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lunedì 5 giugno 2017

Insalata di patate e rucola



Un altro must dell’estate è decisamente l’insalata di patate. Delle millemila versioni possibili, questa è decisamente la mia preferita, quindi diciamo che da tempo ormai la preparo solo così e vi dico che smettere di mangiarla può essere un problema, almeno per me.
Da preparare è semplicissima e veloce, l’unica cosa lunga se vogliamo è cuocere le patate, ma niente di più di questo. Poi certo, la maionese vegan direte voi. Beh, faccio prima a fare la maionese vegan che un caffè, davvero, quindi non c’è proprio nessuna difficoltà. Poi se la maionese ce l’avete già in frigorifero ancora meglio. Per una maionese perfetta e senza problemi basta un buon frullatore ad immersione, e sarà rponta in due minuti. 
Poi rimane la questione capperi si, capperi no, ma qui va a gusto personale, a me piace in entrambe le versioni, quindi comunque la facciate non sbagliate. Vi lascio a questa semplicissima ricetta super estiva che vi consiglio di provare, sono certa che, fatta una volta, la preparerete per sempre :-)

Insalata di patate e rucola

Preparazione 15 minuti
Cottura: 25 minuti

Ingredienti

patate: 4
maionese vegan: qb (ricetta qui)
rucola: 30 g
capperi dissalati: 1 cucchiaio (facoltativi)

Procedimento
Lessare le patate e farle raffreddare, pelarle, tagliarle a pezzi e porle in una terrina. Tritare finemente la rucola (se desiderate i capperi tritate anch’essi) Ed unitela alle patate. Amalgamate il tutto con la quantità desiderata di maionese vegan (io abbondo) e tenete in frigorifero per qualche ora. Semplicissima e deliziosa.
Buona settimana a tutti, un bacio e al prossimo post

venerdì 3 febbraio 2017

Rollè vegan di legumi e verdure


E così, tra un piatto e l’altro, una foto e l’altra, un esperimento e l’altro un’altra settimana volge al termine. Cosa vi propongo per il week end vi starete chiedendo? Ecco, infatti! Allora io avrei pensato di proporvi un piatto domenicale, una specie di arrosto, anzi meglio dire un rollè, così non rubiamo termini a nessuno e non li usiamo impropriamente. Ma poi rollè si potrà dire senza fare arrabbiare qualcuno? Boh, non lo so, io ci provo, voi chiamatelo come più vi piace, arrosto di legumi in crosta, rollè di legumi ecc ecc. La sostanza è che si tratta di una sorta di polpettone vegan in versione ridotta, con una crosta di pistacchi e cotto al forno. Il fatto di aver scelto la versione ridotta del polpettone vegan mi permette di tagliare delle fette piccoline e mantenere intatta la crosta esterna, più facile da maneggiare e anche più carino da presentare in tavola. Che ne dite? A me è piaciuto molto, ed è una di quelle cose che rifarò senz’altro. Ottimo accompagnato da una salsa di pomodoro, oppure una maionese, magari aromatizzata, e l’immancabile (almeno per me) verdura cruda di stagione, in questo caso un’insalatina di spinacini e cavolfiori fermentati (deliziosi) e qualche altra fogliolina decorativa di vostro gusto.
Delizioso piatto domenicale, il polpettone vegan di legumi, in questo caso fagioli Borlotti, è ottimo anche il giorno dopo, sempre che ne avanzi qualche fetta. E' anche un modo diverso per mangiare i fagioli non vi pare? più goloso della zuppa, se non siete appassionati del genere :)
Qui le dosi per due piccoli rollè. Se optate per uno, dimezzate la dose ovviamente! :) mangerete in due/tre persone, a seconda delle portate del menù. Per i cavolfiori fermentati, spero di rifarli presto e darvi la ricetta, sono deliziosi e perfetti per accompagnare tanti piatti.

Arrosto di borlotti in crosta di pistacchi


Preparazione: 30 minuti 
Cottura: 40 minuti

Ingredienti per 2 piccoli rollè
(6 /7 persone)

fagioli borlotti bolliti: 480 g
carote: 4
cipollotti: 2
zenzero fresco: 6 fettine
olio evo: 8 cucchiai
noci: 8
salsa di soia: 2 cucchiaini
fiocchi d’avena integrali: 4 cucchiai rasi
mollica di pane (integrale o di segale): 100 g di
prezzemolo fresco tritato: 2 cucchiai rasi
rosmarino:1 rametto di
farina di mais gialla: 4 cucchiai rasi
pistacchi sgusciati non salati: 6 cucchiai
sale: qb
maionese vegan: (ricetta qui

Procedimento

Tritate il pane raffermo ed ammollatelo con poca acqua. Lavate e mondare le verdure. Tagliate le carote a cubetti piccoli e tritate i cipollotti. In una padella antiaderente scaldate quattro cucchiai di olio evo con le fettine di zenzero, poi aggiungete le carote, salate, e saltate in padella per cinque minuti. Aggiungete i cipollotti tritati e saltate finché le verdure saranno tenere, toglietele dalla padella senza l’olio e lo zenzero e tenetele da parte. Tritate le noci e i fiocchi d’avena al coltello formando una granella abbastanza sottile  ma non completamente omogenea. Ponete in un mixer i fagioli ed azionate fino a ridurli in pezzetti senza renderli cremosi. Versate i fagioli in una boule, aggiungete le verdure, il pane ammorbidito, il prezzemolo tritato, la salsa di soia e mescolate per omogeneizzare il tutto. Aggiustate di sale se necessario.  Lasciate riposare almeno un’ora in frigorifero. Tritate i pistacchi e mescolateli alla farina di mais. Estraete l’impasto dal frigorifero e dividetelo in due parti uguali. Con le mani date ad ognuno la forma di un cilindro di 6 cm di dimetro. Fatelo rotolare delicatamente su di un tagliare per renderlo regolare. Spennellatelo di olio evo e rigiratelo sulla panure di pistacchi e mais in modo da ricoprirlo abbondantemente. Procedete allo stesso modo con il rimanente impasto. Ponete i due rollè in una teglia con quattro cucchiai di olio evo. Aggiungete un ulteriore filo d’olio, spezzettare il rametto di rosmarino, ed infornare a 190° per 30 minuti. Dopo 25 minuti di cottura passate al grill per far dorare la superficie. Fate intiepidire i rollè e tagliateli a fette. Servite con verdure fresche di stagione e maionese vegan a parte

