  Posso capire che in molti, senza sapere bene come trattarlo, lo mangiano in modi che non ingolosirebbero nessuno. Detto ciò, ci può anche stare che anche se fatto bene non piaccia eh! I gusti sono gusti, io dico solo, dategli un’altra chance, ma preparatelo come si deve prima di dire che non vi piace, non fosse altro perché il tofu è una di quelle cose tattiche che si possono preparare velocemente in tanti modi e che può diventare quindi un salva cena in diverse occasioni, sostituendo il formaggio per esempio. Io in suo favore dico che per me non è solo un salva cena, perché piacendomi proprio, lo uso anche quando il tempo per cucinare ce l’ho. Ma io sono strana, ormai è risaputo ;)
Detto questo, un’avvertenza su tutte:  prima di addentare un pezzo di tofu al naturale, per carità, fatelo marinare un pochino in salsa di soia con qualche erbetta, spezia, zenzero, peperoncino o cipollotto, o tutto questo insieme, aggiungete anche un goccio d’olio evo o di sesamo se l’avete e lasciatelo li ad assorbire i sentori. Dopodiché procedete alla preparazione ok? Anche se dovete grigliarlo, prima fatelo sempre insaporire. E dopo la dritta del giorno vi lascio alla ricetta del burger vegan di tofu. Con cosa abbinarlo vedete voi, io amo le verdure quindi ho optato per insalatina fresca, ravanelli e tutto quello che è di stagione per la gioia del mio palato ma anche degli occhi. 
La ricetta la trovate anche su Taste&More di giugno, che fra tante ricette fantastiche vi suggerisce anche quelle per un menù dietetico, però golosissimo, guardare per credere :) 

Burger di tofu e verdure

Preparazione: 15 minuti
Cottura: 8 minuti

Ingredienti per 2 burgers

tofu compatto: 110 g
carota media: 1
olio evo: 2 cucchiai di
porro tritato: 1 cucchiaio
cipollotto tritato: 1 cucchiaio
farina mais fioretto: 1 cucchiaio raso
salsa di soia: 2 cucchiaini
paprika forte: 1 cucchiaino
lievito alimentare in scaglie: 1 cucchiaino
curry in polvere: 1 cucchiaino
senape: ½ cucchiaino
spicchio d’aglio: 1/2
prezzemolo tritato: 1 cucchiaio
limone bio: 1
sale integrale: qb

Preparazione

Asciugate benissimo il tofu. Ponetelo in una boule e schiacciatelo con una forchetta. Aggiungete il cipollotto, il porro, l’aglio, la senape, le spezie e la salsa di soia e mescolate bene. Grattugiate la carota con una grattugia a fori larghi ed unitela al composto con anche il prezzemolo tritato, per ultima aggiungete la farina di mais e il lievito alimentare e amalgamate il tutto rendendolo omogeneo.  Aggiustate di sale se necessario. Ungete una padella antiaderente con l’olio evo e fatela scaldare bene.  Appoggiate il coppapasta  e riempitelo con metà composto. Pressate leggermente con il dorso di un cucchiaio e sfilate delicatamente il coppapasta. Allo stesso modo formate il secondo burger. Fateli cuocere entrambi a fiamma dolce per circa 4 minuti per lato finché saranno dorati. Servite i burgers  caldi o tiepidi accompagnati da fette di limone e verdure fresche di stagione.


Con questa ricetta auguro a tutti una bellissima settimana. Un bacio e al prossimo post

martedì 19 aprile 2016

Tofu croccante al forno con frutta secca e verdure agrodolci


Capita di aprire il frigorifero e di non trovare niente. Eh si, eccome se capita, soprattutto a chi non compera niente di pronto. Perché la cucina vegan è deliziosa, entusiasmante, gustosa, tutto quello che di bello e buono vi viene in mente, però un po’ di organizzazione, per non trovarsi a mangiare solo insalata o cibi pronti la richiede. Questo non deve scoraggiare nessuno per due motivi: il primo è che dobbiamo sempre pensare che ci stiamo prendendo cura di noi e delle persone a cui vogliamo bene, e direi che questo già da sé è una ragione sufficiente (la vostra felicità ne guadagna, garantito)
Il secondo perché preparando da noi quello che mangiamo possiamo fare qualcosa anche per l’ambiente che ci circonda, se scegliamo consapevolmente ovviamente! ma questo dovrebbe essere un obiettivo comune, perché noi e l’ambiente in cui viviamo siamo una cosa sola, quindi cerchiamo sempre più di scegliere cibi buoni e il più possibile etici.  Poi ognuno scelga secondo le proprie convinzioni, ma scegliere bene è possibile qualunque sia il regime alimentare adottato. 
Bene, basta detto questo torno al frigo vuoto; io però  un po’ di tofu di scorta io ce l’ho sempre, anche se non lo consumo spessissimo. Comunque mi piace molto e quindi ogni tanto lo preparo in qualche modo sfizioso. Punto a non sentire più qualcuno che dice che il tofu è pessimo!  L’ho detto tante volte, certo se lo mangiate come lo trovate nella confezione sono d’accordo con voi. Prima di tagliarlo a cubetti e buttarlo nell’insalata (vi prego non fatelo mai!!!) preparatelo un pochino, vi assicuro che è delizioso. Volete qualche idea oltre a questi bastoncini alla frutta secca con insalatina piccante?  Per esempio strapazzato, o fritto, o nella zuppa. Mi vengono in mente questi per ora, ma credo che per iniziare bastino! E se volete prepararlo da voi, abitudine ottima e sana, qui trovate ricetta e procedimento. 

Bastoncini croccanti alle nocciole con verdure agrodolci
Preparazione: 30 minuti (più la marinatura)
Cottura: 10 minuti

Ingredienti
Per 2 persone

tofu al naturale: 200 g
olio evo: 4 cucchiai

Per la marinata
salsa di soia: 2 cucchiai
olio evo: 2 cucchiaini
zenzero fresco: 1 fettina
peperoncino fresco: 1 fettina

Per la panatura
nocciole tritate: 4 cucchiai
noci: 2
pane raffermo integrale: 1 fetta

Per l’insalata
rapa rosa: 80 g
cavolo cappuccio: 100 g
cipollotto affettato sottile (la parte verde): 2 cucchiai
semi sesamo: 1 cucchiaino
olio evo: 4 cucchiai
aceto di riso: 3 cucchiai
sciroppo d’agave: 2 cucchiaini
semi di sesamo: 2 cucchiaini
sale: un pizzico
peperoncino fresco: a piacere

Procedimento

1 Prepara  la marinata mescolando la salsa di soia con l’olio evo, aggiungi lo zenzero e il peperoncino. Asciuga bene il tofu e taglialo a bastoncini alti 1,5 cm e lunghi circa 6 cm. Versala sul tofu e lascia marinare per un paio d’ore rigirandolo ogni tanto. 
2 Trita le noci al coltello e unisci le alle nocciole. In un mixer riduci in briciole non troppo piccole il pane raffermo, condiscilo con un cucchiaio d’olio evo,  e tostalo in padella;  aggiungilo alla granella di frutta secca. 
3 Affetta a julienne il cavolo cappuccio e la rapa, unisci il cipollotto affettato sottile e il peperoncino fresco tritato.  Prepara una vinaigrette mescolando l’olio evo, l’aceto di riso, lo sciroppo d’agave e poco sale. 
4 Preriscalda il forno a 180°. Asciuga il tofu dalla marinata in eccesso, poi passalo sulla panure  pressandolo in modo da farla aderire bene. Ungi il fondo di una teglia con il rimanente olio evo, trasferisci i bastoncini di tofu  e fai cuocere in forno a 180° per circa 10 minuti rigirandoli finchè saranno ben dorati. 
5 Condisci l’insalata con la vinaigrette, cospargila con i semi di sesamo e servila con i bastoncini di tofu caldi conditi con un filo di salsa di soia. Prevedi salsa di soia a parte per ogni commensale

