Lightbox Effect
Visualizzazione dei post in ordine di data per la query farifrittata di pasta. Ordina per pertinenza Mostra tutti i post
Visualizzazione dei post in ordine di data per la query farifrittata di pasta. Ordina per pertinenza Mostra tutti i post

venerdì 6 luglio 2018

Tortilla vegan



Riprendo la sana (si fa per dire) abitudine di postare la ricetta del venerdì sera, quella che si può mangiare stando comodamente distesi sul divano ricordate? Con una bottiglia di birra e il gatto seduto di fianco J Il gatto è fondamentale direi, per tutti i giorni della settimana però!
Comunque, tornando alle vecchie sane abitudini, oggi è la volta della Tortilla spagnola, la conoscete? La tortilla anche se potrebbe sembrare, non è una frittata, è una Tortilla e deve essere alta.
Per diversi anni ho assistito alla preparazione della Tortilla dato che conoscevo dei veri appassionati che in Spagna avevano vissuto per molo tempo, e quindi insieme alla degustazione, toccava anche sentire tutto quello che c’è da sapere per fare una Tortilla perfetta. Riassumo qui i concetti fondamentali il primo, come ho già scritto sopra è che deve essere alta, parecchio alta, in Spagna nei bar si trova anche farcita con le verdure come un panino, giusto per non farsi mancare niente J
Il secondo concetto, è che le patate e le cipolle vanno fritte. Eh lo so, starete già dicendo no, ma allora lasciamo stare, ci sarà una versione light, ecce cc.
Certo si può fare anche la versione light e sono sicura che sarà pure buona, sta di fatto che lo sapete anche voi che quello che è fritto ha un altro sapore, quindi non aggiungerò altro, il concetto è chiaro.
Ragion per cui, se decidete di assaggiare la Tortilla vegana, io vi consiglio di seguire queste due semplici regole. Se eliminiamo le uova e non friggiamo le verdure diventa proprio un’altra cosa, buona sicuramente, ma un’altra cosa. Quindi, se vi siete convinti a friggere, l’ultimo consiglio riguarda proprio la frittura, dovete assolutamente evitare di far scurire le patate e le cipolle, vanno fritte si ma devono rimanere morbide, quindi la temperatura dell’olio deve essere giusta, non troppo elevata.
Detto ciò, la nostra Tortilla vegana non ha più segreti, non resta che mettersi all’opera seguendo la ricetta qui sotto. Io ho usato la farina di miglio, se volete potete sperimentare altre farine, ma questa rimane più morbida delle altre. Qualche altra idea da venerdì sera sul divano? Guardate qui qui  o qui , oppure fate un giro tra queste pagine che di venerdì ne sono trascorsi tanti :) 

Tortilla vegan
Ingredienti per 2 persone

Patate (meglio vecchie): 600 g
Cipolle bianche: 350 g
Farina di miglio: 3 cucchiai
Bevanda vegetale di soia: qb
Olio evo: per friggere
Acqua: qb
Sale: qb

Procedimento
Pelate le patate e tagliatele a cubetti. Affettate le cipolle. Scaldate abbondante olio in una casseruola e friggete prima le patate e poi le cipolle, facendo attenzione a non farle colorare, devono rimanere chiare, quindi la temperatura dell’olio non deve essere troppo elevata. Asciugate patate e cipolle su carta assorbente.
In una boule ponete la farina di miglio con una presa di sale, aggiungete un po’ di bevanda vegetale mescolando con una frusta per evitare i grumi. Aggiungete ancora poca acqua per ottenere una pastella fluida della consistenza dell’uovo sbattuto.
Unite le verdure fritte alla pastella, mescolate bene, aggiustate di sale e pepe. Scaldate poco olio evo in una piccola padella antiaderente e versate il composto, appiattitelo con un cucchiaio e fatelo cuocere lentamente per circa 8/10 minuti per lato, prima senza coperchio, poi con il coperchio per non fare asciugare troppo la tortilla. Fate formare la crosticina prima di girarla. Durante la cottura aiutatevi con una spatola per non fare attaccare la tortilla alla pentola e muovete la padella ogni tanto, così girarla risulterà molto semplice e non rischierete di romperla.
Una volta cotta fatela intiepidire. Potete mangiarla tiepida o fredda, semplice o farcita con verdure crude. Servitela con birra ghiacciata.
Se volete potete omettere la bevanda alla soia e utilizzare solo acqua. Potete aggiungere alla vostra Tortilla vegana qualche erbetta come per esempio un pò di prezzemolo tritato.
Se utilizzate la bevanda di soia dovrà essere senza zucchero nè aromi.  
Un bacio a tutti e buon week end. 