Buon weekend a tutti. Un bacio e al prossimo post.

venerdì 3 giugno 2016

Ketchup homemade



Oggi sono proprio di corsa, quindi scusate ma sarò costretta a lasciarvi un post breve ma che spero possa tornarvi utile. Finalmente sono giunta all’ultima fase della trilogia dell’hamburger vegan homemade, cominciata qui, e continuata qui e un pò anche qui, perché hamburger non significa solo junk food! Un hamburger vegan può essere anche molto sano oltre che golosissimo. Perché se ci prepariamo il pane, i burgers di fagioli azuky, e la maionese siamo certi che quello che ne verrà fuori sarà assolutamente sotto controllo ;) 
Ma non vi sembra che manchi qualcosa? No, non le patatine fritte, quelle non credo richiedano un post. Manca qualcosa in cui semmai intingerle, o dove affondare il nostro delizioso hamburger vegan: la mitica salsa rosa. Per prepararla, la maionese ce l’abbiamo, ci manca solo il ketchup, ovviamente homemade sennò che panino è? 
E’ abbastanza semplice da fare, e poi possiamo approfittare dei pomodori freschi che durante l’estate abbondano, così possiamo fare scorte di ketchup per l’inverno . Per fare la salsa rosa basta mescolare un pò di maionese con il ketchup, nelle proprorzioni desiderate. 
Non resta che mettersi all’opera. Ricetta e procedimento per preparare il vostro ketcup homemade sono scritti proprio qui sotto :)

Ketchup homemade 

Preparazione: 15 minuti
Cottura: 30 minuti

Ingredienti
Per un barattolino piccolo

pomodori datterini: 150 g
passata di pomodoro: 150 g
cipolla bianca: 1/4
aceto bianco: 25 g circa
zucchero di canna: 3 cucchiaini circa
alloro: 1 foglia
chiodi di garofano: 1
noce moscata: una grattugiata
basilico: 1 foglia
peperoncino piccante: un pizzico
paprika dolce: una presa
sale: qb

Procedimento

Immergere i pomodorini per pochi secondi in acqua bollente dopo aver praticato un’incisione alla base, poi scolarli ed eliminare la buccia. Tagliarli a pezzi ed eliminare acqua e semi. Tritare la cipolla. Metterla a cuocere con i pomodori, la salsa le spezie e le erbe fresche. Cuocere per  cinque minuti, poi aggiungere l’aceto, lo zucchero e il sale e cuocere per circa 30 minuti. Passare tutto al minipimer e poi attraverso un setaccio. Se necessario far asciugare la salsa finchè raggiungerà la densità desiderata

Alcune annotazioni: la quantità di aceto va regolata in base all'acidità dei pomodori. Scegliendo dei pomodori molto dolci, come per esempio i datterini, è possibile ridurre la quantità di zucchero necessaria a rendere la salsa agrodolce
Con questa ricetta auguro a tutti uno splendido weekend. Un bacio a tutti e al prossimo post

venerdì 27 maggio 2016

hamburger vegan

Pentola le Creuset 


Per fortuna è venerdì. Alla fine nel weekend lavoro più degli altri giorni, ma almeno non ho le lezioni e soprattutto posso organizzare la mia serata panino e relax. Ormai lo sapete tutti che adoro i panini, non so se sia perché sono un’ottima scusa per bere della buona birra, o perché sono un modo più free di cenare, senza poi dover lavare pentole e pentole, dato che è venerdì e il divano mi aspetta.
Ma forse è solo che i panini sono talmente golosi che ogni scusa è buona per preparane uno. Quello di oggi poi lo adoro. Non so se sia il mio preferito, forse si, almeno fino al prossimo esperimento . Di buono ha che il burger di fagioli azuki è delizioso e le salsine, le verdure e i germogli fanno il resto, senza dimenticare il burger buns (il pane) che gioca un ruolo fondamentale nella riuscita di un panino. 
Insomma, un insieme di cose buone che ha dato vita ad una cosa buonissima. Un altro motivo per cui mi piace un sacco questo vegan hamburger è che trasforma il classico junk food in qualcosa non solo di sano, ma anche delizioso.
Bene, basta, non avete più scuse, dovete assolutamente provare questo vegan hamburger. Magari il procedimento è un po’ lunghino, dovete sia preparare il pane che i burgers, però se cominciate per tempo, magari il giorno prima con il pane e la cottura dei fagioli azuki per esempio, poi tutto sarà più semplice.
Vi lascio la ricetta ma sappiate che questo è solo il post n° 2 dei tre previsti, manca quello dove vi spego la mia ricetta del ketchup homemade, ma intanto l’hamburger vegan  si può decisamente preparare lo stesso, basta accompagnarlo con la maionese vegan (la ricetta qui) ed il gioco è fatto. La ricetta dei panini morbidi, i burger buns, la trovate qui  

Vegan mini hamburger

Preparazione 35 minuti
Cottura 20 minuti 

Ingredienti
per 20 mini burger

fagioli azuki: 150 g
alga kombu: 5 cm
gherigli di noci: 100 g
prezzemolo fresco tritato: 1 cucchiaio
aglio: 1 fettina
paprika forte: 1 presa
mollica di pane morbido: 50 g
latte di soia: 1/2 bicchiere
olio evo: 3 cucchiai
Per completare il piatto
ravanelli: qb
avocado: qb
lattuga: qb
pomodoro: qb
erba cipollina: qb
germogli a piacere
sale: qb