Con questa ricetta auguro a tutti una bellissima settimana. Un bacio e al prossimo post 

sabato 5 marzo 2016

Tofu homemade


Ho detto più e più volte che il tofu mi piace molto, ma nonostante questo cerco di mangiarlo non troppo frequentemente; non perché di per sé faccia male, però la soia è pur sempre l’alimento più geneticamente modificato al mondo e quindi preferisco limitare l’uso dei suoi derivati.  E la volta che decido di mangiarlo me lo preparo a casa e questo è decisamente meglio. Meno cibi lavorati a livello industriale mangiamo meglio è.
Per fare un buon tofu dobbiamo scegliere una soia di buona qualità.  E dato che nel nostro paese coltivare gli ogm  destinati all'alimentazione umana non è  consentito, (mentre vendere prodotti che ne contengono si! )  per essere sicura scelgo una soia coltivata in Italia e bio.
Detto questo, il procedimento non è difficile, basta avere a disposizione qualcosa che faccia cagliare il nostro tofu homemade: possiamo scegliere una combinazione di aceto e limone, oppure il nigari (cloruro di magnesio) un prodotto naturale che si ottiene dall'acqua di mare durante il processo di estrazione del sale.
Io mi trovo bene con il nigari, che se usato nelle giuste quantità non lascia nessun retrogusto. In realtà tenderebbe a lasciare un sapore leggermente amaro, ma alla fine se usiamo la percentuale giusta e immergiamo il tofu nell’acqua il retrogusto non si percepisce assolutamente. 
Altra cosa che potrebbe servire a chi volesse prepararsi il tofu homemade, (ma non è indispensabile) è uno stampo. Io ne ho uno piccolino in plastica che per le mie esigenze va più che bene. Ne esistono di più grandi e in legno di bellissimi, basta fare un giro in rete, ma se non li avete e volete provare andrà benissimo anche un colino di medie dimensioni o una fuscella di quelle da ricetta.
Altra cosa indispensabile: una stamina, o un pezzo di tessuto di lino o cotone che non abbia tracce di detersivo, meglio se prima di utilizzarlo a questo scopo lo fate bollire. 
A questo punto avete tutto. Non resta che mettersi al lavoro. E se vi state chiedendo cosa possiamo preparare poi una volta ottenuto il nostro meraviglioso tofu homemade,  guardate per esempio qui, qui e qui. Ed è solo l’inizio perché con il tofu si può fare veramente moltissimo! 

Tofu homemade
preparazione: 45 minuti circa (più 2 ore di colatura)
Cottura: 20 minuti circa
Ingredienti
Per circa 385 g di tofu
200 g fagioli di soia gialla
1700 g acqua
5 g scarsi di  nigari (da sciogliere in 80 g acqua)  

Procedimento
1) Mettere a bagno la soia per 24 ore. Frullarla con l’acqua riducendola in un composto il più possibile denso e cremoso, ( riducendo i fagioli in pezzetti piccolissimi)   
2) In una pentola dal fondo spesso portare a bollore il composto mescolando in modo che non attacchi al fondo e farlo bollire qualche minuto. Poi filtrarlo attraverso una stamina, strizzando bene per ricavare tutto il liquido. In questo modo avrete ottenuto il latte di soia homemade e l’okara, la parte solida di scarto
3) Portare il latte di soia a 85° e versare piano il nigari sciolto nell’acqua. Mescolare delicatamente, coprire e lasciare cagliare senza toccare e senza muovere la pentola. 
4) Dopo circa 15 minuti prelevare la parte cagliata con un mestolo forato facendo attenzione a non romperla,  e versare i fiocchi in uno stampo foderato con un tessuto di cotone o lino. Far colare l’eccesso di liquido, poi dopo aver ripiegato il tessuto coprendo il tofu, metterci sopra un peso da 1 kg per compattarlo  e lasciarlo circa due ore. 
5) Immergerlo in acqua fresca mantenendolo all’interno del  telo,  ricambiandola più volte per togliere l’eccesso di nigari. Conservare in frigorifero immerso on acqua. Prima di utilizzarlo avvolgerlo per un’ora in carta assorbente da cucina
6) Se desiderate un tofu più compatto lasciate il peso sopra per più tempo. 

Alcune annotazioni: potete utilizzare l’okara per preparare polpette, biscotti, burgers ecc. Oppure potete essiccarla e ricavarne della farina da utilizzare per preparare il pane o dei dolci. 

Buon w.e a tutti e al prossimo post 

giovedì 31 dicembre 2015

Torta salata ai carciofi


Ok, affannata (e non certo per il Capodanno per carità) di corsa, in ritardo su tutto e con tutti, vi lascio la mia ricetta per questo giorno che per me non ha niente di speciale, anzi diciamo proprio che lo detesto, per tutto quello che porta con sé e non starò a spiegarvi i motivi, tanto non è niente che già non si sappia. Io lo vivrò come un giorno qualunque, certo un pensiero all’anno che è passato e a quello che verrà lo faccio eccome, ma quest’anno sarà un pensiero positivo: posso dirmi soddisfatta di questo che è passato, ho fatto e sto facendo tante cose belle, ho investito molto su me stessa negli ultimi anni e spero di continuare a raccoglierne i frutti ecco, questo è il mio augurio per l’anno nuovo.Investire su sè stessi è il migliore investimento che possiamo fare! Spero che si possano avverare tutti i vostri sogni, non è sempre facile crederci, però se riuscite a tenere un lumicino anche flebile, sempre acceso, e se ci mettete passione, tenacia e determinazione, può essere che qualcuno si avveri, ma succede con molta fatica, perché conquistare ciò che si vuole nella vita non è mai facile. Concentriamoci sulle cose belle che abbiamo, non su quelle che ci mancano, sennò non saremo mai felici e la vita passa davvero veloce. Quindi niente, solo un augurio di continuare ad avere sempre fiducia e speranza, lo faccio a tutti voi ma anche a me stessa, perché alla fine, la nostra forza è tutta li. 
Auguro a tutti una splendida fine d’anno e un buon inizio, perché chi ben comincia è a metà dell’opera, e chissà se questo detto ha un senso anche a Capodanno. Abbraccio virtualmente tutti i miei amici di blog, e tutti coloro che mi leggono e mi seguono. Spero che nel il 2016 sarà un anno pieno di passioni per tutti, per chi già le ha e per chi deve ancora scoprire le proprie, perché la passione è quella che ci salverà sempre, qualunque cosa succeda. Vi lascio una ricetta semplice ma molto buona, niente di elaborato, sofisticato, troppo pretenzioso, insomma, una ricetta che la pensa come me :) La versione può essere in monoporzione come ho fatto io, mi sembravano carine in tema di festa, ma potete anche fare una torta unica, anche se l'impasto non è facilissimo da lavorare, quindi in versione crostatina è più comodo. Se cercate altre ricette per preparare delle crostatine in varietà, trovate un'alternativa qui 

Torta salata ai carciofi (o crostatine)

Ingredienti
Per 1 torta o per 6 crostatine
Preparazione: 20 minuti
Cottura 45 minuti

Per la pasta
farina di frumento integrale: 150 g
farina di grano saraceno: 50 gr
farina di riso: 30 g
farina di canapa: 20 g
olio evo: 75 gr
sale integrale: 1 c
acqua: qb (circa 50 g)
lievito naturale: 2 c

Per il ripieno
carciofi: 2
olio evo: 2C
aglio: 1spicchio
brodo vegetale: 1 mestolo
silk tofu: 100 gr
panna di soia: 50 gr (oppure latte vegetale)
senape: 2 cucchiaini
zafferano: due pizzichi (oppure 1 c curcuma)
sale: qb

Procedimento

1) Setacciare insieme tutte le farine con il lievito e il sale. Versare al centro l’ olio e cominciare ad impastare. Aggiungere l’acqua necessaria ad ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso. Formare un panetto omogeneo e far riposare in frigorifero per una mezz’ora.
2) Lavare e mondare i carciofi, tagliarli a fette sottili e cuocerli in padella con l'olio evo e uno spicchio d’aglio schiacciato. Aggiungere un po’ di brodo per terminare la cottura. 
3) Frullare il tofu con la panna di soia, la senape,  lo zafferano o la curcuma e un pò di sale. Assaggiare e regolare secondo i propri gusti.
4) Tirare la pasta ad uno spessore di circa tre mm. Foderare una tortiera o stampo per crostate (se la pasta tende a sbriciolarsi ricomponetela nella tortiera e compattatela con le mani. Bucherellare il fondo. Stendervi sopra la crema di tofu, disporre i carciofi, un giro d’olio evo, ed infornare a 180°C  per circa 35 minuti. Sfornare, far raffreddare su una gratella. Lucidare con poco olio evo e distribuire sulla superficie qualche fogliolina di timo. 

Con questa ricetta vi auguro una fine d'anno esattamente come la desiderate, da soli o in compagnia, a casa o chissà dove. Noi ci ritroviamo qui con l'anno nuovo. Un bacio e un abbraccio a tutti!                             
                                                                  Felice 2016

lunedì 28 dicembre 2015

Patè di carciofi


Tartine per Capodanno ne avete in programma? Mah, io quasi quasi farei una cena solo a base di creme, salsine, crostini croccantissimi e milioni di bollicine per mandarle giù :)  Vabbè, non posso sperare in una cena così, però qualche patè irresistibile da spalmare su dei crostini tiepidi non mancherà di certo. 
Se fate un giro sul blog troverete diverse preparazioni sul genere, vi lascio il link a questa che mi sembra in tema con il Capodanno, caso mai non sappiate come cucinare le lenticchie quest’anno vi do un’idea diversa, sempre spalmabile ovviamente. 
Mentre la new entry di quest’anno è questo delizioso patè di carciofi. Non può che essere buono perché cosa c’è di più buono dei carciofi? 
Il procedimento forse non è proprio immediato, si potrebbe velocizzare passando tutto al passaverdura, ma per la consistenza che avevo in mente io qualche passaggio in più è stato d’obbligo: non volevo un patè di carciofi troppo liscio, ma un po’ grossolano, che si sentissero i pezzetti di verdura, ovviamente morbidi e senza fibre mi raccomando! Sennò sarebbe immangiabile. 
Quindi niente,  se lo volete a tutti i costi, c’è solo da  armarsi di un po’ di pazienza, ma ne vale decisamente la pena. Ora mi pento di averlo dato via per paura di finire tutto il barattolo da sola, ma spero di aver fatto felice qualcuno; anche qualche carciofo, se preparato bene può dare la felicità, credetemi! provate e vedrete. 

