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venerdì 15 giugno 2018

Spaghetti al pesto di piselli e foglie di ravanello


Cosa fate quando siete troppo stanchi? Io niente, sto a pensare cosa potrei fare per sentirmi meglio senza fare niente di efficace J Che tra l’altro se mi tornasse un po’ di energia avrei tante cose da fare, prima tra tutte sistemare il blog che avrebbe bisogno di cure, ma il lavoro, i pensieri e l’ansia mi rendono il compito veramente difficile, per ora non ho idee, ma sono alla ricerca di qualcuno che possa venirmi in aiuto, magari qualcuno di voi potrebbe fare al caso mio? Intenditori di piattaforme varie, webmaster, o non so chi, se ci siete, fatevi sentire J
Ma poichè non si vive di sola ansia, devo anche fare qualcosa, così continuo a cucinare soprattutto per lavoro, e nel poco tempo che mi rimane, anche per me, e di conseguenza per voi. E' l'unico modo per scacciare la voglia di fare niente :) 
Finchè scrivo sto cuocendo la pasta, ieri ho comperato due bellissimi mazzetti di ravanelli bio, e volevo provare qualcosa di diverso utilizzando le foglie. Ci ho fatto un minestrone molto buono che non ho postato per eccesso di semplicità della ricetta, e oggi il pesto vegan di foglie di ravanello e piselli crudi, con pinoli e basilico che potete provare anche con le mandorle o gli anacardi.
Si prepara molto velocemente ed è un modo per recuperare tutte le parti delle verdure, in questo caso le foglie dei ravanelli, che devono essere bio naturalmente.
Di che sa? vi starete chiedendo! Beh..è un sapore leggermente pungente e morbido allo stesso tempo, cremoso il giusto e aromatico quanto basta. Un pesto vegan un po’ diverso dal classico, per chi ha voglia di novità e per ora deve accontentarsi di quelle che arrivano dalla cucina :) 

Spaghetti al Pesto di piselli e foglie di ravanello 

Ingredienti per 2 persone

foglie freschissime di 1 mazzetto di ravanelli
piselli crudi: 1 manciata
basilico: 5/6 foglie
pinoli: un cucchiaio
aglio: un pezzetto
olio evo: qb
sale integrale: qb 
spaghetti integrali: 170 g 

Procedimento

1)    Ponete tutti gli ingredienti del pesto in un mixer con poco olio evo ed azionate ad intermittenza fino a formare una crema morbida.
2)    Trasferite in un barattolo di vetro e coprite di olio evo per evitare l’ossidazione.
3)  Cuocete gli spaghetti, scolateli e conditeli con pesto abbondante. Aggiungete qualche pinolo tostato e qualche fogliolina di basilico per decorare. Servite subito 

Con questa ricetta auguro a . tutti un bellissimo weekend. Un bacio e al prossimo post

lunedì 5 marzo 2018

Carciofi alla mediterranea



Quella di oggi è una ricetta senza pretese. Cioè, chi non sa fare i carciofi in padella? credo non ci sia niente di complicato che necessiti una spiegazione. L’altro giorno però parlando con un’amica che mi chiedeva come poteva preparare i carciofi, ho riflettuto sul fatto che io i carciofi li faccio sempre allo stesso modo, cioè in padella con aglio e prezzemolo. Che sia il caso di provare qualcosa di diverso? 
Perché no! E con un minimo sforzo ho messo insieme qualche ingrediente che mi permettesse di preparare questa variante dei carciofi in padella. Ho aggiunto capperi ed olive e i miei soliti carciofi in padella sono diventati carciofi alla mediterranea. 
Io adoro i capperi e trovo che con i carciofi stiano benissimo. Idem per le olive, che in questo caso ho scelto taggiasche perché non volevo che sovrastassero il sapore dei carciofi. E la ricetta è  tutta qua.
Alla faccia di chi mi ripete troppo spesso che le mie ricette sono complicate! Ma dove??? Certe volte faccio cose talmente semplici che potrebbero sembrare banali. Dico potrebbero perché anche i piatti più semplici spesso nascondono delle insidie. I carciofi alla mediterranea, e più in generale i carciofi in padella devono essere cotti bene, devono risultare morbidi, quindi vanno eliminate le foglie esterne, accorciati i gambi e tagliati a fettine così sono più veloci e facili da cuocere. Un po’ di liquido per aiutarvi nella cottura e nient’altro. Facili no? Secondo me sono assolutamente da provare, semplici ma sfiziosi.



Carciofi alla mediterranea

Preparazione: 15 minuti
Cottura: 20 minuti

Ingredienti
Per 2 persone

Carciofi: 3 (io ho usato le mammole)
Capperi dissalati: 2 cucchiai rasi
Olive taggiasche: 1 cucchiaio
Vino bianco: 1 tazzina
Olio evo: 3 cucchiai
Brodo vegetale: qb (oppure acqua)
Limoni: 2
Aglio: 3 spicchi
Prezzemolo: qb
Sale integrale: qb