Procedimento
Mettete in ammollo i fagioli con l’alga kombu per 24 ore. Poi sciacquateli e cuoceteli in pap per circa 18/20 minuti con anche una foglia di alloro. Scolateli e teneteli da parte
Ammollate la mollica di pane spezzettata con il latte di soia. Tritate le noci a coltello senza polverizzarle completamente
In un mixer ponete  tutti gli ingredienti  (tranne l’olio) Azionate ad intermittenza senza omogeneizzare completamente.  Con l’impasto ottenuto formate i mini burger.
Cuocete i mini burger a fuoco dolce in una padella calda con un filo d’olio evo. Fate dorare per circa 4 minuti per lato
Lavate ed asciugate tutte le verdure, affettate i pomodori, i ravanelli, l’avocado e tritate l’erba cipollina
Scaldate leggermente i panini dopo averli divisi a metà. Spalmate su ognuno la maionese abbondante (se vi piace anche un po’ di senape)  Poi aggiungete un po’ di lattuga, una fettina di pomodoro, il burger. Continuate con un pezzetto di avocado, una fettina di ravanello e un po’ di erba cipollina tritata. Chiudete l’hamburger, posizionatelo su di un piatto da portata con un po’ di maionese o salsa rosa. Servire subito. 
Con questa ricetta auguro a tutti uno splendido weekend. Un bacio e al prossimo post

lunedì 23 maggio 2016

Panini morbidi vegan per burger (burger buns)



Questo è un post work in progress, e precisamente l’ episodio 1. Lo scopo finale è quello di ottenere dei deliziosi mini burger vegan con ingredienti rigorosamente homemade, perché un burger golosissimo ma sano è possibile! E dato che, come ormai molti sapranno, sono un’appassionata di panini, non poteva mancare la mia personale versione dei classici hamburger.
Sono partita ovviamente dal pane ed ho optato per una versione semintegrale. Ovviamente nulla vieta di crearne una versione ancora più integrale, ma dato che i miei erano destinati ad una persona in particolare, ho scelto la via intermedia, né troppo raffinati, né troppo integrali. Per l’impasto ho utilizzato farina di farro integrale, farina 2, farina 00 e manitoba; poco lievito secco ed una lievitazione più lunga, se avete tempo è sempre una scelta ottimale, se avete fretta raddoppiate la dose del lievito e  dimezzate i tempi di lievitazione che comunque dipenderanno anche dalla temperatura esterna.
Fatto il pane mi sono dedicata al ketchup homemade che però sarà oggetto di un altro post. Per la maionese invece trovate la ricetta qui. Per i burger vegetali idem, arriverò presto con altri post, intanto potete preparare quelli di ceci che sono sempre molto buoni, ma si possono inventare mille varianti ed io ho senz’altro le mie preferite. 
Detto ciò vi lascio la ricetta dei miei burger buns semintegrali, che ho fatto nella versione per mini burger vegetali. Se li volete fare più grandi, semplicemente formate delle palline di impasto più generose. Io per i mini buns le ho fatte di 30 g ciascuna. 

Panini morbidi per burger (vegan mini buns) 

Per 25 mini buns da 30 gr

farina manitoba: 250 g
farina farro integrale: 50 g
farina 00: 100 g
farina 2: 100 g
lievito di birra secco: 2 g
latte di soia: 280 g circa (+ per spennellare)
olio evo: 55 g
sale: 7 g  (circa 1,5 cucchiaini da caffè)
malto d’orzo:  35 g
semi di papavero o sesamo: qb

Procedimento

Scaldare il latte leggermente ( circa 40).
Mescolare le due farine con il lievito. Nel boccale del bimby aggiungere il latte poco alla volta con il malto sciolto qualche secondo  e  avviare il programma spiga. Quando l’impasto è amalgamato, dopo 3 minuti circa aggiungere l’olio e alla fine il sale sempre con il programma spiga finchè il panetto si staccherà dalle pareti (atri 2/3 minuti) In totale ho lavorato l’impasto per 7,5 minuti
Accendere la lucina del forno e porre il panetto a lievitare dopo averlo sistemato in una boule di vetro unta d’olio e coperta con pellicola. Lasciare fino al raddoppio. (2,5 ore)
Poi formare panetti di circa 30 g ognuno e far lievitare ancora 1 ora sempre in forno con lucina accesa e coperti con pellicola
Infornare a 170° (dipende dal forno, il mio scalda molto, andrà bene anche a  180°) dopo averli spennellati con latte e cosparsi di semini. Nebulizzare un pò d' acqua nel forno e cuocere per circa 20 minuti o finchè saranno dorati 

Alcune annotazioni: Ho preparato l'impasto con il Bimby, ma si può tranquillamente impastare a mano o in planetaria. 
i tempi di lievitazione dipendono anche dalla temperatura esterna. Pur avendo messo poco lievito, in forno con la lucina accesa sono lievitati rapidamente. 
Cambiando le tipologie e le proporzioni delle farine si otterrà un prodotto più o meno morbido. Ma quando al momento di servire scalderete il pane, risulterà comunque molto morbido. 
I panini si possono congelare chiusi in sacchetti da freezer e vanno fatti scongelare a temperatura ambiente e leggermente riscaldati prima di servirli.