Patè di carciofi
Per circa 400 g di patè

Preparazione. 1 ora
Cottura: 25 minuti

carciofi: 4 (ho ottenuto circa 300 g di polpa)
aglio: 2 spicchi
prezzemolo tritato: 1 C
silk tofu: 150 g
olio evo: 35 g + 3 C
olio di semi di girasole: 35 g
limone: il succo di ½
aceto: 2 c
polvere di capperi essiccati: 1 c
sale: qb
brodo vegetale: qb
peperoncino fresco: qb

Procedimento
Lavare bene i carciofi, pulirli eliminando le foglie esterne più dure. Tagliarli in due, eliminare   il fieno centrale, tagliare ogni metà in due parti e metterli in acqua acidulata con succo di limone
In una padella scaldare ‘olio con gli spicchi d’aglio schiacciati, aggiungere i carciofi ben scolati e lasciare insaporire qualche minuto, poi aggiungere due mestoli di brodo caldo e far cuocere finchè saranno teneri.
A parte lessare tutte le foglie esterne in acqua per 15 minuti, poi scolatele e con un coltellino prelevate la polpa più tenera e non fibrosa.
Una volta che i carciofi saranno cotti, farli raffreddare, poi con un coltello tagliare la parte della base, quella più tenera e sistemarla in una ciotola Con una forchetta schiacciarla bene fino ad ottenere una crema non troppo liscia. Passare al passaverdura la parte delle foglie, ricavare tutta la polpa. In un mixer, unire la crema ottenuta dal passaverdura, il tofu, il prezzemolo, l’aceto, il succo di limone, un pò d’olio di semi, una fettina sottile di spicchio d’aglio, due prese di sale e la polvere di capperi ( se non l'avete omettetela) ed azionare fino ad amalgamare bene tutti gli ingredienti. Unire questa crema alla parte di patè più grossolana, mescolare bene ed aggiungere l’olio restante. Aggiustare di sale se necessario e di acetose preferite una maggiore acidità. Conservare ben chiuso in frigorifero sempre coperto d’olio. per preparare dei deliziosi crostini, tostare del pane casereccio fino a renderlo croccante, spalmare la crema di carciofi e finire con del peperoncino fresco tritato  non troppo piccante, in ogni caso regolate la quantità secondo i vostri gusti.
Con questa ricetta vi auguro una settimana senza troppi affanni in vista del Capodanno :) 
Un bacio a tutti e al prossimo post

lunedì 7 settembre 2015

Tofu strapazzato


Il tofu questo sconosciuto :) Certo non dai vegetariani, né tantomeno dai vegani, o da chi come pensano in molti, mangia cose strane! ma quanti sono convinti che il tofu sia qualcosa di immangiabile? Io credo in molti , o per lo meno, a me molte persone chiedono: "come fai a mangiare il tofu? Non sa di niente e ha una consistenza pari a quella del polistirolo".
Beh ecco, l’ho già detto più volte che non sono per niente d’accordo, perché a me il tofu piace, e il tofu strapazzato lo adoro! (preciso però che non ne abuso, pur piacendomi; ricordiamoci che deriva dalla soia, e per quanto si comperi quella bio priva di ogm, beh ecco, io la certezza non ce l'ho, la soia gialla rimane comunque tra gli ingredienti maggiormente geneticamente modificati)
Certo,  se comperate quello confezionato, lo aprite, magari non lo asciugate nemmeno e lo mettete in tavola come fosse  un formaggio, magari pensando di accompagnarlo ad un pezzo di pane, convengo con voi che non è certo il massimo della goduria, anzi, non mangiatelo assolutamente così, sennò non lo proverete mai più ! :)
Se invece lo trattate nei modi dovuti, diventa un alimento veramente interessante. A parte le consistenze che lo rendono più o meno cremoso, quindi va scelto in base all’uso che se ne deve fare, per quanto riguarda il gusto, ci sono tanti modi per renderlo appetibile. Marinato, fermentato, affumicato, e sono solo alcuni dei modi che io conosco; ma senza rendere le cose troppo complicate, oggi vi lascio la mia ricetta salvavita, ovviamente protagonista il tofu;  è veloce da fare,  quando capita che in frigorifero non ho niente di pronto, lo preparo in pochissimo tempo.
E’ buono, gustoso, sfizioso e facile da preparare, cosa si può chiedere di più ad un pezzo di tofu?
Non ci sono accortezze particolari, se non quella di utilizzare un tofu abbastanza solido, meglio se autoprodotto, sennò andrà benissimo quello acquistato, asciugarlo bene e utilizzare uno schiacciapatate a fori larghi (io uso l’attrezzo per i passatelli)
Per il resto, largo alla fantasia e al gusto personale. Io lo aromatizzo con i miei amati capperi (li adoro e li metterei ovunque) un po’ di origano, la polvere di peperoni (giusto perché ce l’ho, ma non è indispensabile) ed il gioco è fatto. Potete aggiungere anche delle olive per farlo proprio alla mediterranea. Provatelo, sono certa che vi piacerà moltissimo. E se poi vi venisse voglia di provare qualche altra ricetta col tofu, guardate qui, e qui, giusto per qualche idea.

Tofu strapazzato
Ingredienti
per 2 persone
preparazione: 15 minuti (oppure 5 se avete il sugo già pronto)
cottura: 25 minuti (oppure 5 se il sugo è già cotto)

tofu: 1 panetto (circa 180 gr del tipo solido)
pomodori a pezzi: 360 gr circa
capperi dissalati: due cucchiai rasi
aglio: 1 spicchio
origano: qb
olio evo: 4 cucchiai
sale integrale: qb 

Procedimento
Premetto che questo piatto lo faccio spessissimo perché mi piace davvero tanto, ma sempre ad occhio. Mi sono presa la briga stavolta di pesare le cose giusto per lasciarvi una ricetta degna di questo nome, ma siccome appunto tutto su foglietti volanti, quello del tofu strapazzato dev’essere volato via definitivamente perché proprio non riesco a trovarlo. Quindi, prendete le quantità un po’ così, più che altro il quantitativo dei pomodori, perché io di solito preparo il sugo con magari mezzo chilo, con una parte ci faccio il tofu strapazzato e con l’altra condisco la pasta e quindi ora non so essere precisissima, in linea di massima le dosi scritte dovrebbero essere giuste, le correggerò eventualmente la prima volta che lo rifaccio. Voi caso mai andate ad occhio, il sugo non deve coprire completamente il tofu, la cosa migliore è sempre assaggiare!
Tagliare a pezzi i pomodori (ora usate quelli freschi, se non in stagione usate la polpa in scatola). In una padella, insaporire quattro cucchiai d’olio evo con uno spicchio d’aglio in camicia schiacciato. Unire la polpa dei pomodori, aggiustare di sale e far cuocere finchè il sugo non sarà ristretto al punto giusto (se non vi piacciono le bucce eliminatele, io le lascio)Dopo 10 minuti unire anche i capperi tritati. Con lo schiacciapatate pressare il panetto di tofu preventivamente asciugato e tagliato a pezzi direttamente dentro il sugo. Mescolare, aggiungere l’origano e cuocere qualche minuto mescolando delicatamente per non rendere il tutto una poltiglia! Servire caldo con del pane tostato.
Beh, a scrivere la ricetta m'è venuta voglia di rifarlo :) Buona settimana a tutti, un bacio e al prossimo post.