Procedimento
Lavate bene i carciofi ed asciugateli. Eliminate le foglie esterne, accorciate i gambi . Preparate una ciotola ampia o una pentola e riempitela d’acqua. Spremete i limoni ed aggiungete il succo all'acqua. 
Pelate i gambi dei carciofi con un pelapatate, dividete i carciofi in due, eliminate il fieno interno se presente e tagliateli a fettine. Mano a mano che li tagliate immergeteli nell'acqua acidulata. 
Ponete una casseruola sul fuoco a fiamma dolce con due spicchi d’aglio, fate insaporire, poi toglieteli ed aggiungete i carciofi ben asciugati. Unite un po’ di sale e fateli cuocere per qualche minuto, poi aggiungete i capperi e le olive, aggiungete il vino bianco e fate sfumare. Aggiungete poco brodo vegetale caldo (o acqua) e portate a cottura i carciofi finché saranno teneri. A metà cottura, se vi piace il profumo dell’aglio, aggiungete uno spicchio d’aglio piccolo tritato finemente. Cinque minuti prima della fine unite un cucchiaio di prezzemolo tritato. Servite tiepidi. 
Un bacio a tutti e al prossimo post

venerdì 15 dicembre 2017

Crocchette vegan di patate e cavolfiori



I cavoli sono gli ortaggi per eccellenza della stagione invernale. A me piacciono moltissimo  quindi non devo inventare niente per mangiarne. Il cavolfiore per esempio lo mangio quasi sempre crudo, affettato sottile con la mandolina  fatto marinare con olio sale pepe e limone. Non faccio una marinatura lunga perché mi piace comunque croccante, ma questa è solo questione di gusti. Così come adoro il cavolo cappuccio crudo, con il kummel carvi. 
A parte il crudo però, con i cavoli si possono preparare tantissimi piatti sfiziosi, dalla vellutata, alle lasagne vegan che posterò prestissimo, alla pasta, ai burgers, alle polpette, delle particolari chips che vedrete presto  e naturalmente anche delle crocchette come queste: una versione di crocchette di patate vegan con l’aggiunta anche del cavolfiore. Oggi è venerdì e dato che il venerdì per me è sinonimo di relax, cerco sempre qualcosa di easy che si sposi bene con una birra  
Queste crocchette di patate e cavolfiore vegan sono  un delizioso aperitivo/cena che ci lascia il tempo per starcene in relax sul divano. E direi che anche per questo venerdì un’idea l’abbiamo trovata,  resta solo mettersi all’opera e scegliere un bel film per il dopo cena. 
Per la cottura, giusto per facilitarvi ulteriormente la vita, potete optare per il forno, per una ricetta più leggera, se invece volete impegnarvi poco di più c’è anche la padella, con poco olio evo per una versione ancora più croccante. In entrambi i casi ne risulterà un piatto goloso. La ricetta l’avevo pensata per il sito Amatigotà e ve la ripropongo anche su queste pagine, non si sa mai che vi sia sfuggita.

Crocchette di patate e cavolfiore

Preparazione: 40 minuti
Cottura: 30 minuti circa

Ingredienti per 12 crocchette

Per le crocchette
cavolfiore bollito: 250 g
patate bollite (circa 2 medie): 250 g
scalogno:  1 piccolo
farina di mais fioretto: 1 cucchiaio circa
noce moscata: una grattugiata abbondante di
prezzemolo tritato: 1 cucchiaio raso
paprika piccante: una presa
sale integrale: qb
olio evo: qb

Per la panatura
farina di riso: 4 cucchiai
acqua: qb
farina gialla di mais: 3 cucchiai
pane grattugiato: 3 cucchiai
semi di zucca: 1 cucchiaio


Procedimento 
Tritate lo scalogno sottile e fatelo appassire in padella con due cucchiai d’olio evo. Unite il cavolfiore tagliato a pezzetti piccoli, schiacciatelo leggermente con una forchetta senza omogeneizzarlo troppo e fate insaporire aggiungendo anche un po’ di sale. 
Schiacciate le patate con l’apposito attrezzo o con una forchetta riducendole in purea ed unitele al cavolfiore. Aggiungete la noce moscata, la paprika, aggiustate di sale se necessario e fate insaporire qualche minuto. Alla fine unite il prezzemolo tritato, togliete dal fuoco e dopo aver fatto intiepidire il composto aggiungete la farina di mais fioretto. 
Preparate una pastella con la farina di riso e acqua quanto basta a renderla non troppo liquida. 
In un piatto piano e ampio mescolate la farina di mais, il pane grattugiato e i semi di zucca tritati. 
Prelevate dal composto di patate e cavolfiore mezzo cucchiaio di prodotto, modellatelo con le mani dandogli la tipica forma cilindrica. Procedete così con tutto il composto. Passate ciascuna crocchetta nella pastella di acqua e farina di riso e subito dopo nella panatura (se si schiacciano ricomponetele nella fase della panatura)
Scaldate il forno a 180° rivestite una teglia con carta forno e ungetela abbondantemente di olio evo. Sistemate le crocchette non troppo vicine e aggiungete un filo d’olio abbondante. Infornate per 30 minuti circa finchè risulteranno dorate, rigirandole un paio di volte. Sfornatele e servitele tiepide
Se preferite la versione in padella, scaldate qualche cucchiaio d’olio evo in una padella antiaderente e cuocete le crocchette poche alla volta rigirandole con una forchetta. Quando sono dorate, fatele asciugare su carta assorbente e servitele tiepide.

