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lunedì 6 marzo 2017

Risotto integrale di porri e spinaci



Dato che ormai i segreti per preparare dei deliziosi risotti con il riso integrale li conosciamo tutti, non abbiamo scuse per  non usarlo. Io ormai il riso raffinato non lo uso praticamente più, a meno di preparazioni particolari, ma è molto raro. Di regola mangio esclusivamente riso integrale che cuocio dopo averlo lasciato in ammollo dalle 8 alle 12 ore circa cambiando l’acqua un paio di volte, sia per eliminare le sostanze antinutrizionali,  sia per ridurre i tempi di cottura: in 18/20 minuti circa il vostro risotto sarà pronto! 
Cosa possiamo fare con il riso integrale? qualunque tipo di risotto integrale naturalmente. La mantecatura si può fare in diversi modi, con crema di frutta secca, o crema di verdure, o semplicemente con olio o frullando una piccola parte di riso. La scelta dipende dalla ricetta, dal risultato che vogliamo ottenere e dalle calorie che vogliamo introdurre, comunque sono tutti degli ottimi sistemi. 
In questo caso ho mantecato questo risotto integrale vegan di porri e spinaci con un po’ di crema di porri e olio, per esaltare il sapore del porro. Un risotto integrale vegan molto semplice ma delizioso, il porro smorza il sapore particolare degli spinaci che non a tutti piace e nell’insieme risulta un risotto delicato, leggermente dolce. 
Naturalmente potete variare le proporzioni degli ingredienti a seconda del vostro gusto, sarà sempre un risotto di stagione da gustare ancora per un po’ prima di proiettarci  definitivamente verso la primavera che lascerà spazio a tante altre cose buone e coloratissime. 

Risotto integrale di porri e spinaci

Preparazione: 15 minuti ( più l'ammollo del riso)
Cottura: 30 minuti circa

Ingredienti per 2 persone

riso integrale: 160 g 
porri: 2 medi
spinacini freschi: 60 g 
brodo vegetale: qb
olio evo: 4 cucchiai circa
vino bianco: 1 tazzina (facoltativo)
lievito alimentare: 1 cucchiaio raso
noci:
sale e pepe: qb

Procedimento
Il giorno prima mettete a mollo il riso integrale cambiando l’acqua due/tre volte., poi scolatelo. 
Tritate il porro e fatelo appassire in due cucchiai d’olio evo a fiamma dolcissima senza farlo scurire (eventualmente aggiungete poco brodo o acqua caldi) Prelevate due cucchiai di porro e teneteli da parte. Tostate  il riso, poi sfumate con il vino bianco, lasciate evaporare e cominciate a cuocere aggiungendo il brodo caldo poco alla volta e subito gli spinaci tritati grossolanamente. Frullate il porro tenuto da parte con due cucchiai d’olio evo di ottima qualità e tenete da parte. Portate a cottura il riso (ci vorranno 18/20 minuti) aggiustate di sale se necessario. Toglietelo dal fuoco e mantecatelo con la crema di porro. Una macinata di pepe nero e servite cosparso di noci tritate grossolanamente.

Alcune annotazioni: i tempi di cottura possono variare a seconda del tipo di riso utilizzato e dei tempi di ammollo. 

Buona settimana a tutti. Un bacio e al prossimo post 

mercoledì 16 marzo 2016

Vellutata di erbette al finocchietto e zenzero

Pentola Le Creuset 

Primavera, tempo di erbe selvatiche. Parola d’ordine detox, non lo dico io, lo dicono le erbe, è per questo che spuntano in questa stagione, per detossinare il nostro organismo dopo il lungo inverno durante il quale abbiamo mangiato, mangiato e mangiato. La voglia di leggerezza si fa sentire, anche a tavola. Per stare bene non dobbiamo fare altro che seguire la stagionalità degli ingredienti. Mangiamo secondo quelli che sono i cicli naturali. 
Un sacco di persone ormai soffrono di tantissimi disturbi,. Molti sono legati alla qualità del cibo che mangiamo, altri al fatto che mangiamo troppo e male, altri al fatto che non variamo abbastanza; molti al fatto che per tanto tempo la parola stagionalità è stata dimenticata, a causa dell’offerta ormai abnorme di qualunque cosa in qualunque momento dell’anno, si mangiano prodotti privi di nutrienti e anche di sapore.  Sono sicura che molti non si ricordano nemmeno qual è la stagione delle melanzane o dei peperoni, dei pomodori o delle onnipresenti zucchine. 
Non voglio fare una lezione di alimentazione, ma mi viene spontaneo ormai fare delle riflessioni dato che queste cose le studio tutti i giorni, magari possono diventare occasione di riflessione per qualcuno.
Comunque, per tornare all'argomento di oggi, l’altro giorno nel mio trascurato (per mancanza di tempo) ortogiardino sono spuntati i carletti, li conoscete? Più noti con il nome di silene o strigoli, o mille altri nomi a seconda della zona. Comunque li vogliate chiamare, i carletti sono delle deliziose erbette spontanee  con cui si possono preparare tanti piatti deliziosi, come il risotto,  per esempio. Oggi invece vi propongo questa deliziosa vellutata con spinaci e finocchietto, profumata allo zenzero. Buona, gustosa, e light. Avevo voglia di qualcosa di leggero, ma leggero non vuol dire senza sapore! Il finocchietto e lo zenzero hanno trasformato questa semplice vellutata in un piatto dal sapore particolare che mi è piaciuto moltissimo. Lo zenzero poi per le sue innumerevoli proprietà non può proprio mancare. Delizioso anche per preparare delle profumatissime e leggermente piccanti tisane, a casa mia non manca mai, e per chi non lo conoscesse consiglio solo di cominciare a sperimentare, non potrà che fare bene alla salute :)  

Vellutata di erbette al finocchietto e zenzero

Preparazione: 15 minuti
Cottura 15 minuti
Ingredienti per 2 persone

spinaci: 120
sedano tritato: 2 cucchiai
porro: la parte verde di 1
ravanelli: le foglie di 1 mazzetto (facoltativo)
finocchietto: una manciata di foglie
patata: 1
finocchio: 1 piccolo
piselli: 2 manciate
peperoncino tritato: 1/2
carletti: 1 manciata
radice di zenzero fresco: 1 cm

Procedimento

Tagliare a pezzetti la patata e tritare il porro. Unirli in una casseruola con il sedano ed il finocchio a pezzetti, coprire con acqua e portare a bollore. Far cuocere a fiamma dolce finchè le verdure saranno tenere (ci vorranno circa 15 minuti). Dopo cinque minuti unire anche le erbette: silene (o carletti a seconda di come li chiamate) il finocchietto tritato e le foglie dei ravanelli se le avete. Unire anche i piselli e cinque minuti prima della fine della cottura aggiungere gli spinaci tritati. Aggiustare di sale. Passare tutto con il frullatore ad immersione. Grattugiare un po’ di zenzero fresco (regolate la dose secondo i gusti e mettendone poco alla vota, circa 1 cucchiaino raso) e aggiungere il peperoncino tritato. Lasciare riposare cinque minuti e servire con qualche fogliolina di basilico spezzettata.
Finire il piatto con un filo d’olio evo.

Alcune annotazioni: se desiderate una vellutata più morbida passatela allo chinois o al setaccio. E se la desiderate più saporita fate leggermente rosolare in poco olio evo le patate e i porri. Poi procedete come descritto sopra. Per maggiore leggerezza invece eliminate la patata.
Qualche notizia sulle proprietà e sui benefici dello zenzero la trovate qui