lunedì 4 maggio 2015

Hamburger vegano di ceci e panzanella


Hamburger 100% vegetale. Ormai se ne vedono tanti in giro e direi che non sono più un mistero, (nel caso  per qualcuno lo fossero mai stato) Questa ricetta è una versione tutta mia dell’hamburger vegano, perché al posto del pane ci ho messo una panzanella. Potrà sembrare strano, e qualcuno potrebbe pensare, “ma come si mangia questo hamburger?”  Domanda più che lecita.
Tutto è cominciato un paio di mesi fa quando casualmente ho letto di un concorso o contest che dir si voglia organizzato da Casa di Vita, il magazine di Despar. Bisognava creare un hamburger tutto vegetale a base di legumi e verdure di stagione. Ovviamente, come mi capita quasi sempre, ho letto del contest l’ultimo giorno, in casa non avevo tutto il necessario, ma mi si è accesa subito una lampadina… Certo che per  un hamburger  classico non avrei nemmeno partecipato, nel senso che non c’era niente di nuovo da sperimentare. Però la mia sfida personale è stata quella di creare un hamburger che nell’insieme non fosse troppo asciutto. Non so se anche a voi capita che il burger vegetale di legumi, tra due fette di pane spesse, malgrado la verdura, vi sembri troppo asciutto.
Beh, a me si, così ho voluto provare una versione diversa, e ho sostituito la parte superiore del panino con una panzanella. La mia idea e’ quella di servirlo sottoforma di hamburger, ma al momento di mangiarlo servirsi di una forchetta, in modo da rompere la panzanella e mangiarla insieme al burger di legumi, così che l’umidità dell’una contrasti la consistenza asciutta dell’altro. Poi con le verdure si può ovviamente giocare a proprio piacimento, questa versione è un pò invernale, ora si possono aggiungere i pomodori e tutte le verdure che si vuole! così anche come con le salse. La mia è solo un’idea, ma l’interpretazione come sempre è libera. Vi lascio tutto il procedimento, un po’ lunghino forse, ma voi nel caso semplificate, d’altra parte io dovevo partecipare ad un concorso, non potevo essere troppo sbrigativa.
Siamo arrivati terzi, ovviamente le versioni super classiche ci hanno preceduto, ma sono contenta che un’idea alternativa si sia conquistata un posticino sul podio, il concetto “ se sono normali non li vogliamo” qualche volta può convincere anche una giuria ;)

Hamburger di ceci e panzanella
Ingredienti per n° 1 hamburger

Per la panzanella:
• 60 g di pane integrale raffermo
• 2 cucchiaini di pasta di pomodori secchi
• Mezzo cucchiaio di scalogno
• Qualche pezzetto di cetriolo
• 1 cucchiaino di aceto di riso
• 1 cucchiaino di prezzemolo tritato
• 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
• Acqua qb
Per il burger:
• 60 g di ceci bolliti:
• 1 cucchiaino di concentrato di pomodoro
• Mezzo cucchiaio di scalogno tritato
• 1 cucchiaino di prezzemolo tritato
• 1 cucchiaino di farina di riso
• 1 cucchiaio di semi di lino tritati
• 1 cucchiaio di salsa di soia
• Paprica a piacere
Per la salsa:
• 40 g di tofu morbido
• 25 g di spinaci cotti
• 1 cucchiaino di wasabi
• 3 cucchiai di bevanda di soia
• 2 cucchiai di salsa di soia
• Olio extra vergine di oliva
Altri ingredienti:
• 125 g di yogurt naturale di soia
• Mezzo cetriolo (qualche fetta per il panino, qualche pezzetto per la panzanella)
• 25 g di spinaci bolliti
• 2 foglie di lattuga
• 1 cucchiaio di carota tagliata a julienne
• 1 cucchiaino di scalogno tritato
• 1 disco di pane integrale ai cereali
• Erba cipollina

Procedimento per il labne
1. In un colino foderato con una garza mettete a colare lo yogurt di soia per qualche ora finchè avrà perso il siero.
2. Trasferitelo in una ciotola e aggiungete un pò d'olio evo, erba cipollina fresca tritata o paprica a piacere. Mescolate e tenete in frigorifero.

Procedimento per la panzanella
1. In una ciotola spezzettate il pane raffermo, mezzo cucchiaio di scalogno tritato, due cucchiaini di pasta di pomodori secchi, qualche pezzetto di cetriolo, 1 cucchiaino di prezzemolo tritato, l’acqua necessaria ad ammorbidire il pane (senza renderlo troppo morbido), l’aceto e un filo d’olio. Mescolate bene con le mani e lasciate riposare.
2. Una volta che l’impasto si è ammorbidito, foderate una ciotolina con della pellicola, inserite la panzanella pressandola all’interno per dare la forma di mezza sfera e conservate in frigorifero almeno un’oretta.

Procedimento per i burger
1. In un mixer frullate i ceci con mezzo cucchiaio di scalogno tritato, un cucchiaino di pomodoro concentrato, 1 cucchiaino di prezzemolo tritato, un cucchiaio di salsa di soia, 1 cucchiaino di pomodoro concentrato, i semi di lino mescolati a tre cucchiai d’acqua, un cucchiaino di farina di riso e paprica a piacere. Mescolate tutto.
2. Scaldate in una padella antiaderente poco olio d’oliva e con l’aiuto di un coppapasta formate il burger con il composto di ceci. Cuocete a fiamma bassa da entrambi i lati fino a quando il burger sarà ben dorato.

Procedimento per la salsa di tofu
Frullate il tofu con gli spinaci cotti, un cucchiaino di wasabi, uno di salsa di soia, tre cucchiai di bevanda di soia, due cucchiai d’olio fino a ottenere una crema morbida e liscia. Se necessario aggiungete un po’ di salsa di soia per salare o wasabi per renderla più piccante.

Composizione dell’hamburger
1. In una padella tostate il disco di pane ai cereali, spalmatelo con abbondante yogurt e salsa di tofu e spinaci.
2. Sistemate una foglia di lattuga, qualche fettina di cetriolo, e la julienne di carote. Aggiungete il burger, spalmatelo con abbondante salsa di tofu, aggiungete un’altra foglia di lattuga, cetrioli, carote, spinaci e qualche pezzetto di scalogno tritato, a piacere un filo d’olio. Terminate con la sfera di panzanella fredda.
3. Servite con il labne vegan a parte.

PS: Questa ricetta è stata pensata per i mesi invernali. per una panzanella estiva sostituite i pomodori secchi con quelli freschi tagliati a cubetti piccoli.
Le dosi sono indicativamente per un hamburger, ma se ne riescono a fare anche due di più più piccoli, in questo caso usate due dischi di pane ai cereali.

Un bacio a tutti e al prossimo post

venerdì 27 marzo 2015

Crostata vegan di cipollotti


E’ talmente un periodaccio che non ho nemmeno voglia di uscire a fare la spesa, complice la pioggia ovviamente, ma questo presumo sia un pensiero condiviso. Ma siccome tocca lavorare, ecco che per produrre qualcosa in questi casi bisogna aguzzare l’ingegno. Credo che questa crostata salata non sarebbe mai nata se non fosse stato per la pigrizia di affrontare vento e pioggia. Avevo deciso che qualcosa dovevo cucinare, apro il frigo e niente, unica verdura superstite sopravvissuta alla spesa precedente: un mazzetto di cipollotti. In un cassettino della memoria c’era il ricordo, molto lontano di una torta salata con cipollotti che avevo visto in qualche rivista, ma chissà quale e chissà quando, ma l’immagine nella mia testa esisteva. E così ho pensato di inventarne una. Certo non è bella come la foto che avevo in mente, ma non avevo nemmeno abbastanza cipollotti per riprodurla come la ricordavo. E poi la mia è vegan e quella del ricordo senz’ altro non lo era, quindi in poche parole, tutta un’altra cosa ;) ma questo è il bello della cucina. Il risultato è stato fenomenale, ve lo assicuro! Mi avete mai sentito sbilanciarmi più di tanto? Ma stavolta lo faccio. Sapete cosa? Ho solo una torta salata su questo blog, perché detesto la pasta brisè, la pasta sfoglia, e tutte quelle paste che solitamente si usano per le torte salate. Mi piace la pasta matta, quella si, ed è infatti l’unica ricetta (vegetariana a meno che non eliminiate il formaggio dal ripieno ), che trovate qui. Ma questa è veramente fantastica, credo che diventerà il mio alimento base per la prossima primavera/estate, pensate a quante verdure posso sperimentare. Comunque anche la versione con cipollotti è davvero buonissima. La proverò in versione monoporzione, per antipasti e finger food, e con creme diverse, ne ho già alcune in mente. Vabbè, diciamo che di torte salate sentirete ancora parlare ecco, diciamo così. Intanto gustatevi questa, ne vale veramente la pena. E grazie alla pioggia e al periodaccio no, perché comunque qualcosa di buono ha fatto venir fuori  :)

Crostata di cipollotti
Diametro tortiera: 21 cm

Ingredienti
Per la pasta
farina di frumento 2: 150 gr (oppure integrale)
farina di grano saraceno: 50 gr
farina di amaranto: 50 gr
olio evo: 70 gr
semi di lino: 1 cucchiaio
sale integrale: 1 cucchiaino
acqua: qb (circa mezza tazza)
lievito naturale: 1 cucchiaino

Per il ripieno
un mazzetto di cipollotti: 4/ 5
tofu al naturale: 100 gr
panna di soia: 50 gr (oppure latte vegetale)
senape: 2 cucchiaini
paprika forte: qb
curcuma: 1 cucchiaino raso
salsa di soia: 2 cucchiaini
semi di lino: 1 cucchiaio
lievito alimentare secco: 1 cucchiai