mercoledì 2 agosto 2017

Crema fredda di zucchine e borragine al basilico e mandorle tostate



Seconda puntata della serie voglia di fare bene saltami addosso, stavolta vi tocca la crema fredda di zucchine, o vellutata che è più bello da leggere anche se vellutata implica l’uso di panna o simili che io non uso, quindi torniamo a chiamarla crema… ahahahah, non so più come chiamare le cose. 
Comunque tornando a noi, è una ricetta semplicissima, e dato che le zucchine in questo periodo abbondano, questo è un modo per gustarle in tutta la loro freschezza. Poi naturalmente non mancano le mie amate erbe aromatiche che rendono ogni piatto speciale, anche quello più semplice. Qui oltre al basilico c'è l'erba cipollina che rende più interessante il sapore della zucchina senza però appesantirlo. Io come sempre cuocio pochissimo le verdure, giusto il tempo di ammorbidirle un pochino, in realtà le sbollento, non serve che siano cotte ok? Tanto poi con un minipimer potente o con il bimby le rendiamo cremosissime. Con le zucchine freschissime si potrebbe fare anche una zuppa a crudo, ma io le zucchine preferisco sbollentarle pochi minuti, per una questione di sapore. Crude invece mi piacciono marinate, ma questa è un’altra ricetta. 
Allora, tornando alla ricetta veloce della crema fredda di zucchine, avete capito il concetto no? Si sbollenta si passa in olio e aglio giusto per insaporire un po’, si aggiunge tanto basilico, e si frulla il tutto. Si mangia a temperatura ambiente con filetti di mandorle tostate che danno croccantezza, erba cipollina tritata,un filo d’olio a crudo e pepe macinato fresco.


Crema di zucchine e borragine al basilico
Per 2 persone

Preparazione: 15 minuti
Cottura: 10 minuti

zucchine freschissime: 350 g
borragine: 20 g (circa una decina di foglie medie)
aglio: 1 spicchio
basilico: 8 foglie
acqua: qb
olio evo: qb
erba cipollina: qb
mandorle: 8
sale integrale: qb
pepe: qb

Procedimento
Lavate e mondate le verdure e le erbe
Scaldate l’olio evo con lo spicchio d’aglio in modo da insaporire l’olio. Eliminate l’aglio ed aggiungete le zucchine a pezzi e la borragine spezzettata. Fate insaporire le verdure nell’olio, poi aggiungete l’acqua, portate a cottura, aggiungete il basilico, sale e pepe e passate tutto al minipimer fino ad ottenere una crema morbida e liscia. 
Ricavate dalle mandorle dei filetti sottili (andrete meglio se le tenete un po’ in ammollo), poi tostatele leggermente in una padella calda antiaderente. 
Versate la crema fredda nei piatti individuali, aggiungete un filo d’olio evo, l'erba cipollina tritata, una macinata di pepe, le mandorle tostate. Servite subito. Può essere un primo piatto leggero o una piccola entrée.
Un bacio a tutti e al prossimo post

venerdì 28 luglio 2017

Bruschette con zucchine grigliate e labne vegan

Griglia Le Creuset 

Ed eccoci alla ricetta del venerdì che come ormai tutti saprete, deve essere facile, veloce e buona. Il venerdì sera è il mio momento del relax, non voglio altro che qualcosa di buono da mangiare sul divano e una birra fresca che fa tanto vacanza :)
Perché in vista del weekend ho bisogno di un momento di riposo. Solitamente sabato e domenica lavoro, ho sempre un sacco di cose da fare, o da cucinare, o da fotografare. Mi ritaglio qualche momento di riposo quando riesco, tra un giorno di lavoro ed un altro. Quindi l’imperativo del venerdì sera è:  non passare troppo tempo a cucinare per prepararmi la cena, che non voglio vedere né pentole, né fornelli :) 
Con un po’ di organizzazione gliela si fa e questa settimana direi che è proprio facilissimo.  a grigliare una zucchina quanto ci vuole? cinque minuti? altri tre per tostare il pane, due secondi ad aprire la bottiglia e la cena è pronta. Beh certo, il labne deve essere già pronto, ma tanto è in frigo a colare da giorni ormai, non è che sia difficile farlo, diciamo che si fa da solo. Che ne dite come proposta vi sembra abbastanza semplice? Ah a proposito, se per caso ve la siete persa, la ricetta del labne vegan la trovate qui  
Tutto qua, impegno quasi nullo, e risultato fantastico perchè queste bruschette con zucchine grigliate ed erba cipollina sono tanto semplici quanto buone! 
Ora vedo se nel caso per venerdì prossimo mi viene qualcosa di ancora più veloce eh! Ma mi sa che di più veloce c’è solo l’omino della pizza! 

Bruschette con labne vegan, zucchine grigliate ed erba cipollina

Ingredienti per 4 bruschette

labne vegan: 250 g
zucchine: 2 medie
erba cipollina: 1 mazzetto
basilico: qualche fogliolina (oppure origano)
fette di pane integrale: 4
olio evo: qb
sale integrale: qb
pepe o peperoncino: qb

Procedimento
Grigliate le zucchine, e quando sono fredde, conditele leggermente con olio, sale e pepe. Tostate il pane. Spalmate abbondantemente il pane con il labne, conditelo con olio, sale  e pepe o peperoncino, erba cipollina tritata fresca e basilico spezzettato o origano. Distribuite le zucchine e servite subito.  
Con questa ricetta auguro  a tutti uno splendido weekend. Un bacio e al prossimo post

lunedì 17 luglio 2017

Peperoni ripieni vegan


La teglia di verdure ripiene è il mio ricordo preferito tra piatti estivi che preparava mia nonna, mi sono sempre piaciute tantissimo. Mangiate tiepide o fredde, più buone il giorno dopo (ma di solito non duravano tanto) ancora oggi le verdure ripiene sono tra i miei piatti preferiti. Nella versione vegan di questo piatto il ripieno è preparato con pane, melanzana ed erbe. Non ho ancora sperimentato una versione con i legumi, potrebbe essere buona anche così, ma queste sono un classico che piacerà a tutti.
Oggi ho preparato solo i peperoni ripieni vegan, i miei preferiti, ma ovviamente potete preparare allo stesso modo zucchine tonde, pomodori, melanzane. Di solito la teglia di verdure miste risulta più buona perché tutti i sapori delle varie verdure si amalgamano, ma a seconda di quello che avrete a disposizione la vostra teglia sarà comunque meravigliosa.