Con questa ricetta auguro a tutti una bellissima settimana. Un bacio e al prossimo post 

lunedì 4 aprile 2016

Burger gluten free di cavolfiore e patate



Prima di salutare definitivamente i cavoli per passare alle verdure più primaverili, vorrei postare ancora qualche ricetta. Purtroppo non  riesco a postare tutto quello che preparo, ma i cavoli li adoro, soprattutto nella pasta, ultimamente ne ho mangiate tante, e tutte favolose, spero di postarne qualcuna.
Oggi invece vi lascio al ricetta dei burger di cavolfiore gluten free, molto buoni anche questi, soprattutto accompagnati da salse e salsine tipo senape, maionese aromatizzata ecc. 
Preparo spesso i burgers anche per provare qualche panatura diversa dal solito. Questa è con i semi di papavero che danno una croccantezza particolare. L’avevo già sperimentata qui, quindi non è nuova, ma stavolta ci ho aggiunto anche un po’ di farina di mais fioretto. 
Ecco, tutto qua. 
I burgers vegetali sono una buona alternativa per un secondo vegan sano leggero ma nutriente, si possono preparare in mille modi, con tante verdure, più o meno morbidi, più o meno omogenei, poi ognuno metterà a punto il burger preferito. A me per esempio piace sentire qualche pezzetto di verdura quindi non li rendo mai troppo lisci. E mi piace aromatizzarli con le spezie, curry, paprika affumicata, cumino ecc. 
Bene, ho detto tutto quello che serviva, vi lascio alla ricetta e vi metto qualche link, giusto per facilitarvi il compito se decidete di preparare la maionese vegan per esempio, che con il burger ci sta ovviamente benissimo, basta non esagerare con le quantità.

Burger di cavolfiore al curry con semi di papavero 
ricetta Gluten Free


Preparazione: 30 minuti
Cottura: 45 minuti (20 per le patate, 20 per i burgers,  5 per il cavolfiore)

Ingredienti
Per 6 burgers medi

Patate: 4 medie
Cavolfiore bianco: 350 gr (circa 1 piccolo)
Semi di lino tritati : 1 C
Farina di mais fioretto: 6 C
Semi di papavero: qb
Prezzemolo tritato: 1 cucchiaio raso
Cipollotto tritato: 1
Curry: 2 cucchiaini
Olio evo: 6 cucchiai
Sale: qb

Procedimento
1) Lessare le patate con la buccia finché saranno tenere ma ancora sode. Pulire il cavolfiore, dividerlo in cimette e farlo cuocere a vapore per 5 minuti in pentola a pressione (oppure in pentola normale per il doppio del tempo o finché sarà tenero) 
2) Mescolare i semi di lino tritati con tre cucchiai d’acqua
3) Sbucciare le patate, tagliarle a pezzi e ripassarle in padella insieme al cavolfiore e al cipoollotto con 3 cucchiai d’olio evo, salare ed aggiungere il curry. Lasciare insaporire bene, poi schiacciare tutto con una forchetta senza omogeneizzare completamente. Lasciare raffreddare.  
4) Unire 3 cucchiai di farina di mais fioretto, i semi di lino, sale e pepe e mescolare bene. Stendere un foglio di carta sulla placca del forno ed aiutandosi con un coppapasta  (diametro 7 cm circa) formare i burgers, pressarli bene con il dorso di un cucchiaio e sfilare il coppapasta. 
5) Spennellare i burger con olio evo, passarli nella farina di mais, (o semolino di riso) cospargerli con i semi di papavero pressandoli leggermente per farli aderire e cuocere in padella con 3 cucchiai d’olio evo rigirandoli dopo 10 minuti. Servire con maionese vegan o senape.

Con questa ricetta auguro a tutti una bellissima settimana. Un bacio a tutti e al prossimo post

lunedì 15 febbraio 2016

Burger di grano saraceno e verdure

Pentola Le Creuset 
Il motivo per cui sopporto ancora questo paese è perché ho deciso che tra un po’ me ne andrò, sennò credo darei di matto. Ogni cosa è diventata complicata e priva di senso, anzi più che altro direi a senso unico. Chiudo qui la polemica e passo a qualcosa da mangiare che vada come vada, mette sempre di buon umore, o quantomeno lo migliora :) 
Di burgers se ne sono visti e stravisti, anch’io li faccio un po’ con tutto, molti non li posto nemmeno, altri li posterò più avanti. Questi con grano saraceno e verdure mi piacciono particolarmente e li ho scelti tra varie ricette che avrei potuto postare oggi. Li trovo carini, allegri, buoni, e se accompagnati con le cose giuste diventano una cena deliziosa! Quali cose giuste direte voi? Beh, stavolta vi lascio nel dubbio, fate un giro nel blog e provate a scegliere qualche abbinamento interessante, è un po’ un gioco, si chiama provare per credere! Questo per dire che non c’è mai un’unica soluzione, ce ne possono essere diverse e tutte altrettanto valide, basta seguire i propri gusti ma anche lasciare spazio alla curiosità, solo così possiamo scoprire cose che non avremmo immaginato, e scoprire magari che qualcosa che non pensavamo proprio invece ci piace molto, che ne dite? Ci state? Poi se proprio non ce la fate scrivetemi in privato e prometto che vi darò qualche suggerimento ok? Ma sono sicura che ve la caverete benissimo! Perché questi burgers? Perché il grano saraceno è un ottimo alimento, mi piace tantissimo, a metà strada tra un legume e un cereale è molto nutriente, facilmente digeribile e versatilissimo. Basta no? Io direi di si :)  e poi sottoforma di burger, anche quello che è già buono diventa buonissimo non trovate? 

Burger saraceni al curry

Ingredienti
Per  4 burgers  diam. 9 cm circa

Preparazione: 15 minuti
Cottura. 45 minuti

grano saraceno: 120 g
carote: 190 g
curry: ½ cucchiaio
curcuma: 1 cucchiaino
semi di coriandolo: 2 cucchiaini
semi di senape nera: 2 cucchiaini
zenzero: una fettina
olio evo: 3 cucchiai
prezzemolo tritato: 1 cucchiaio
cipollotto tritato: 1 cucchiaio
semi di papavero: qb 

Procedimento
1) Lavare il grano saraceno e tostarlo a secco per qualche minuto. Aggiungere il doppio dell’acqua, il curry, la curcuma e cuocere fino ad assorbimento (circa 15/18 minuti dal bollore) salare e far raffreddare.
2) Grattugiare le carote
3) Pestare in un mortaio i semi di coriandolo e di senape, metterli in una padella con l’olio e lo zenzero e far insaporire qualche minuto a fiamma dolce. Fare raffreddare e lasciare fino al momento dell’utilizzo. Poi filtrare 
4) Con il minipimer frullare una parte del grano saraceno ed aggiungerlo alle carote, aggiungere il cipollotto e il prezzemolo, condire con due C di olio aromatizzato e filtrato.
5) Con l’impasto di grano formare i burgers , passarli nei semi di papavero ed infornarli a 180° per 30 minuti rigirandoli una volta 
6) Servirli accompagnati da maionese o senape o altre salse a piacere 
Con questa ricetta auguro a tutti una bellissima settimana. Un bacio e al prossimo post 