Procedimento
Mescolare insieme tutte le farine setacciate con il lievito e il sale. Mescolare il cucchiaio di semi di lino tritati a tre cucchiai d’acqua. Versarli al centro delle farine insieme all’ olio e cominciare ad impastare. Aggiungere l’acqua necessaria ad ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso. Formare un panetto omogeneo e far riposare in frigorifero per una mezz’ora.
Nel frattempo frullare il tofu con la panna di soia, la senape, la curcuma, la parika, la salsa di soia e il lievito naturale. Aggiungere al cucchiaio di semi di lino tritati tre cucchiai d’acqua ed unirli alla crema di tofu. Assaggiare e regolare secondo i propri gusti sale e paprika. Lavare e mondare i cipollotti, tagliarli a fette circolari cercando di non romperli.
Tirare la pasta ad uno spessore di circa tre mm. Foderare una tortiera o stampo per crostate. Bucherellare il fondo. Stendervi sopra la crema di tofu, disporre i cipollotti affettati, un giro d’olio evo, ed infornare a 180°C  per circa 35 minuti. Sfornare, far raffreddare su una gratella e servire tagliata  a fette, accompagnata da un’ insalatina di radicchi misti o altre verdure di stagione, volendo lucidarla in superficie con poco olio evo.
Con questa ricetta auguro a tutti un bellissimo w.e. Un bacio a tutti. 

lunedì 16 febbraio 2015

Insalata di carciofi e avena


Carenza di ferro? Questa è la ricetta che fa per voi, carciofi e spinaci ne sono ricchi! Comunque, a parte l’aspetto salutistico, quest’insalatina è molto buona, ma d’altra parte come potrebbe non esserlo? i carciofi sono una vera delizia! In fin dei conti non è che abbia poi aggiunto chissà cos’altro! Giusto dell’avena, per dare un’alternativa al solito orzo, farro, riso, ecc. E una salsina ad aggiungere  tono al piatto, leggermente salina e aromatica per la presenza del prezzemolo, dei capperi e del mio amato miso chiaro e di qualche fogliolina di menta fresca. Ecco, il segreto del piatto sta tutto in questa salsina, che come sempre potete variare a seconda dei vostri gusti. L’unica accortezza, aggiungetela poca alla volta per non salare troppo il piatto, mi raccomando, e poi se necessario finite il condimento con olio evo. Potete aggiungere anche  zeste di limone, io l’ho dimenticato, ma volevo! Prossima volta sarò più attenta, comunque un piatto delizioso, da servire tiepido come antipasto, o magari anche come primo piatto, in questo caso abbondate un po’. Per il resto non ho molti consigli da dare, a parte di non salare né l’avena, e appena appena i carciofi, per il resto il piatto è semplice da preparare. Potete eventualmente sostituire l’avena con altri cereali se non l’avete.  

Insalata tiepida di  carciofi e avena 
Ingredienti per 2 persone

avena: 60 gr
carciofi: 2
tofu: 70 gr
spinacini freschi: una manciata
prezzemolo: due manciate
menta: qualche fogliolina
capperi dissalati: 1 cucchiaio raso
olio evo: qb
aglio: uno spicchio
brodo vegetale: qb
succo di limone: qualche goccia
Per la marinata
salsa di soia chiara: qualche cucchiaio
cipollotto: 1/2
zenzero: 1 fettina

Procedimento
Lavare bene l’avena finché l’acqua non sarà limpida. Poi lasciarla in ammollo qualche ora. In una pentola mettere un volume d’acqua pari a tre volte quello dell’avena, mettere sul fuoco a fiamma bassa con un coperchio e cuocere finché l’acqua non sarà del tutto assorbita. Passare l’avena sotto l’acqua fredda e tenere da parte.
Lavare e mondare i carciofi, poi affettarli sottili. Farli saltare in una padella con un po’ d’olio evo e uno spicchio d’aglio e pochissimo sale. Aggiungere poco brodo vegetale (o acqua) e cuocere finché saranno morbidi ma non sfatti, devono restare un po’ croccanti. Lavare ed asciugare gli spinacini. Asciugare bene il tofu e tagliarlo a cubetti piccoli, bollirlo due minuti e farlo marinare per mezz'ora nella marinatura preparata con salsa di soia, cipollotto e zenzero. Preparare la salsa verde frullando il prezzemolo e la menta con i capperi ben dissalati e l olio d’oliva necessario ad ottenere un salsina liquida per condire l’insalata. Al momento di servire, saltare velocemente l’avena insieme ai carciofi, unire anche il tofu lasciare tre minuti, il tempo di scaldare leggermente il tutto. Versare in un’insalatiera, unire gli spinacini crudi e condire con la salsa verde e qualche goccia di limone se vi piace, magari anche qualche zesta.
Con questa ricetta vi auguro una splendida settimana. Un bacio a tutti e al prossimo post

lunedì 2 febbraio 2015

Tofu croccante con verdure piccanti


Per il principio che fritta è buona anche una suola ;)  a me, il tofu fritto piace moltissimo! Alla faccia di tutti quelli che sostengono che il tofu non sa di niente. Provatelo così…forse cambierete idea ;) Io comunque sostengo che il tofu è buono, e mi piace in mille modi, nella zuppa di miso, strapazzato, nelle frittelle, nelle creme, insomma, mi piace pensarlo come ad un Barbapapà: se lo mettete vicino a qualcosa, ne prende i sapori, perché definirlo cattivo? Piuttosto molto versatile direi :)
Se invece avete qualche remora a friggere, diciamo che questo piatto viene benissimo sia che friggiate in olio profondo, sia che lo passiate in padella con meno olio, l’importante in questo caso è far rosolare bene il tofu da tutti i lati. Quello che lo rende buono, è la croccantezza finale, unita alla freschezza delle verdure e alla sapidità della salsa. Insomma, un insieme che sono certa delizierà il palato anche dei più restii.
Per preparare bene questo piatto, dovete leggere tutto il post, perché la foto non vi spiega come servirlo in tavola, per il semplice fatto che ahimè, non sono riuscita a fotografare la seconda fase di preparazione, quindi manca la finitura finale, quella col daikon grattugiato e il cipollotto tritato, mi raccomando, non ometteteli perché sono fondamentali1. E se non trovate il daikon, andranno benissimo anche dei ravanelli, quindi a questo punto, proprio non ci sono scuse, dovete assolutamente provarlo

Tofu croccante con verdure piccanti
Ingredienti per 4 persone

tofu morbido: 500 gr
fecola di patate: qualche cucchiaio
olio di arachidi: per friggere

Per la salsa
salsa di soia: 100 ml
mirin: 50 ml (o vino bianco)
alga kombu: un pezzetto

Per l’insalatina piccante
cetrioli: 1
carote: 2
cavolo cappuccio: 1/4
daikon o ravanelli: a piacere
peperoncino fresco: qb
olio di sesamo: 4 cucchiai
olio di girasole: 4 cucchiai
aceto di riso: 4 cucchiai
zucchero: 2 cucchiaini rasi
sale: qb

Per finire il piatto
daikon grattugiato: qb
cipollotto tritato: qb (la parte verde) 

Procedimento
Asciugare il tofu avvolgendolo per un paio d’ore con della carta assorbente. Poi  tagliarlo a fette di circa due cm di spessore,  passarlo delicatamente con un po’ d’aglio schiacciato per insaporirlo leggermente, salarlo, peparlo.
Preparare il condimento per le verdure mescolando l’aceto di riso, con lo zucchero. Aggiungere gli olii, e il peperoncino tritato abbondante e mescolare bene. Tenere da parte.
Preparare la salsa banno scaldando la soia con il mirin, (se non l’avete usate un po’ di vino bianco) far evaporare l’alcol, spegnere, aggiungere l’alga kombu dopo aver eliminato la salsedine e lasciare riposare per un paio d’ore. Poi conservare in frigorifero.  Affettare sottilmente la carota, il cetriolo, il cavolo e il daikon (o i ravanelli). Mescolare le verdure al condimento piccante condimento.
In una padella antiaderente non troppo grande, scaldare un dito d’olio e quando è ben caldo immergervi il tofu dopo averlo passato nella fecola di patate (questa operazione va fatta solo all’ultimo momento, appena prima di friggere il tofu) Far asciugare su carta assorbente.
Come preparare il piatto: sistemare una fetta di tofu fritto, aggiungervi sopra del daikon grattugiato e la parte verde di un cipollotto finemente tritata. Irrorare tutto con la salsa banno e servire accompagnato con le verdure in una ciotolina a parte.
Con questo post vi auguro una splendida settimana. Un bacio a tutti

lunedì 26 gennaio 2015

Frittelle vegan


Così tra una festa e l’altra, come sempre siamo arrivati a Carnevale, e malgrado i buoni propositi di non friggere, alla fine non ho resistito alla tentazione di provare a sperimentare qualcosa di nuovo. Quest’anno  ho deciso che nessuno  mangerà frittelle fatte con le mie mani se non vegane!
Volete le frittelle? O così o la pasticceria, sono stata assolutamente irremovibile;)  Non so quindi se questa  strada piano piano stia facendo proseliti, o se semplicemente si trovino costretti ad adeguarsi ai miei out out, comunque  sia, per una ragione o per l’altra, almeno io sono felice!
Tra l’altro non mi pare di aver notato espressioni di infelicità in nessuno che le abbia assaggiate.
Le frittelle vegane sono buonissime e non hanno nulla da invidiare a quelle tradizionali. L’importante è aromatizzarle sufficientemente, io uso frutta e aromi naturali, come la vaniglia e il rum e nient’altro. Sono veramente buonissime, croccantine fuori e morbide dentro,  nessuno sentirà la differenza! garantito! Quindi siete liberi di confessare o meno, a voi la scelta ;)