Peperoni ripieni

Ingredienti per 2/3 persone

Preparazione: 30 minuti (più 1 ora per melanzane)
cottura: 60 minuti circa

peperoni misti: 3 (verde, giallo, rosso)
pane raffermo: 250 g
melanzane tonde: 1 grande
latte di soia: 1 bicchiere circa
prezzemolo tritato: 2 cucchiai
aglio: 2 spicchi
capperi al sale: 2 cucchiai
basilico: 6 foglie
semi di lino tritati: 1 cucchiaio
pomodoro San Marzano maturo: 1
pane grattugiato: qb
olio evo: qb
sale: qb
pepe: qb

Procedimento

Eliminate dal pane la crosta esterna, tagliatelo a pezzi e ponetelo in una terrina. Bagnatelo con il latte necessario ad ammorbidirlo senza inzupparlo troppo. Fate riposare qualche ora.
Lavate i capperi e lasciateli 1 ora in ammollo. Ponete i semi di lino in una ciotola ed aggiungete tre cucchiai d’acqua. 
Lavate e mondate le verdure, tagliate in due i peperoni eliminando semi e filamenti bianchi. Tagliate a fette di 1 cm la melanzana e cospargete le fette di sale grosso. Ponetele in uno scolapasta con un peso sopra e lasciatele 1 ora. Poi sciacquatele ed asciugatele bene.
Tagliate a cubetti le melanzane e cuocetele in padella finché saranno dorate con tre cucchiai d’olio e uno spicchio d’aglio, salate (solo se necessario) e pepate, fate raffreddare e poi tritate a coltello. 
Tritate al coltello anche il pane ormai morbido in modo da sminuzzarlo bene. Aggiungete le melanzane, il prezzemolo, mezzo spicchio d’aglio tritato, i semi di lino, il basilico spezzettato, i capperi tritati, aggiustate di sale e pepe e mescolate per amalgamare (se troppo morbido aggiungete un cucchiaio di pane grattugiato, io non l ho messo) 
In una teglia da forno ponete uno spicchio d’aglio, il pomodoro a pezzetti, un giro d’olio evo. Ponete nella teglia i peperoni e riempiteli con il composto. Spolverizzate con poco pane grattugiato, aggiungete un giro d’olio evo, mezza tazzina d’acqua sul fondo della teglia e ponete in forno a 180° per circa 50 minuti (coperto per metà del tempo). Sfornate, fate raffreddare e gustate i peperoni tiepidi o freddi ( sono migliori il giorno dopo) 

Alcune annotazioni: a me piace mantenere le verdure sode, non mi piacciono spappolate e troppo cotte, però questo è assolutamente il mio gusto personale. Se preferite verdure molto morbide prolungate la cottura finché arrivano alla consistenza desiderata. Nel caso, se necessario, aggiungete un pò d’acqua nella teglia. E’ importante tritare al coltello pane e melanzane (non con il mixer) per non ridurre il ripieno ad una crema.

Un bacio a tutti e al prossimo post 

mercoledì 7 settembre 2016

Risotto integrale ai peperoni


Oggi posso dire finalmente! Perché questo risotto integrale ai peperoni è in attesa di essere pubblicato da anni, ma ogni volta che l’ho fatto non  sono riuscita a fotografarlo e a postarlo, e mi sono dovuta impegnare davvero molto per riuscirci  
Un piatto semplice, però ho notato che i risotti sono sempre tanto apprezzati, e se magari io do per scontato che tutti li sappiano fare, poi per qualche motivo mi rendo conto che invece per qualche ragione interessano  e quindi niente, eccomi qui con un risotto buono, colorato e ancora di stagione, siamo ancora in tempo per farlo e rifarlo. 
Durante le mie passeggiate quotidiane, vedo che gli orti sono ancora carichi di pomodori, peperoni, melanzane, è ancora estate in effetti, voglio pensare a questo  quando finirà, vedrò come risolverla.
Il risotto ormai lo preparo solo integrale. E’ solo un po’ più lungo da preparare, ma con un po’ di organizzazione si può fare tranquillamente. 
Il riso per esempio io lo metto a bagno il giorno prima e cambio l’acqua, un po’ come per i fagioli. Se ci riuscite meglio, il motivo l’ho spiegato sul procedimento. Se non ce la fate, magari mettetelo a bagno qualche ora, non è lo stesso ma meglio che niente.
Per quanto riguarda la cremosità, io utilizzo per la mantecatura per esempio una crema di anacardi, come potete vedere qui, oppure, ed è il caso di oggi, utilizzo le verdure in purea così il piatto risulta più cremoso, optando poi per una mantecatura con olio evo. Nulla vieta di usare altri sistemi, ma questi sono i più naturali, senza dover  ricorrere a panna o simili che io non amo particolarmente. 
Alla fine il risotto risulterà cremoso, morbido e molto gustoso, perché i peperoni quanto sono buoni??? 
Ecco, tutto qua, una ricetta semplice ma golosa, se non vi piace lo zenzero aggiungete una grattugiata di buccia di limone bio, mi raccomando, e verrà buono lo stesso. Il limone e lo zenzero contrastano leggermente la dolcezza del peperone, ed il sapore alla fine è molto piacevole. Per una nota croccante invece potete aggiungere qualche nocciola tritata grossolanamente ma non è obbligatoria. Fate riposare qualche minuto prima di servire ed il gioco è fatto! 