giovedì 29 giugno 2017

Involtini di pasta phillo allo zafferano con salsa raw piccante di pomodori e mango



Ormai ho eletto il venerdì come giornata preposta ai cibi veloci. Sarà che la stanchezza si fa sentire e non ho tanta voglia di cucinare, sarà che mangiare in maniera informale da un senso di libertà, fatto sta che il venerdì sera ho voglia solo di cibi veloci da mangiare sul divano, ormai lo sapete.
Ma oltre ad essere la giornata dei cibi veloci, il venerdì è anche quella degli aperitivi con gli amici. Birra o prosecco, e tanti finger food deliziosi per poter riempire di nuovo i bicchieri.
Ecco, questi involtini vegan di pasta phillo sono stati pensati proprio per accompagnare qualche calice di prosecco o birra. Facili, abbastanza veloci e molto carini. Si mantengono croccanti per un po’, quindi potete prepararli con un paio d’ore di anticipo a patto che facciate dorare bene la pasta.
Si ok, bisogna accendere il forno e fa caldo, ma solo mezz’oretta e poi tutto sarà finito e voi vi ritroverete con degli splendidi involtini, dal sapore leggermente esotico da accompagnare ad una salsa fresca e piccante. Poi ci sta che il resto del buffet sarà rigorosamente di cibi freddi. Crostini con creme spalmabili, cous cous, gazpacho, insalate, farifrittata di pasta e chi più ne ha più ne metta. Non devo dirvi certo io cosa preparare vero? se avete bisogno di idee sbirciate tra le ricette e troverete molte cose sfiziose. 
E per fornirvi qualche scorciatoia se deciderete di cimentarvi nella preparazione di questi involtini di pasta phillo, vi suggerisco lenticchie e cereali già cotti (questi ultimi potete anche ometterli) e ovviamente pasta phillo acquistata. Approfittatene, l'aria qui è rinfrescata parecchio, il forno acceso ci sta pure bene :) 

Involtini croccanti di verdure con salsa raw di pomodoro mango e lime
Per circa 8 involtini

pasta phillo: 1 confezione
quinoa cotta: 3 cucchiai (o miglio)
carota: 60 g (circa 1 piccola)
zucchina: 1
lenticchie nere già cotte: 2 cucchiai
anacardi: 5
cipollotto: 1 piccolo
olio evo: 2 cucchiai
zafferano: 2 cucchiai
menta: 8 foglioline (facoltativa)
prezzemolo tritato: 1 cucchiaio

Per la salsa
pomodori tipo San marzano: 2
mango non completamente maturo: 30 g
peperoncino: qb
erba cipollina: qb per decorare

Procedimento

Sbollentate i pomodori per 30 secondi, poi spellateli, eliminate acqua e semi e tagliateli a pezzetti. Tagliate anche il mango a pezzetti piccolissimi. Riducetelo in pasta in un mortaio insieme anche al pomodoro del peperoncino e qualche goccia di lime e se vi piace un pò di menta spezzettata). Aggiungete il sale e fatelo colare fino al momento di servirlo (tenetelo in frigorifero coperto. Prima di servirlo aggiungete un po’ d’olio evo per rendere la salsa più morbida e corposa). 
Tagliate la carote, la zucchina ed il cipollotto a fiammifero. In due cucchiai d’olio saltate la carota per un minuto, aggiungete il cipollotto e saltate ancora 1 minuto, aggiungete le zucchine e saltate finché si saranno ammorbidite mantenendole però croccanti. Aggiungete alle verdure il cereale, le lenticchie, gli anacardi tostati e tritati grossolani e lo zafferano stemperato in pochissima acqua, e il prezzemolo. Saltate 30 secondi per far amalgamare il tutto. 
Tagliate la pasta phillo in strisce larghe 10 cm. Mettete un cucchiaio di ripieno alla base e chiudete ripiegando prima i bordi esterni verso l’interno così da bloccare il ripieno, e poi arrotolando il fagottino su sé stesso per tutta la lunghezza della pasta.  Sigillate spennellando con un po’ d’acqua e spennellate poi con olio evo. Infornate a 180° per circa 25 minuti finché saranno ben dorati. Servite tiepidi o freddi accompagnati dalla salsa fredda.