Frittelle vegane 
Ingredienti

farina 00: 250 g
tofu morbido: 85 g
crema: 30 g (io crema Alpro alla vaniglia) facoltativa!
mela renetta: 1
uvetta: 180 g
zucchero semolato: 60 g
latte di soia: 150 g
sale: due pizzichi
arancia bio: la buccia grattugiata di due
limone bio: la buccia grattugiata di uno
aroma al rum: 1 fialetta
rum (liquore): un tappino
estratto di vaniglia: un cucchiaino
lievito di birra secco: 2 g
acqua: qb
olio di arachidi per friggere: ½ litro circa

Procedimento
La sera prima:
Far ammollare l’uvetta in acqua tiepida per una mezz’ora, poi strizzarla ed asciugarla bene.
Frullare il tofu con lo zucchero, l’aroma al rum, il sale e l’estratto di vaniglia fino a farne una crema liscia. Una volta pronta amalgamare la crema alla vaniglia (se non ce l’avete, fate 100 gr in totale di tofu morbido)  Setacciare la farina aggiungere il lievito secco e mescolare bene. In una terrina ampia, unire alla crema di tofu la farina poca alla volta, alternandola al latte di soia a temperatura ambiente) Unire anche il liquore (rum) e la buccia degli agrumi grattugiata. Alla fine unire l’uvetta e la mela grattugiata (privata della buccia). Dovete ottenere una pastella morbida ma non troppo liquida. Solo se necessario aggiungere poca acqua.
Coprire con pellicola e lasciare lievitare per tutta la notte e oltre, 12/13 ore circa. La mattina dopo, scaldare l’olio in un pentolino profondo e non molto grande. Portarlo a 160° e cuocere le frittelle facendo cadere l’impasto da un cucchiaio. Cuocere finchè saranno ben dorate. Quando sono tiepide ma non fredde, passarle nello zucchero semolato.

Alcune annotazioni: importantissima la temperatura dell’olio che deve rimanere costante. Se troppo alta le frittelle scuriranno esternamente ma non cuoceranno all’interno.
Ho usato solo due grammi di lievito e ho lasciato lievitare a lungo, io preferisco così! Se avete fretta, aumentate la dose del lievito, circa 4 g e lasciate lievitare 3 / 4 ore circa, oppure 3 g lasciando lievitare circa 6 ore.  Importante che l’impasto sia ben aromatizzato, volendo si possono aggiungere anche dei pinoli.

Buona settimana a tutti, un bacio e al prossimo post!

mercoledì 24 settembre 2014

Insalata di quinoa


So che un’insalata in questo momento forse non fa proprio venire l’acquolina in bocca, ma è una vita che voglio postarne una e stavolta mi sono presa la briga di fotografarla, quindi mi tocca proprio proporvela.
E c’è un’altra ragione per cui oggi ho scelto un’insalata, anzi due: la prima è che mi piacerebbe riuscire a far capire che il termine “Insalatona” non è solo due foglie d’insalata, pomodori  e formaggio, esistono altri ingredienti con cui ci si può nutrire se si decide di votarsi all’alimentazione vegetariana. Quando dico di essere vegetariana la gente mi risponde: e cosa mangi?  solo insalatone??????  Ma non avete mai fatto un giro nei supermercati,  magari andando a guardare le corsie che solitamente non percorrete? Vi si potrebbe aprire un mondo :) Io tra l’altro consiglio quelli bio o naturali, vi potrebbe sembrare di essere sbarcati su Marte! Provate, potreste scoprire tante cose interessanti!
La seconda ragione è che volevo utilizzare il tofu fermentato, che ancora non avevo proposto, e un’insalata mi sembrava potesse andare bene, anche se a me in realtà piace molto con una semplice fetta di pane casereccio abbrustolito, un po’ di pomodoro condito e una fetta di tofu fermentato! Più semplice di così! Ma non ci potevo mica fare un post vi pare? Quindi oggi, insalata sia, che dal prossimo post sarà davvero autunno!

Insalata di quinoa
Ingredienti

quinoa: 1/3 bicchiere
cicorino: 3 manciate
carote viola: 1
rapanelli: 2 (facoltativi)
zucca: due fette spesse
tofu fermentato o naturale: a piacere
nocciole tostate: dieci
aceto di mele: qb
olio evo: qb
sale: qb

Per il tofu fermentato
tofu al naturale: 1 panetto
miso (di orzo o riso): qb

Cuocere la quinoa, scolarla e tenerla da parte. Tagliare la zucca a dadini e farla rosolare leggermente in padella con poco olio e salare. Tagliare la carota a julienne e farla saltare allo stesso modo. Lavare ed asciugare il cicorino, tritare grossolanamente le nocciole, tagliare il tofu a dadini. Se volete aggiungere un pò di colore unite un paio di rapanelli affettati sottili, ma l'insalata è molto buona anche senza! Mescolare tutti gli ingredienti, aggiungere qualche erba aromatica se vi piace, menta o finocchietto e condire con una vinaigrette preparata con olio, sale, aceto di mele o, se lo preferite, balsamico.
Per preparare il tofu fermentato, spalmare il panetto con del miso a vostra scelta, io uso quello d'orzo o di riso. Chiuderlo in un contenitore ermetico e lasciarlo in frigorifero per due/tre giorni, a seconda di quanto vi piace intenso il sapore. Trascorso il tempo, con un coltello eliminare il miso e pulire il panetto con una salvietta, poi riponetelo in frigo, A me piace molto sulle bruschette con le verdure!

Alcune annotazioni: il tofu fermentato ha un sapore particolare, vi piacerà  se gradite il sapore del miso. In quest'insalata comunque ci sta benissimo anche il tofu al naturale. I rapanelli sono più decorativi che altro, per dare una nota di colore, ma l'insalata è ottima anche senza. La quinoa non si vede per esigenze fotografiche non l'ho mescolata troppo, ma voi, prima di portarla in tavola, fatelo! 
Ovviamente, essendo questa un'insalata potete anche sostituire qualche ingrediente a seconda della stagione, per esempio, al posto del cicorino, andranno benissimo anche degli spinacini freschi.
Auguro a tutti una splendida settimana. Un bacio e al prossimo post.

lunedì 10 marzo 2014

Seitan "tonnato"


E’ quasi primavera e io già penso all’insalata di riso, Vero è che la mangerei anche d’inverno, ma di fatto c’è che effettivamente mi sono accorta che non ho più molta voglia di zuppe, brodini e vellutate. E questo è un segno! Segno che è ora di cambiare menù, di rispolverare i piatti primaverili.
Tra un po’ sarà tempo di erbette, ma ancora un po’ ci vuole, per ora nel mio orto giardino ci sono solo i carletti (forse non tutti sanno cosa sono, ma vi spiegherò) e la prima borragine!  Mi darò da fare e li trasformerò in qualcosa di mangereccio ma non è ancora il momento!
Mentre è il momento di un altro piatto che ho preparato qualche giorno fa, un giorno in cui faceva veramente caldo e  casualmente mi ritrovavo con una quantità considerevole di tofu morbido, bottino di una spedizione in un negozio di cibi orientali, dove se decidi di comperare del tofu, devi prepararti a portarne a casa in abbondanza.
Questa è una delle varie ricette provate e messe a punto, cui sono seguite un certo numero di salsine buonissime che ho mangiato però senza annotarmi gli ingredienti e ora chi se li ricorda più! Mannaggia a tutte le volte che mi riprometto di tenere un blocco e una penna vicino ai fornelli e non lo faccio! Capita anche a voi? :D Vabbè, aspettando che torni l’ispirazione per replicarne qualcuna , vi lascio l’unica messa nero su bianco! Si vede che ne valeva proprio la pena, ve la lascio, così se avete del tofu e non sapete proprio cosa farne, magari potrebbe venirvi in aiuto, a me è piaciuto molto!