Risotto integrale ai peperoni

Preparazione: 20minuti (più l'ammollo del riso)
Cottura: 30 minuti (più 15 minuti per i peperoni)

Ingredienti
Per 2 persone

peperoni rossi:  2 piccoli
riso integrale bio: 150 g
cipolla dorata:  ½ piccola (oppure 1 scalogno)
olio evo: tre cucchiai
brodo vegetale: qb (circa 1/2 litro)
zenzero fresco: qb (circa 1 cm grattugiato)
rosmarino: 2 rametti
sale/pepe:qb

Procedimento
La sera prima, lavate bene il riso e mettetelo in ammollo (12 o 24 ore)  Questa operazione non è obbligatoria, ma è consigliata per due motivi: per ridurre i tempi di cottura del riso, ma soprattutto per eliminare i fitati, sostanze  antinutrizionali presenti soprattutto nei legumi e nei cereali che impediscono l’assorbimento di alcune sostanze come per  esempio il ferro, lo zinco ecc, quindi è sempre meglio eliminarli quando è possibile. 
Arrostite i peperoni sulla fiamma diretta o sotto il grill del forno, poi chiudeteli in un sacchetto, fateli intiepidire e spellateli. Eliminate i semi ed i filamenti interni, recuperando l’acqua che userete per preparare il risotto insieme al brodo vegetale e riduceteli in purea con un frullatore ad immersione.
Tagliatela cipolla sottile e fatela appassire in due cucchiai d’olio evo finchè sarà trasparente insieme ad un rametto di rosmarino tritato finemente (circa 30 aghi). 
Scolate il riso e tostatelo nella casseruola con la cipolla, poi aggiungete due/tre cucchiai di purea di peperoni e cominciate a cuocere come un risotto aggiungendo il brodo caldo poco alla volta. Dopo un quarto d’ora, unite la purea restante e portate a cottura. Cinque minuti prima della fine, aggiungete lo zenzero fresco grattugiato (senza esagerare) ancora un po’ di rosmarino tritato, e mantecate fuori dal fuoco con un cucchiaio d’olio d’oliva. 
Servite con pepe macinato fresco e se vi piace qualche nocciola tritata. 
Un bacio a tutti e al prossimo post

lunedì 5 settembre 2016

Linguine al limone e pesto di zucchine


Mi pare che quella di oggi sia solo la seconda ricetta a base di zucchine presente tra queste pagine, il che è una vera assurdità dal momento che le zucchine d’estate sono una costante nella mia cucina. Il fatto è che uno dei miei piatti preferiti è il riso integrale con carote e zucchine bollite! Roba da non crederci. Una cucina tutto il giorno per poi trovarsi ad aver voglia di riso integrale con le verdure bollite. Comunque così è, la maggior parte delle volte le zucchine che compero finiscono nell'ormai ai più noto come riso punitivo. In alternativa mi piace molto anche la pasta con le zucchine e i pomodorini, ma comunque  niente a che vedere con la ricetta del riso integrale, che per me non ha eguali 
Dal momento però che è imperdonabile non dare spazio ad una delle verdura dell’estate tra le più gettonate, oggi vi propongo queste deliziose linguine al limone con pesto di zucchine. 
Buona, leggera, delicata, e veloce e ovviamente vegan. Direi che ha tutte le carte in regola per godere di uno spazio tra queste pagine. Come tutte le preparazioni di questo genere, potete regolare il pesto secondo i vostri gusti: più o meno aglio (io ne metto pochissimo) e più o meno basilico, a seconda anche di quanto è intenso. L’olio evo deve essere di ottima o qualità e basta, tutto qui, un piatto veramente semplice ma molto gustoso. Se volete potete anche usare le zucchine crude, io preferisco sbollentarle 30 secondi, ma va a gusto personale.  Prima che le zucchine ci salutino, approfittiamone per preparare queste deliziose e profumate linguine al limone vegan

Linguine al limone e pesto di zucchine

Preparazione: 15 minuti
Cottura: 10 minuti

Ingredienti
Per 2 persone

linguine di grano duro: 150/160 g
zucchine medie: 2
foglie di basilico: 20
limoni bio: 2
mandorle spellate: 1 manciata
olio evo: qb
aglio: una fettina sottile
sale e pepe: qb
fiori di zucchina: 3
pistacchi al naturale: 10 

Procedimento
Lavate le zucchine, tagliatele in tre/quattro pezzi e sbollentatele per 30 secondi , fate raffreddare. In un mixer ponete le zucchine, le mandorle tritate, il basilico, due cucchiai d’olio evo e due cucchiai d’acqua, un po’ di sale ed azionate ad intermittenza fino ad ottenere una crema morbida aggiungendo a filo ancora tre cucchiai d’olio evo e poca acqua. Cuocete la pasta al dente, scolatela e spadellatela con il pesto e un po’ d’acqua di cottura. Aggiungete il limone grattugiato (regolate la quantità secondo il vostro gusto, ma abbondate, si deve sentire!) e i fiori tagliati a striscioline. Servite subito con un filo d’olio evo, un pò di pepe macinato fresco e i pistacchi tritati. 
Con questa ricetta auguro a tutti una splendida settimana. Un bacio a tutti e al prossimo post