Buon weekend a tutti e al prossimo post

giovedì 15 giugno 2017

Farifrittata di pasta



E’ giovedì ed io ho già voglia di una birra ghiacciata. La birra mi fa tanto relax, quando proprio sono stanca e ho assolutamente bisogno di  staccare la spina, la birra è la massima aspirazione, poi viene il divano :) Avete capito perché ho scelto questa ricetta oggi vero? Che è anche un’ottima idea di riciclo se per qualche strana ragione vi avanzasse della pasta al sugo. In più se la preparate in anticipo, quando è ora di aprire la bottiglia e buttarvi sul divano non dovrete nemmeno cucinare. Diciamo una ricetta da venerdì sera :) (i miei per lo meno)
Non che la farifrittata di pasta sia una ricetta che richiede tante spiegazioni, semplicemente basta fare una pastella con la farina di ceci, amalgamare la pasta avanzata e cuocerla bene in padella. L’importante è fargli fare la crosticina che è la parte più buona e dare il tempo alla farina di ceci di cuocersi bene.
Niente di più semplice direi, ve la potete anche portare al mare, ( per me è il desiderio che mi viene dopo il riposo sul divano) o gustarla per una cena veloce,  magari da single, o servirla come finger per un aperitivo informale, insomma, direi che si adatta benissimo a molte occasioni.
Potete fare la farifrittata di pasta anche con altri tipi di pasta ovviamente, anche se gli spaghetti garantiscono il risultato migliore, ma nulla vieta di fare una farifrittata con fusilli, farfalle ecc ecc. E’ importante che la pasta sia ben condita così non risulterà asciutta, anche se a me piace anche così.
Tutto qua, facile no? Resta solo aspettare che arrivi venerdì per aprire la bottiglia di birra ghiacciata, ma mi sa che stavolta anticipo di un giorno! 
E se volete qualche altra idea per una serata panino e birra guardate qui  e qui . Ma se proprio volete impegnarvi, c'è anche questo hamburger vegan delizioso! (potrò ancora chiamarlo così o qualcuno se ne risentirà? mah...) magari se non avete voglia di fare il pane, quello lo potete comperare ecco, sennò che relax sarebbe :) 
Vi lascio alla ricetta di oggi che invece è proprio antistress, facile facile e buonissima!

Farifrittata di pasta

Ingredienti

spaghetti al sugo: 500 g (ben conditi)
pomodoro concentrato: 2 cucchiaini
lievito alimentare: 1 cucchiaio raso
prezzemolo tritato: 1 cucchiaio
farina di ceci: 60 g
acqua: 2 tazzine
olio evo: 4 cucchiai
Pepe: qb
Sale: qb

Procedimento

In una terrina ampia, stemperate la farina di ceci nell'acqua, aggiungete sale, pepe e 1 cucchiaio di olio e lasciate riposare  un’ora. Aggiungete gli spaghetti ed il prezzemolo e mescolate bene. Scaldate una padella antiaderente con il restante olio, versate la pasta, distribuitela uniformemente compattadola con il dorso di un cucchiaio. Fatela cuocere a fiamma dolce 11/12 minuti per lato, coprendo con un coperchio per i primi minuti. Rovesciatela su un piatto da portata, fatela intiepidire e tagliatela a fette. Servire tiepida o fredda accompagnata da un'insalata di stagione.
Un bacio a tutti, buon weekend e al prossimo post.