“Seitan”  tonnato 
Ingredienti per quattro persone

tofu morbido: 230 gr circa
capperi sotto sale: 20 gr circa
capperi sott’aceto: una manciata piccola
salsa di soia shoyu: un cucchiaio
alghe essiccate in polvere: la punta di un cucchiaino (facoltative)
carota bollita: 1 grande
aglio tritato: 1/3 di spicchio  senza germoglio centrale
prezzemolo fresco tritato: due cucchiaini
maionese vegan:  3  cucchiai circa
olio evo: qualche cucchiaio
rosmarino: un rametto
seitan (o muscolo di grano): 16 fette sottili

Procedimento
In una ciotola mescolare il tofu morbido con la salsa di soia e le alghe in polvere. Trasferire tutto in un mixer ed aggiungere l’aglio tritato, la carota bollita, i capperi sotto sale lavati ed asciugati, più metà di quelli sott’aceto  (e se li avete anche un cucchiaio di ceci bolliti e privati della pellicina). Azionare il mixer fino ad ottenere una salsa omogenea e liscia. Aggiungere il prezzemolo fresco e la maionese ed amalgamare al resto azionando il mixer per pochi secondi. Assaggiare e correggere di sale secondo i propri gusti, eventualmente anche aggiungendo qualche cappero o un po’ di maionese. Se la salsa risulta troppo liquida si può addensare o con i ceci bolliti, o con del tofu più solido. Se risultasse troppo densa, diluitela con un po’ di brodo vegetale freddo. Le dosi  della ricetta sono indicative, dipende molto da quanto il tofu che utilizzerete sarà morbido.  Tenere la salsa in frigorifero.
Affettare sottile il seitan (o il  muscolo di grano se lo preferite o se lo avete a disposizione), circa quattro fette a persona, molto sottili, circa 2 mm, e sistemarlo su un piatto da portata. Ricoprire abbondantemente con la salsa di tofu e capperi. Decorare con i capperi sott’aceto rimasti dopo averli asciugati, aggiungere una fogliolina di prezzemolo e servire con del pane o con dei crostini. Io l’ho servito con del pane sfogliato al farro tiepido.

Alcune annotazioni: io uso prevalentemente il muscolo di grano, lo preferisco al seitan sia per sapore, che per consistenza, che anche per proprietà nutritive, lo autoproduco seguendo la ricetta che trovate qui.  Se però non lo avete a disposizione, va bene anche il seitan.

Con questa ricetta fresca e primaverile vi auguro una splendida settimana, ci troviamo qui al prossimo post. Un bacio a tutti! 

venerdì 21 febbraio 2014

Zuppa di miso e verdure


Tutti abbiamo dei piatti preferiti, piatti che continuiamo a preparare con regolarità malgrado ci piaccia comunque sperimentare cose sempre nuove.  Alcuni, pur piacendomi molto non riesco a prepararli spesso, o perché  un po’ lunghi da fare, o perché magari tutti gli ingredienti a disposizione non ce li ho nel momento in cui mi servirebbero...e l'organizzazione si sa, è tutto in cucina :D Fatto sta che verso alcuni piatti non dimostro la passione che invece ho indiscussa per la zuppa di miso.
Adoro la zuppa di miso, è diventata il piatto fisso (o quasi ) del lunedì sera. Si fa presto a  prepararla, se manca un’ ingrediente viene buona lo stesso, è semplice da fare e per una cena tarda è perfetta. Meglio di così! E’ un piatto poi che si presta a varie interpretazioni, le verdure da utilizzare possono essere tutte quelle che vi mostro oggi, ma viene buona anche con sole carote e porri, o magari funghi e bieta, o bok choy se l’avete ( ma qui so di andare sul difficile, ma niente paura, andrà bene anche la bieta!). Insomma, un po’ di libera interpretazione non rovinerà il piatto.
Fondamentale ovviamente è il miso, dato che è quello che dà al piatto il sapore caratteristico. Ma cos’è il miso? Praticamente è soia a cui viene aggiunto un cereale tipo orzo o riso, cui viene aggiunto un fungo, l’Aspergillus oryzae, il tutto poi viene fatto fermentare per diversi mesi, e alla fine si ottiene il prodotto che conosciamo, questo in estrema sintesi.  Esistono diversi tipi di miso, in oriente in verità ne esistono moltissimi, qui da noi l’offerta è senz’altro ridotta, ma comunque quando è il momento di sceglierli tra gli scaffali qualche dubbio ci viene. Non vi resta che provarli, altro non si può fare. Alcuni hanno un gusto più forte, altri un po’ meno. Io solitamente uso quello di riso o di orzo, per la zuppa vanno bene entrambi.

Il miso è un condimento, non un alimento, e come tale va consumato. Ha moltissime proprietà benefiche per l’organismo, in poche parole fa molto bene. Vi lascio un link se magari desiderate leggere qualcosa in più. L’unica accortezza è quella di non cuocerlo, altrimenti buona parte di queste proprietà se ne andrà per l’eccessivo calore. Aggiungerlo solo alla fine, fuori dal fuoco. Per altri usi del miso vi proporrò qualche altra ricetta, intanto provate questa zuppa, finchè la stagione ancora lo consente, sono certa che vi piacerà.

Zuppa di miso
Ingredienti per 2 persone
Per il brodo
acqua: 700 ml
alga kombu: 10 cm
zenzero fresco: una fettina
salsa di soia shoyu: due cucchiai
per la zuppa
noodles (o altra pasta): 50 gr circa
porro: ½
carota: 1
funghi champignon: 2
bieta bollita: due foglie (facoltativa)
tofu al naturale: 70 gr circa
miso: un cucchiaio
olio evo: due cucchiai
olio di sesamo: due cucchiai
aglio: uno spicchio
peperoncino fresco: due fettine
zenzero fresco: una fettina 

Procedimento
Prima di tutto preparare il brodo. Versare l’acqua in una pentola non troppo capiente, unire l’alga pulita del sale e lasciarla dieci minuti in ammollo, poi aggiungere lo zenzero e un pezzo di parte verde del porro se l’avete e portare ad ebollizione. Far sobbollire piano per una mezz’oretta. Poi eliminare il porro, togliere l’alga, tagliarla a striscioline e rimetterla nel brodo e aggiungere la salsa di soia. Cuocere gli udon come riportato nella confezione e tenerli da parte.
Lavare e mondare tutte le verdure e tagliarle come più vi piacciono, ma non troppo piccole ( io di solito faccio fettine oblique, termine tecnico :D)  Nel wok, scaldare l’olio evo e l’olio di sesamo insieme, con lo spicchio d’aglio e lo zenzero fresco. Quando l’olio sarà insaporito, togliere l’aglio e lo zenzero. Saltare le varie verdure ( tranne la bieta) separatamente senza cuocerle eccessivamente, non devono rompersi una volta nella zuppa. Asciugare bene un panetto di tofu al naturale, se è spesso dividerlo in due e utilizzarne circa 70 gr dopo averlo ridotto in cubetti, versarlo nella zuppa e farlo cuocere due tre minuti (per un sapore più intenso fatelo preventivamente marinare nella salsa Shoyu)  Nelle ciotole individuali versare poco brodo, stemperare un cucchiaio di miso a persona, aggiungere altro brodo, le varie verdure, infine il tofu, i noodles e la foglia di bieta. Servire subito.


Alcune annotazioni: come ho già detto, se non avete tutte le verdure va bene lo stesso (quando è stagione si possono utilizzare anche le zucchine) Per quanto riguarda i noodles, li potete trovare nei negozi di cibo orientale, giapponese e asiatico in genere, ci sono anche diversi formati e generi. 
In alternativa, per una zuppa più leggera e veloce, cuocete direttamente le verdure e i noodles nel brodo, in tempi diversi: prima le carote, poi i cipollotti e i funghi, infine la bieta. I noodles si possono aggiungere a fuoco spento e farli cuocere con il calore. In cinque minuti circa saranno pronti 