lunedì 30 novembre 2015

Minestrone con zucca e grano saraceno


Non ho mai postato un minestrone, malgrado a me piaccia molto, come sempre le cose più normali si lasciano sempre da parte. Però non è che tutti i giorni possiamo metterci a fare piatti troppo lunghi  o ricercati. Anche le ricette semplici e veloci ci stanno, come il minestrone. Chi è che non lo sa fare? credo nessuno, però magari non si pensa di metterci dentro qualcosa di diverso dalla pasta o dal riso. In questo per esempio ci ho messo il grano saraceno, per un primo piatto senza glutine.  Io il grano saraceno lo uso soprattutto sotto forma di farina nei dolci, ma è ottimo anche asciutto e condito inventandosi delle insalate sempre diverse e di stagione. Oppure al posto della pasta nelle minestre di erdure, favoloso anche per farci dei burger.  Cuoce in fretta ed ricco di proprietà, soprattutto antiossidanti ed è importantissimo per il benessere del sistema cardiovascolare. Non voglio dilungarmi in discorsi complessi sulle sue proprietà, ci sono tante  fonti  per approfondire. Io ho fatto mio il principio di variare il più possibile quello di cui mi nutro tutti i giorni. Se non lo conoscete provatelo, la prossima volta che preparate una zuppa o una minestra, metteteci il grano saraceno al posto della pasta. E’ così che si scopre sempre qualcosa di nuovo, provando, sperimentando, leggendo. Io così, nel tempo ho scoperto cose di cui oggi non potrei più fare a meno. 

Minestrone di zucca e grano saraceno 

Preparazione: 20 minuti
Cottura: 15 minuti

Ingredienti per 2 persone
grano saraceno: 60 g
carota: 1
cipolla: ½
sedano: 1 costa
zucca: 50 g
bieta o spinaci: 60 g
cavolo verza: 60 g
patata: 1
aglio: 1 spicchio
salvia: 2 foglioline
rosmarino: 1 rametto
peperoncino: a piacere
olio evo: tre cucchiai
brodo vegetale: 400 ml circa (oppure acqua)
sale: qb

Procedimento
Pulire la zucca, la carota, il sedano e la patata e tagliare tutto a dadini di circa 1 cm, tritare finemente la cipolla. Tagliare a striscioline la parte tenera del cavolo verza e delle biete. In una casseruola mettere due cucchiai d’olio evo e farlo insaporire con la salvia, il rosmarino e lo spicchio d’aglio e il peperoncino tritato. Versare le verdure insieme anche al cavolo verza e farle rosolare leggermente. Versare il brodo caldo e il grano saraceno lavato, e lasciare cuocere per 15/20 minuti, finchè il grano saraceno non sarà morbido, aggiustare di sale. Dopo 10 minuti dalla cottura unire anche le biete o gli spinaci. Finire il minestrone con un giro d’olio evo a crudo e servire con fette di pane casereccio tostate. Eventualmente aumentare la quantità di brodo secondo i gusti
Buona settimana a tutti. Un bacio e al prossimo post 

giovedì 12 novembre 2015

Zuppa di fagioli e cavolo nero



Questa di cavolo nero è una delle zuppe invernali che mi piacciono di più. Magari è un po’ lunga da preparare, ma nemmeno tanto se partite da fagioli che avete cotto il giorno prima. Io di solito quando decido di cucinarli ne faccio sempre un po’ di più per farne in seguito  una zuppa, o dei burgers. Così anche per questo piatto invernale basta solo un minimo di organizzazione,  ma ne  vale senz'altro  la pena. Non è la classica ribollita, adoro anche quella ma questa è una zuppa più semplice, con meno verdure e perfetta anche per riciclare qualche legume rimasto. 
Il cavolo nero a casa mia d’inverno non manca mai, lo trovo favoloso in mille preparazioni, questa, insieme ovviamente a ribollita e simili è decisamente una delle mie preferite.
Certe volte rifletto sull'indice di gradimento delle ricette di questo blog, ma le dinamiche mi sono ancora abbastanza oscure. A parte i dolci che riscuotono sempre molto successo, ci sono ricette che io adoro che magari non vengono visitate più di tanto, altre di una semplicità estrema che diventano le più visitate. Io ne ho due sul mio blog che si contendono il primato, una è la torta millefoglie che ho postato credo appena aperto il blog o giù di li, non vado nemmeno a controllare per non guardare la foto!
L’altra è la zuppa di ceci e cavolo nero, e di questo sono molto orgogliosa perché è una ricetta vegan, datata pure quella ma è sempre piaciuta molto e continua a piacere. Anche quella foto non la voglio vedere, e prometto a tutti che prima o poi la sostituirò! malgrado questo, pare che nessuno si sia spaventato troppo e tutti continuano tranquillamente a guardarla. 
Ora vediamo se questa riuscirà a guadagnarsi il primato rispetto alla cugina più vecchia. Io voto decisamente per la novità sarà che sento ancora il sapore del cavolo nero e del pane ammorbidito! e poi ci sono anche le mie amate alghe, non posso non preferirla. Che bontà, devo rifarla prima di subito. Un'altra idea con i legumi? leggete qui 

Zuppa di fagioli e cavolo nero 
Ingredienti
Per 2 persone

Preparazione: 20 minuti
Cottura: 30 minuti (più il tempo per la cottura dei fagioli)

cavolo nero: 100 gr
cipolla: 1/2
porro: ½
alga kombu: un pezzetto (facoltativa)
fagioli misti cotti: 170 gr (io neri, cannellini e occhio)
patate: 1
passata di pomodoro: 7 cucchiai
salvia: 3 foglie
brodo vegetale: qb
olio evo: tre cucchiai + per servire
sale: qb
peperoncino fresco: a piacere 