Pentola Le Creuset 

lunedì 16 novembre 2015

Polpette di quinoa e amaranto con zucca e funghi


Non siete stanchi di polpette vero? Perché oggi vi do l’ennesima versione. E come sono stavolta? di quinoa e amaranto con funghi e zucca. Diciamo una delle tante versioni autunnali che si presta a tante reinterpretazioni, secondo la vostra fantasia e secondo quello che avete in frigorifero. Per esempio, se non avete la zucca o i funghi, potete metterci degli spinaci,  qualche erba aromatica, curry e curcuma che con gli spinaci ci stanno bene, insomma, le verdure si possono cambiare di volta in volta. Quello che mi interessa e’ l’uso degli pseudocereali, quinoa e amaranto. L’amaranto, meno noto forse della quinoa, ha un gusto particolare che mi piace molto, e trasformato in polpetta è un buon modo per utilizzarlo. Chi lo conosce sa che in cottura diventa un po’ gelatinoso; in questa preparazione la sua caratteristica consistenza non dà fastidio in quanto poi verrà mescolato ad altri ingredienti  per diventare appunto polpetta :)  Se però volete mangiarlo condito come si può fare con la quinoa, è preferibile mescolarlo ad altri cereali, e cuocerli insieme, scegliendo magari quelli che hanno tempi di cottura simili. 
A me al di fuori da questo tipo di preparazione piace molto sottoforma di farina per esempio nelle torte salate come questa, o nei biscotti sia dolci che salati. In tutti i casi il suo sapore particolare, oltre alle sue proprietà, lo rendono un ingrediente veramente interessante. Se avete voglia di provarlo, potete iniziare da queste sfiziose polpettine, e se volete cimentarvi in qualcosa di più ardito, vi consiglio la crostata salata, veramente deliziosa, piaciuta molto anche a chi non è vegano! 

Polpettine di quinoa e amaranto con zucca e funghi

Preparazione: 45 minuti
Cottura 30 minuti

Ingredienti
Per 12 pezzi

quinoa: 60 gr
amaranto: 60 gr
zucca: 30 gr
funghi misti: 90 gr
cipolla piccola: ½
aglio: 1 spicchio
prezzemolo tritato: 1 cucchiaio
pangrattato: 3 cucchiai (più per la panatura)
farina di riso: 1 cucchiaio
curry: 1 cucchiaino
farina di mais fioretto: 3 cucchiai
pangrattato: 3 cucchiai
olio evo: 3 cucchiai
sale: qb

Procedimento
Mettere in ammollo l’amaranto per 30 minuti e la quinoa per qualche ora cambiando l’acqua. Sciacquarla e cuocerla in un volume d’acqua fredda pari al doppio e calcolare 15/20 minuti dal bollore, finchè l’acqua sarà del tutto assorbita; lasciare riposare coperta per qualche minuto. Con le stesse modalità,  cuocere anche l’amaranto per circa  30 minuti in un volume d’acqua pari a tre  volte (o secondo quanto riportato nella confezione ) Per velocizzare i tempi potete cuocerle insieme per circa 25 minuti.
In una padella insaporire tre cucchiai di olio evo con uno spicchio d’aglio. Saltare i funghi lavati, mondati e tagliati a pezzi non troppo piccoli. Unire anche la zucca a cubetti molto piccoli e portare a cottura. Far raffreddare. Con un mixer ad immersione omogeneizzare la quinoa e l’amaranto, unire le verdure, il prezzemolo, il sale e il curry e omogeneizzare per 15 secondi. Aggiungere il pangrattato quanto basta per rendere lavorabile l’impasto con le mani, senza renderlo troppo sodo.
In un piatto fondo mescolare la farina di mais con il pangrattato e ripassare le polpettine in modo da ricoprirle tutte. Infornare a 200° per circa 30 minuti finchè saranno dorate e croccanti. 
Queste polpette si  accompagnano a contorni di verdure cotte e crude,  ottime per esempio con dei funghi di stagione saltati con aggiunta di alghe come questi. Si servono con salsa a parte, per esempio di pomodoro, o con maionese vegan (ricetta qui
Un bacio a tutti e buon inizio settimana.

giovedì 29 ottobre 2015

Polpette di riso integrale con cavolo nero e germogli


Quando cucino i cereali, ne faccio sempre più di quanti ne richieda la ricetta che sto realizzando, sia che si tratti di cereali bolliti, sia che si tratti di risotti o simili. E questo per il semplice fatto, che adoro le polpette, perciò ogni volta che posso, ne approfitto e creo occasioni per realizzarne sempre di nuove :)
Tutti sanno che le polpette sono un modo delizioso per riciclare qualche avanzo e questo, quando sono fatte in casa,  me le fa piacere ancora di più. Anni fa, quando mia mamma mi preparava il risotto, io non vedevo l’ora di mangiare le polpette preparate con quello che avanzava, perché mi piacevano di più del risotto stesso; da allora la storia non è cambiata molto,quindi qualche porzione in più la prevedo sempre. Le polpette sono buone sia partendo dal risotto, che dal cereale asciutto condito poi con le verdure. In tutti i casi però un accompagnamento con una salsina è quasi d’obbligo, ma senza andare sul difficile, se avete poco tempo, basterà un po’ di senape, una maionese vegan (la ricetta qui ) o uno yogurt di soia naturale insaporito con qualche erba aromatica e/o con un po’ di senape. Se ci aggiungiamo poi un contorno di verdure crude miste ed il gioco è fatto, una cena sfiziosissima di quelle che mi piacciono tanto :)
Purtroppo tanto era il desiderio di mangiarle che ho dimenticato di trascrivere quante polpette sono venute fuori con questi ingredienti :)
Comunque direi 10/12, la prossima volta che le preparerò metterò il numero preciso, ma sapete com'è no? le ricette qualche volta nascono da improvvisazioni e con i quantitativi non sempre si riesce ad essere precisissimi. Per alcune si può avvalersi di un buon grado di "tolleranza" diciamo così, soprattutto quelle fatte con avanzi.Infatti questa più che una ricetta è un'idea di riciclo, che ognuno può rielaborare in base a quello che ha in casa, questo è il bello della cucina! e delle polpette :) Vedrete che verranno benissimo sempre e comunque, l'importante è partire da ingredienti buoni e sani, per il resto la strada sarà tutta in discesa :) E se volete qualche altra idea di stagione, guardate qui 