Ecco, anche per oggi è tutto, buon w.e, ci si ritrova la prossima settimana. Voi che farete? io andrò a caccia di violette, ho dei progetti... :D Un bacio a tutti e al prossimo post

lunedì 13 gennaio 2014

Pasta al ragù vegano


Beh, che dire di questi spaghetti al ragù? Per me sono stati una vera rivelazione. Non mi è mai piaciuta molto la carne, non faccio nessuna fatica a rinunciare a mangiarla, ma certi piatti sono rimasti nel mio immaginario come i più buoni del mondo, e ogni tanto il ricordo nostalgico di certi sapori d'infanzia o giù di lì mi torna alla mente. Uno di questi piatti è senz'altro la pasta al ragù, ricordo anche di una vita bolognese che fu...un po' di tempo fa ormai...
Essere riuscita a mangiare un piatto di spaghetti alla “bolognese” vegani, (i bolognesi mi passino questo termine senza inorridire” ) mi ha dato un'enorme soddisfazione, perchè credetemi, sono davvero buoni.
C'è chi sostiene che la cucina vegana non dovrebbe essere un'imitazione di quella tradizionale, ma che ha una sua vera e propria identità, fatta di sapori, accostamenti, ingredienti alternativi, innovazione ecc. Per me sono belle e stimolanti da sperimentare entrambe le strade, quella dell'innovazione e quella delle tradizione, fermo restando che non si potrà mai ricreare un piatto identico ad uno a base di carne, questo è chiaro. E' sbagliato porsi di fronte a questo tipo di preparazioni con l'idea che non si debba sentire alcuna differenza con l'originale, è chiaro che questo non sarà mai possibile, però si riescono ad ottenere ottimi risultati, molto soddisfacenti in termini di gusto, piatti veramente saporiti, ricchi che non hanno nulla da invidiare alla cucina tradizionale. Poi c'è tutta la sperimentazione possibile ed immaginabile da fare, con tanti ingredienti nuovi, poco utilizzati ma molto interessanti e versatili, ne parleremo...
Tornando quindi alla nostra tradizionalissima pasta al ragù, la ricetta è semplice, niente di diverso come procedimento da un classico ragù se non per i tempi di cottura un po' più brevi, e la produzione del muscolo di grano (se intendete prepararlo da voi la mia ricetta è qui) Se deciderete di utilizzarne uno già pronto andrà benissimo lo stesso a patto che lo passiate al tritacarne.
Vi lascio la ricetta, provatela, rimarrete sorpresi dalla bontà di questo ragù vegano.

Pasta al ragù
Ingredienti
per il ragù

muscolo di grano (o seitan home made ricetta qui: 130 gr
tofu al naturale: 50 gr
cipolla bianca: mezza
carote: una grande
sedano: una costa
aglio: uno spicchio
vino rosso: mezzo bicchiere
pelati: 200 gr circa
pomodoro concentrato: 1 cucchiaio
rosmarino: due rametti
alloro: una foglia
chiodi di garofano: 1
peperoncino fresco: qb
noce moscata: una grattugiata
cannella: un'idea (facoltativa)
olio evo: 7 cucchiai
brodo vegetale: qb (facoltativo)
salsa di soia: due cucchiai circa
sale: qb

Procedimento
Tritare sedano, carota e cipolla, e farli soffriggere nell'olio evo insieme a tutte le erbe aromatiche e l'aglio. Asciugare bene il tofu, grigliarlo per eliminare bene tutta l'acqua. Tagliarlo a cubetti e farlo marinare in poca salsa di soia per 10 minuti. Tritare il muscolo di grano e il tofu con un macina carne utilizzando il disco con i fori più larghi. Quando il soffritto è pronto, versare il "macinato misto" (muscolo e tofu), sfumare con il vino, lasciare evaporare e poi aggiungere i pelati ridotti in pezzetti e il pomodoro concentrato sciolto in mezza tazza d'acqua. Aggiungere anche un mestolo piccolo di brodo vegetale (va bene anche quello dove avete cotto il muscolo di grano se ce l'avete) oppure un po' d'acqua. Fa cuocere a fuoco molto lento per un'oretta circa finchè il macinato avrà assorbito bene gli aromi e il liquido si sarà consumato. Dieci minuti prima della fine aggiungere un giro d'olio evo. Spegnere e lasciare riposare. Cuocere la pasta ( io spaghetti) in acqua salata, scolarla al dente e condirla con il ragù caldo. Servire subito.  

Alcune annotazioni: se optate per aggiungere la cannella, mi raccomando, solo un'idea, una quantità davvero minima, sennò vi rovinerà il piatto, nel dubbio omettetela, sarà buonissimo lo stesso. Se gradite un ragù più corposo, aggiungete una noce di margarina alla fine.

Un'altra ricetta per un piatto di pasta gustoso e invernale? guardate qui

mercoledì 20 novembre 2013

Involtini di verza con tofu, riso e verdure


Da quando i miei mercoledì sono diventati vegani per forza di cose sperimento molti più piatti alternativi. E questo mi piace, perchè non mangiare carne non significa cibarsi di sole verdure come molti pensano. E' indispensabile introdurre nella propria dieta alimenti che, in termini di valore nutrizionale possano fare da sostituti alla carne e alle proteine animali in genere. Ho moltissime ricette da proporvi, buone, sfiziose e che piacciono anche a chi vegano non è. E il mio consiglio, a chi volesse tentare la strada del : “ti faccio assaggiare qualcosa di diverso” è di non esordire con un :”stai mangiando vegano” si può omettere in prima battuta, non è reato, eviterete così che qualcuno si sieda a tavola con qualche pregiudizio di troppo. Una volta che il palato è stato messo alla prova, verrà il tempo di dirlo. E tutto sarà più semplice, credetemi e anche soddisfacente.
Comunque, consiglio spassionato a parte, sono molto soddisfatta dei risultati: autoproduco il seitan, così spendo meno, preparo la maionese veg che è buonissima e non ha niente da invidiare alla maionese tradizionale, imbottisco mega hamburger, cucino scaloppine, cotolette, brasati e via dicendo, tutto rigorosamente veg, con grande soddisfazione del mio e dell' altrui palato, ma, cosa più importante, sono felice di non nutrirmi a spese della vita di altri esseri viventi, e di farlo anche nel rispetto di quelle che sono le risorse del pianeta.
Come ho già detto molte volte, cucinare è un atto d'amore, e un atto d'amore non può prescindere dal benessere dell'altro. Ma il benessere vuol dire tante cose. A tavola si possono mettere in pratica una serie di azioni importantissime per far star bene noi stessi ma anche l'ambiente. Forse sarà un aspetto trascurabile per molti (ognuno è libero di pensare come vuole e di vivere come vuole) ma una riflessione dovrebbe scappare a chiunque, d'altra parte lasciamo in eredità qualcosa a figli, nipoti, e via dicendo, e questa è una grande responsabilità cui nessuno può e deve sottrarsi.

Sono lontana dagli integralismi che capisco spesso possano risultare complicati per tanti motivi, ma anche la moderazione porta a risultati importantissimi, quindi spero che sempre più persone abbiano voglia di provare queste ricette veg, potreste appassionarvi come me, perchè non correre il rischio? Intanto oggi vi lascio questi involtini di tofu, ma ho un sacco di altre cose in attesa...Avrei voluto postare l'insalata russa veg, ma è finita in un attimo, prima della foto. Centosessanta gr di olio spazzolati in dieci minuti! mannaggia, a pensarci bene, anche questa è una grande responsabilità :-)
Altri involtini?...andate qui e qui

Involtini di verza, con tofu, riso e verdure
Ingredienti
per 12 involtini

tofu: 100 gr del tipo solido
verza: 12 foglie (quelle esterne)
riso: 60 gr
peperone rosso: una falda piccola
cipolla bianca: ¼
carota: ½
pomodori ramati: 2
concentrato di pomodoro: un cucchiaio
salsa di soia: un cucchiaio
prezzemolo: un cucchiaio
olio evo: 6 cucchiai

Prima di tutto lessare il riso e tenerlo da parte. Sbollentare le foglie di verza per circa 3 minuti in acqua salata, poi raffreddarle e farle asciugare su un canovaccio (cuocerne tre o 4 alla volta in base alla dimensione della pentola). Dopo averlo ben asciugato, passare il tofu nello schiaccia patate a fori larghi, o nell'attrezzo per i passatelli se l'avete, quello sarebbe perfetto( in alternativa schiacciarlo bene con una forchetta). Tagliare cipolla e carota a brunoise (pezzetti piccoli) e saltarle in qualche cucchiaio d'olio evo. Aggiungere anche il peperone e far saltare le verdure per qualche minuto. Aggiungere il tofu, un cucchiaio di salsa di soia e salare se necessario. Spegnere e versare in una terrina, aggiungendo anche il riso. Per ogni foglia di verza, togliere la costola dura centrale, e ridurre la dimensione se è troppo grande. Tritare la parte tenera degli scarti ed aggiungerla al composto di tofu.
Tagliare i pomodori a pezzetti, eliminare i semi e farli saltare in padella con una paio di cucchiai di olio e uno spicchio d'aglio. Aggiungere una tazzina d'acqua in cui avrete sciolto il concentrato di pomodoro e far cuocere. Salare.
Distendere le foglie di verza su di un piano, su ognuna sistemare un po' del composto di tofu. Compattarlo bene dandogli una forma allungata, ripiegare i lembi esterni della foglia verso l'interno e poi arrotolare ad involtino abbastanza stretto. Porre tutti gli involtini nella pentola con il pomodoro e cuocere per 15 minuti con un coperchio. Se necessario aggiungere un po' d'acqua. Spegnere, lasciare riposare dieci minuti e servire con pane tostato.

Per oggi è tutto, un bacio e al prossimo post