Procedimento
Lavate il cavolo nero ed eliminate le coste centrali. Tagliatelo a striscioline e fatelo stufare a fuoco lento con la cipolla tritata finemente e il peperoncino anch'esso tritato in tre cucchiai d’olio evo, in una casseruola coperta. Intanto affettate il porro e tagliate a cubetti la patata. Unite le verdure al porro e fatele rosolare leggermente insieme anche alla salvia. Unite i fagioli già lessati, il pomodoro, e coprite con il brodo vegetale o acqua calda. Lasciate cuocere finchè la zuppa sarà densa e le verdure risulteranno morbide. Io ho fatto questa zuppa partendo da verdure che avevo già cotto, quindi è anche un’ottimo modo per riciclare qualche avanzo. In caso contrario cuocete il cavolo nero insieme alle altre verdure esclusi i fagioli che cuocerete a parte e aggiungerete  a metà cottura.
Servite la zuppa densa e ben calda, con una fetta di pane tostato e un filo d’olio evo a crudo.

Alcune annotazioni: Per rendere più digeribili i fagioli, cuoceteli con un pezzo di alga Kombu e una foglia di alloro. Riutilizzate l'alga nella zuppa dopo averla tagliata a pezzetti se vi piace.

Con questa ricetta auguro a tutti un buon fine settimana. Un bacio e al prossimo post 

lunedì 2 novembre 2015

Risotto integrale di zucchine


Il riso integrale mi è sempre piaciuto moltissimo. Molti anni fa, quando non vivevo ancora da sola, il mio piatto preferito era il riso integrale bollito, con zucchine e carote a pezzetti piccoli appena sbollentati, condito con olio evo crudo. E’ superfluo dire che di tutta la famiglia l’unica che mangiava il riso in questo modo ero io. Piatto che fu nominato da allora e per sempre "riso punitivo", che insieme agli immancabili (per me) "biscotti di fango" identificava perfettamente il mio "genere" :)  
Ancora adoro questo piatto, anche se lo preparo raramente dato che ho sempre un sacco di cose da sperimentare, però quanto è buono :) 
Va bene, immagino che anche molti di voi non si entusiasmerebbero di fronte a tanta semplicità, però il riso integrale quello si che è buono, e questo è un dato di fatto :) 
Unico difetto, come ho ribadito in altre occasioni, è il tempo di cottura abbastanza lungo, quindi anche in questo caso, un po’ come per i legumi, serve una minima organizzazione, che si traduce in: ricordarsi di mettere in ammollo il riso il giorno prima, dopodiché la cottura non sarà più così lunga. E questa è una cosa. L’altra questione è quella legata all’utilizzo del riso integrale per certe preparazioni. E’ vero che per molti pensano che il riso integrale dia il meglio di sé bollito e poi condito, o usato per polpette e simili. Nel risotto in molti sostengono che non leghi  e non risulti abbastanza cremoso. Beh ecco,sono d’ accordo in parte, perché dipende dagli ingredienti usati, e dal metodo. Alcune verdure rendono senz'altro meglio di altre, e le zucchine rendono benissimo. Il risotto di oggi sono decisamente fuori stagione, scusatemi, ma avevo delle zucchine frutto di esuberi e mi dispiaceva aspettare la prossima estate per postarlo, magari tra di voi c’è qualcuno che deve ancora smaltire qualche esubero e questa ricetta potrebbe fare al caso suo. Comunque, il risotto integrale con zucchine è molto cremoso, buono, cuoce in mezz’ora ed è gustosissimo, uno dei miei preferiti proprio per la sua morbidezza. Ovviamente l’ho preparato solo con olio d’oliva, e mantecato con una crema preparata con tre cucchiai di base di zucchine, frullata con un goccio di brodo e poi leggermente montata con dell’olio evo (un po’come una maionese)  Con questo ho fatto la mantecatura che ha dato al piatto cremosità. La ricetta è proprio basica, niente di sofisticato o strano, volevo semplicemente spiegarvi il mio risotto integrale. Ovviamente cambiando le verdure cambieranno anche le mantecature, ma cominciamo con questa. Abbiamo tutto l’inverno per sperimentarne altre e al momento ne ho altre due in cantiere, ma vi racconterò. Intanto vi lascio questa così potete cominciare ad esercitarvi. 

Risotto integrale di zucchine

Preparazione: 15 minuti per la base + 12 ore di ammollo del riso
Cottura: 15 minuti per la base + 30 minuti per il risotto

Ingredienti
per 2 persone

riso integrale bio: 150/160 gr
base per risotto: 160 gr
brodo vegetale: qb (circa ½ litro)
olio evo: 3 cucchiai
lievito secco: 2 cucchiaini
basilico: una fogliolina (oppure poco prezzemolo)

Per la base di verdure
zucchine: 3
cipolla: 1 piccola (oppure porro )
pomodoro fresco: 1 tipo San Marzano (oppure pelati)
sale: qb