Vorrei spendere invece due parole sul riso integrale: è vero che a cuocerlo ci vuole di più che un riso normale, però se lo lasciate a bagno tutta la notte i tempi si accorciano notevolmente. Quindi sciacquatelo e mettetelo a bagno per 12 ore. Poi procedete con la cottura che a questo punto sarà molto più rapida. A breve posterò un risotto con riso integrale così vi spiego meglio la cottura, intanto vi lascio queste crocchette per una cenetta sfiziosa da divano, avete presente? Beh, a me le cenette da divano piacciono tanto, sarà perché posso farle raramente :) Se non gradite, sedetevi pure a tavola, le polpettine andranno benissimo comunque ;)

Polpette di riso integrale, cavolo nero e germogli 

Ingredienti
per circa 10 polpette

riso integrale cotto: 180 gr
carota grattugiata: 1 piccola
parti di scarto di 1 cavolo nero: circa 150 gr (o avanzi di altre verdure)
cipolla piccola: 1/2 (o 1 scalogno)
fette biscottate ai cereali: 1
lievito alimentare secco: 1 cucchiaino
germogli di soia: una manciata
olio evo: 2 cucchiai + qualcuno per la cottura delle polpettine
curry: un cucchiaino (facoltativo)
sale integrale: qb

Procedimento
Ho preparato queste crocchette per recuperare un po’ di riso integrale bollito e le parti di scarto di un cavolo nero. Però si possono tranquillamente usare altre verdure. Se ne avete già cotte meglio e se sono semplicemente bollite consiglio di ripassarle in padella con poco olio e un po’ d’aglio e/o altre spezie per farle insaporire. Se partite da verdure crude, cuocetele brevemente in padella oppure se richiedono cotture più lunghe, sbollentatele prima in acqua bollente salata e poi ripassatele per insaporirle.
Questa ricetta è con le parti di scarto del cavolo nero: bollire le nervatura centrali del cavolo nero (eliminando solo la parte molto coriacea delle foglie più grandi ) dopo averle tagliate a pezzetti finchè saranno tenere (15/20 in pap) Scolarli, strizzarli bene e ripassarli in padella con un cucchiaio d’olio e uno spicchio d’aglio in camicia schiacciato, poi tritarli nel mixer con uno scalogno e un pò di curry se li desiderati più saporiti e speziati) Mescolarli al riso bollito avanzato, unire il lievito secco, la carota grattugiata, la fetta biscottata sbriciolata, una manciata di germogli di soia tritati grossolanamente e un po’ di sale. Far riposare l’impasto 15 minuti, poi con le mani formare delle polpettine e schiacciarle al centro in modo da appiattirle. Scaldare qualche cucchiaio d’olio evo in una padella antiaderente e cuocerle a fiamma media finchè saranno dorate e croccanti. Servire accompagnate da un contorno di verdure, senape o maionese vegan o yogurt di soia aromatizzato.
Un bacio a tutti e al prossimo post

lunedì 28 settembre 2015

Crocchette di sorgo e verdure


Crocchette, polpettine, burger e chi più ne ha più ne metta ve li ho proposti in diversi modi, (per esempio  qui, qui, qui e qui) però io penso che non siano mai abbastanza. Ci ritroviamo spesso con qualcosa da riciclare in cucina, o magari abbiamo comperato una confezione di un nuovo cereale e non sappiamo bene come usarlo. Le polpette sono sempre un’ottima partenza, o anche arrivo se scoprite che quello che avete comperato non vi piace molto, perché sotto forma di polpetta tutto diventa magicamente buono!
Quindi, oggi facciamo le crocchette di sorgo, forse non lo conoscerete proprio tutti, ma è un ottimo cereale da riscoprire, quindi se vi capita provatelo. E’ sempre una buona cosa variare il più possibile a tavola, quindi non fermiamoci a pasta riso farro e orzo. (In ogni caso se non avete il sorgo potete tranquillamente preparare queste deliziose crocchette anche con altri cereali magari già cotti e avanzati)
Il sorgo dicevo, somiglia un po’ al miglio ma i chicchi sono più grossi. E' privo di glutine. Potete utilizzarlo in insalate, minestre, sotto forma di farina ecc  ecc,  oppure per farne delle polpettine o simili. Quelle di oggi sono nate da avanzi di barbabietole e rapanelli. A me le barbabietole piacciono moltissimo, sia crude marinate che cotte e anche centrifugate.
Non le trovo spesso con le foglie purtroppo, ma quando capita non le butto perché sono buonissime. Stavolta le ho messe nelle crocchette di sorgo, ed insieme ci ho messo anche le foglie di un mazzetto di rapanelli.
Ovviamente potete sostituirle con altre verdure a foglia verde, come gli spinaci per esempio. Però se avete la fortuna di comperare delle rape con le foglie, non buttatele, sono ottime anche in padella appena appassite con poco sale e poi condite con un filo d’olio. Come contorno ovviamente ho preparato un’insalata con le rape, i rapanelli e del cicorino fresco. Un bel po’ di limone per accompagnare e se avete voglia preparate una salsina di accompagnamento, magari a base di yogurt vegetale, oppure una buona maionese sempre vegetale come questa.