Procedimento
La sera prima, lavare bene il riso e metterlo in ammollo per 12 ore.
Preparare il brodo vegetale con acqua, sedano, carota e cipolla. 
Preparare la base per il risotto: tritare la cipolla o il porro e farla stufare in poco olio a fiamma dolcissima aggiungendo poca acqua. Unire le zucchine tagliate a pezzi, la polpa di pomodoro e cuocere finchè le verdure saranno tenere, salare. Tenerne da parte due/tre cucchiai
Scolare il riso e farlo tostare a secco in una pentola dal fondo spesso. Poi cominciare a cuocere il risotto solo con il brodo versandone poco alla volta e facendolo assorbire di volta in volta. Dopo 15 minuti, versare la base di verdure e continuare a cuocere. Quando mancano due minuti aggiungete il basilico spezzettato o un pò di prezzemolo tritato.
Con i due cucchiai di base tenuti da parte preparare una crema frullando la verdura con l’olio versato a filo, come per una maionese. Tenere da parte la crema. Alla fine, mantecare il risotto con la crema di verdure e olio e due cucchiaini di lievito alimentare secco mantenendolo all'onda. Lasciarlo riposare tre minuti e servire.
Alcune annotazioni: se vi dovesse avanzare un pò di risotto, potete preparare delle crocchette mescolandolo a 1 o due fette biscottate integrali polverizzate, e cotte in padella dopo averne formato delle polpettine schiacciate con un filo d'olio fino a renderle belle croccanti da entrambi i lati. Le crocchette sono un ottimo motivo per preparare questo risotto! Se volete qualche indicazione seguite questo procedimento che è simile aggiungendo al risotto solo le fette biscottate.
Bene, il risotto è pronto e con questo vi lascio. Buon inizio settimana a tutti. Ci ritroviamo al prossimo post 

lunedì 28 settembre 2015

Crocchette di sorgo e verdure


Crocchette, polpettine, burger e chi più ne ha più ne metta ve li ho proposti in diversi modi, (per esempio  qui, qui, qui e qui) però io penso che non siano mai abbastanza. Ci ritroviamo spesso con qualcosa da riciclare in cucina, o magari abbiamo comperato una confezione di un nuovo cereale e non sappiamo bene come usarlo. Le polpette sono sempre un’ottima partenza, o anche arrivo se scoprite che quello che avete comperato non vi piace molto, perché sotto forma di polpetta tutto diventa magicamente buono!
Quindi, oggi facciamo le crocchette di sorgo, forse non lo conoscerete proprio tutti, ma è un ottimo cereale da riscoprire, quindi se vi capita provatelo. E’ sempre una buona cosa variare il più possibile a tavola, quindi non fermiamoci a pasta riso farro e orzo. (In ogni caso se non avete il sorgo potete tranquillamente preparare queste deliziose crocchette anche con altri cereali magari già cotti e avanzati)
Il sorgo dicevo, somiglia un po’ al miglio ma i chicchi sono più grossi. E' privo di glutine. Potete utilizzarlo in insalate, minestre, sotto forma di farina ecc  ecc,  oppure per farne delle polpettine o simili. Quelle di oggi sono nate da avanzi di barbabietole e rapanelli. A me le barbabietole piacciono moltissimo, sia crude marinate che cotte e anche centrifugate.
Non le trovo spesso con le foglie purtroppo, ma quando capita non le butto perché sono buonissime. Stavolta le ho messe nelle crocchette di sorgo, ed insieme ci ho messo anche le foglie di un mazzetto di rapanelli.
Ovviamente potete sostituirle con altre verdure a foglia verde, come gli spinaci per esempio. Però se avete la fortuna di comperare delle rape con le foglie, non buttatele, sono ottime anche in padella appena appassite con poco sale e poi condite con un filo d’olio. Come contorno ovviamente ho preparato un’insalata con le rape, i rapanelli e del cicorino fresco. Un bel po’ di limone per accompagnare e se avete voglia preparate una salsina di accompagnamento, magari a base di yogurt vegetale, oppure una buona maionese sempre vegetale come questa.

Crocchette di sorgo con foglie di rapa e rapanello

Preparazione: 1 ora
Cottura: 30 minuti
Ingredienti per 12crocchette

sorgo (rosso o bianco): 80 gr
foglie di tre barbabietole
patate: 1 media
cipollotto: la parte verde di uno
foglie di 1 mazzetto di ravanelli
lievito alimentare: 1 cucchiaino
farina di riso: 50 gr
farina di mais fioretto: 70 gr
olio evo: 6 cucchiai
sale marino integrale: qb

Procedimento
Lavare il sorgo, poi metterlo a bagno in acqua fredda per circa due ore.
Tritare la parte verde del cipollotto. Lavare le foglie delle rape e dei ravanelli, tagliarle grossolanamente e metterle in una padella con due cucchiai d’olio evo insieme al cipollotto tritato, salare leggermente e cuocerle con un coperchio a fiamma dolce.
Cuocere il sorgo per circa 20 minuti dall’ebollizione in acqua leggermente salata. Scolarlo e farlo raffreddare. Mettere nel mixer il sorgo, le foglie cotte e la patata bollita a pezzi, azionare per amalgamare bene l’impasto. Unire il lievito e il germe di grano, mescolarli bene all’impasto (se necessario aggiustare di sale)
Formare delle crocchette della dimensione di circa 5 cm di diametro, schiacciandole come fossero dei piccoli burger. Lasciarli riposare in frigo un’oretta.
Mescolare la farina di riso con circa 100 gr d’acqua in modo da formare una pastella non troppo liquida. Passare le crocchette nella pastella e poi nella farina di mais. Foderare una teglia con carta da forno, ungerla con 3/4 cucchiai d’olio evo, sistemare le crocchette nella teglia ed infornare a 180° per circa 30 minuti, rigirando le crocchette a metà cottura. Servire tiepide, accompagnate da insalatina verde mista a rape bollite e ravanelli affettati sottili aromatizzando con erbette fresche tritate, olio e un pizzico di sale.
Buon inizio settimana a tutti, un bacio e al prossimo post