Crocchette di sorgo con foglie di rapa e rapanello

Preparazione: 1 ora
Cottura: 30 minuti
Ingredienti per 12crocchette

sorgo (rosso o bianco): 80 gr
foglie di tre barbabietole
patate: 1 media
cipollotto: la parte verde di uno
foglie di 1 mazzetto di ravanelli
lievito alimentare: 1 cucchiaino
farina di riso: 50 gr
farina di mais fioretto: 70 gr
olio evo: 6 cucchiai
sale marino integrale: qb

Procedimento
Lavare il sorgo, poi metterlo a bagno in acqua fredda per circa due ore.
Tritare la parte verde del cipollotto. Lavare le foglie delle rape e dei ravanelli, tagliarle grossolanamente e metterle in una padella con due cucchiai d’olio evo insieme al cipollotto tritato, salare leggermente e cuocerle con un coperchio a fiamma dolce.
Cuocere il sorgo per circa 20 minuti dall’ebollizione in acqua leggermente salata. Scolarlo e farlo raffreddare. Mettere nel mixer il sorgo, le foglie cotte e la patata bollita a pezzi, azionare per amalgamare bene l’impasto. Unire il lievito e il germe di grano, mescolarli bene all’impasto (se necessario aggiustare di sale)
Formare delle crocchette della dimensione di circa 5 cm di diametro, schiacciandole come fossero dei piccoli burger. Lasciarli riposare in frigo un’oretta.
Mescolare la farina di riso con circa 100 gr d’acqua in modo da formare una pastella non troppo liquida. Passare le crocchette nella pastella e poi nella farina di mais. Foderare una teglia con carta da forno, ungerla con 3/4 cucchiai d’olio evo, sistemare le crocchette nella teglia ed infornare a 180° per circa 30 minuti, rigirando le crocchette a metà cottura. Servire tiepide, accompagnate da insalatina verde mista a rape bollite e ravanelli affettati sottili aromatizzando con erbette fresche tritate, olio e un pizzico di sale.
Buon inizio settimana a tutti, un bacio e al prossimo post

mercoledì 27 novembre 2013

Maionese vegan


Oggi un post veloce, come la ricetta che vi propongo. Vi consiglio vivamente di provarla, anche chi vegano non è, potrebbe trarne diversi vantaggi. Quali?
Primo: potrebbe decidere di diventarlo, folgorato dalla bontà della maionese senza uova e ve lo dice una che si è appassionata da poco, come facevo prima a non mangiarla? Boh...misteri inspiegabili
Secondo: se qualcuno fosse intollerante alle uova potrebbe trovare così un'ottima soluzione all'astinenza forzata da maionese.
Terzo: meno colesterolo per tutti (vegani e non vegani)
Quarto: facilità nella preparazione. La maionese vegana non impazzisce, è facile da fare e potete dosare l'olio a vostro piacimento (però un po' ce ne va!)
Quinto: si conserva più a lungo di una maionese con le uova fatta in casa.
Vi ho convinti? Spero di si, perchè ne vale davvero la pena. Vi lascio la ricetta

Maionese senza uova
Ingredienti per 200 gr circa

latte di soia: 100 gr
olio di semi (io girasole): 160/200 gr (la quantità variabile in base alla densità desiderata
limone spremuto: 2 cucchiaini
aceto di mele (o bianco di vino): un cucchiaino 
senape dolce: due cucchiaini
sale: qb

Procedimento

Nel vaso del frullatore ad immersione mettere il latte freddo e la senape. Cominciare a montare con il minipimer aggiungendo l’olio a filo.
Quando il composto raddoppia il volume aggiungere il limone ed il sale e continuare a montare versando il resto dell’olio. Alla fine unire l’aceto e regolare se necessario con limone e sale secondo i propri gusti.
Più olio si aggiunge più la maionese diventerà densa. Se non vi serve una maionese troppo soda, potete diminuire un po’ il quantitativo d’olio tenendo conto che lasciata qualche ora in frigorifero si addensa.

Alcune annotazioni: il latte deve avere una percentuale di grassi sufficiente per montare (superiore a 2), non dolcificato né aromatizzato né addizionato (es Coop ) ed è preferibile freddo. Durante la lavorazione potete fermarvi senza correre il rischio che la maionese impazzisca o smonti. Si conserva per qualche giorno in frigorifero ben chiusa.

Alcune annotazioni: il latte è preferibile freddo, e durante la lavorazione potete fermarvi senza correre il rischio che la maionese impazzisca o smonti.

Vorrei raccontarvi della bella esperienza condivisa domenica con altre mie colleghe, blogger e amiche Alessandra, Fabiana e Chiara e con tanti ragazzi degli istituti alberghieri della provincia di Venezia e Treviso.
E' stato molto bello vedere i giovani chef in erba contendersi il titolo del Premio San Martino, promosso dalla pro loco di Scorzè nell'ambito della festa del radicchio diTreviso.
Bello vedere l'entusiasmo e l'impegno di queste giovani promesse della cucina alle prese con un tema davvero stimolante: il cibo da strada, storia, cultura tradizione ed innovazione da interpretare in una proposta che vedeva come protagonista il Radicchio di Treviso, prodotto a marchio IGP, vanto della nostra regione.
Diverse le interpretazioni, interessanti gli abbinamenti ed interessante anche che quest'anno, per la prima volta, sia stato aggiunto agli altri anche il premio per l'estetica del piatto. Beh., dato che l'estetica non è un aspetto di poco conto quando si parla di cucina, direi che questa categoria è essenziale per offrire un prodotto finale apprezzabile sotto tutti i punti di vista, d'altra parte la vista è il primo dei cinque sensi ad essere coinvolto quando ci apprestiamo a degustare una preparazione, come sottovalutarlo?
Bene, vi lascio solo qualche immagine perchè metterle tutte sarebbe impossibile, ma vi rimando alle pagine su Facebook dove potrete vedere i momenti più importanti della manifestazione e conoscere i piatti nei dettagli. L'appuntamento è rinnovato per il prossimo anno! Nel frattempo approfittate della stagione per gustare questo prodotto d'eccellenza. Le ricette? magari prendete spunto dai nostri giovani e bravi chef.

giovedì 10 febbraio 2011

Insalata russa


Lo so, trattasi di semplicissima insalata russa. C'era bisogno della ricetta? Certo che no.....chi non sa fare l'insalata russa?
A dire la verità io potrei citare più di qualcuno, ma diciamo sono casi rari, rarissimi. Ora, di sà il caso che uno di questi casi rari, anzi rarissimi, mi abbia chiesto d'insegnarle a prepararla
"ma la metti sul blog?"
"no, non credo. Però puoi andare a vedere quella di qualcun altro"
"no no, meglio di no"
"ma guarda che non è che poi lo vengono a sapere. Cioè, se non ti viene benissimo non ti tolgono dei punti! rimane una cosa tra te e l'insalata"
"ah no, quando posterai la tua allora la farò"
"vabbè dai, ti prometto che prima o poi la metterò, poi però mi devi invitare a casa ad assaggiarla"
Oh mamma, perchè l'ho detto? Magari la fa davvero! ;)
Ma ogni promessa è debito, ho rimandato e rimandato. Ora è proprio arrivato il momento di affrontare la realtà. E a grande richiesta (si fa per dire ovviamente!) ecco l'insalata russa, spero solo di non dovermene  pentire per sempre. Certe persone sarebbe meglio che non s'intestardissero a voler imparare quello che per una vita intera si è palesato essere al di fuori del loro interesse. Cioè, non è obbligatorio dedicarsi alla cucina se hai sempre pensato che l'insalata russa si preparasse come il minestrone.
Comunque, dicono pure che con l'età si cambi. Non lo so, in effetti anch'io ho sempre sperato di diventare una che senza sport non potrebbe vivere. Aspetto questo momento da sempre, chissà magari la folgorazione arriva da un momento all'altro.
Cosa vorrei diventare? Ma una ballerina naturalmente e ovviamente sulle punte. Certo, se lei riuscirà a fare l'insalata russa perchè io non potrei diventare la nuova (si fa sempre per dire) Eleonora Abbagnato?
Un pò di discrezione, guardate che vi vedo rotolarvi per terra dalle risate e non è per niente carino.
Si da il caso che io abbia scelto l'insalata russa come mio alimento base. Dire che mi piace non rende l'idea.
A casa mia c'è spessissimo, e quando non c'è è perchè ho fatto un fioretto. E data questa mia grande passione, se preparo un buffet, uno spazio dedicato lo prevedo sempre.

Insalata russa
Ingredienti
patate: 3
carote: 3
piselli (freschi o surgelati) : 150 gr
cetriolini o cipolline sott' aceto: qb
maionese vegan: qb (ricetta  qui
sale integrale: qb

Procedimento

Lavare e mondare le carote. Col pelapatate togliere la buccia. Lavare anche le patate e pelare anch'esse. Tagliare le patate e  le carote a cubetti piccoli (le patate un pò più grandi delle carote) e tenerle separate. Bollire i piselli in acqua salata. Cuocere separatamente a vapore carote e patate. Ci vorranno pochi minuti. Le carote devono rimanere più croccanti.  (Volendo si possono cuocere facendole bollire in acqua salata, ma io preferisco la cottura a vapore) Altro passaggio importante: dopo la cottura, fare asciugare le verdure (esclusi i piselli) per 45 minuti in forno a 100°, così perderanno tutta l'acqua. Intanto tagliare a pezzetti i cetriolini o a spicchi le cipolline, a seconda dei gusti. Quando le verdure saranno fredde, aggiungere i sott'aceti e mescolare bene.
Preparare l'insalata mescolando tutte le verdure con alcuni cucchiai di maionese, amalgamare bene senza disfare le verdure, tenere in frigo fino al momento di servirla, accompagnata da crostini.
Se volete servirla in maniera un pò scenografica, rivestire una boule con della stagnola, versare l'insalata russa, appiattire con un cucchiaio, coprire e tenere in frigo fino al momento di servire. A questo punto rovesciare la boule su un piatto da portata , togliere la stagnola e decorare con qualche ciuffetto verde.

Se state tirando un sospiro di sollievo perchè pensate che il post sia finito vi state sbagliando. Devo parlarvi di una cosa importantissima. Da lunedì c'è qualcosa di nuovo nell'aria. Ve ne siete accorti?
No no, non è il profumo di primavera (che peraltro, almeno a casa mia, non si sente proprio) ma il contest di Aria. 
Dunque, questo contest non è un contest come tutti gli altri. Si da il caso che la dolcissima Aria abbia bisogno di aiuto e cerchi un bel pò di ricette da preparare con l' ingrediente più morbido che c'è: il mascarpone.
Perchè ne abbia così bisogno è presto spiegato: il marito della dolcissima Aria è vegetariano e il ricettario da cui lei attinge ha bisogno di essere rinnovato. Dobbiamo assolutamente aiutarla, non vorrete mica che il marito della dolce Aria rimanga a bocca asciutta vero? C'hanno due meravigliose creature a cui pensare e servono un sacco di energie...mi sa che è per questo che ha scelto il mascarpone!
Le vostre ricette sono indispensabili. Aria conta su di voi.
Perchè ne parlo Io?
Perchè Aria mi ha scelta come giudice del suo contest e per la precisione giudice per la sezione salata-vegetariana. Per quella dolce ci sarà un'altro meraviglioso giudice...Ma per sapere tutto ma proprio tutto sul contest più morbido della blogsfera leggete qui
Ringrazio tantissimo Aria per la dimostrazione di stima.
Insieme aspettiamo le vostre meravigliose ricette. Contiamo su di voi! C'è tempo fino al 7 marzo.


Ora ho proprio finito. Baci e al prossimo post