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lunedì 2 novembre 2015

Risotto integrale di zucchine


Il riso integrale mi è sempre piaciuto moltissimo. Molti anni fa, quando non vivevo ancora da sola, il mio piatto preferito era il riso integrale bollito, con zucchine e carote a pezzetti piccoli appena sbollentati, condito con olio evo crudo. E’ superfluo dire che di tutta la famiglia l’unica che mangiava il riso in questo modo ero io. Piatto che fu nominato da allora e per sempre "riso punitivo", che insieme agli immancabili (per me) "biscotti di fango" identificava perfettamente il mio "genere" :)  
Ancora adoro questo piatto, anche se lo preparo raramente dato che ho sempre un sacco di cose da sperimentare, però quanto è buono :) 
Va bene, immagino che anche molti di voi non si entusiasmerebbero di fronte a tanta semplicità, però il riso integrale quello si che è buono, e questo è un dato di fatto :) 
Unico difetto, come ho ribadito in altre occasioni, è il tempo di cottura abbastanza lungo, quindi anche in questo caso, un po’ come per i legumi, serve una minima organizzazione, che si traduce in: ricordarsi di mettere in ammollo il riso il giorno prima, dopodiché la cottura non sarà più così lunga. E questa è una cosa. L’altra questione è quella legata all’utilizzo del riso integrale per certe preparazioni. E’ vero che per molti pensano che il riso integrale dia il meglio di sé bollito e poi condito, o usato per polpette e simili. Nel risotto in molti sostengono che non leghi  e non risulti abbastanza cremoso. Beh ecco,sono d’ accordo in parte, perché dipende dagli ingredienti usati, e dal metodo. Alcune verdure rendono senz'altro meglio di altre, e le zucchine rendono benissimo. Il risotto di oggi sono decisamente fuori stagione, scusatemi, ma avevo delle zucchine frutto di esuberi e mi dispiaceva aspettare la prossima estate per postarlo, magari tra di voi c’è qualcuno che deve ancora smaltire qualche esubero e questa ricetta potrebbe fare al caso suo. Comunque, il risotto integrale con zucchine è molto cremoso, buono, cuoce in mezz’ora ed è gustosissimo, uno dei miei preferiti proprio per la sua morbidezza. Ovviamente l’ho preparato solo con olio d’oliva, e mantecato con una crema preparata con tre cucchiai di base di zucchine, frullata con un goccio di brodo e poi leggermente montata con dell’olio evo (un po’come una maionese)  Con questo ho fatto la mantecatura che ha dato al piatto cremosità. La ricetta è proprio basica, niente di sofisticato o strano, volevo semplicemente spiegarvi il mio risotto integrale. Ovviamente cambiando le verdure cambieranno anche le mantecature, ma cominciamo con questa. Abbiamo tutto l’inverno per sperimentarne altre e al momento ne ho altre due in cantiere, ma vi racconterò. Intanto vi lascio questa così potete cominciare ad esercitarvi. 

Risotto integrale di zucchine

Preparazione: 15 minuti per la base + 12 ore di ammollo del riso
Cottura: 15 minuti per la base + 30 minuti per il risotto

Ingredienti
per 2 persone

riso integrale bio: 150/160 gr
base per risotto: 160 gr
brodo vegetale: qb (circa ½ litro)
olio evo: 3 cucchiai
lievito secco: 2 cucchiaini
basilico: una fogliolina (oppure poco prezzemolo)

Per la base di verdure
zucchine: 3
cipolla: 1 piccola (oppure porro )
pomodoro fresco: 1 tipo San Marzano (oppure pelati)
sale: qb

Procedimento
La sera prima, lavare bene il riso e metterlo in ammollo per 12 ore.
Preparare il brodo vegetale con acqua, sedano, carota e cipolla. 
Preparare la base per il risotto: tritare la cipolla o il porro e farla stufare in poco olio a fiamma dolcissima aggiungendo poca acqua. Unire le zucchine tagliate a pezzi, la polpa di pomodoro e cuocere finchè le verdure saranno tenere, salare. Tenerne da parte due/tre cucchiai
Scolare il riso e farlo tostare a secco in una pentola dal fondo spesso. Poi cominciare a cuocere il risotto solo con il brodo versandone poco alla volta e facendolo assorbire di volta in volta. Dopo 15 minuti, versare la base di verdure e continuare a cuocere. Quando mancano due minuti aggiungete il basilico spezzettato o un pò di prezzemolo tritato.
Con i due cucchiai di base tenuti da parte preparare una crema frullando la verdura con l’olio versato a filo, come per una maionese. Tenere da parte la crema. Alla fine, mantecare il risotto con la crema di verdure e olio e due cucchiaini di lievito alimentare secco mantenendolo all'onda. Lasciarlo riposare tre minuti e servire.
Alcune annotazioni: se vi dovesse avanzare un pò di risotto, potete preparare delle crocchette mescolandolo a 1 o due fette biscottate integrali polverizzate, e cotte in padella dopo averne formato delle polpettine schiacciate con un filo d'olio fino a renderle belle croccanti da entrambi i lati. Le crocchette sono un ottimo motivo per preparare questo risotto! Se volete qualche indicazione seguite questo procedimento che è simile aggiungendo al risotto solo le fette biscottate.
Bene, il risotto è pronto e con questo vi lascio. Buon inizio settimana a tutti. Ci ritroviamo al prossimo post 

mercoledì 10 agosto 2016

Risotto vegan al limone e basilico


Dall’insalata fresca al risotto caldo il passo è breve, basta una notte di pioggia ed il gioco è fatto, i desideri cambiano in un attimo! Poco male, perché il risotto al limone è un piatto che io adoro e d’estate purtroppo malgrado gli ingredienti siano stagionalmente perfetti, lo preparo molto raramente, così, sempre a causa della temperatura perdo l’occasione di gustare anche il risotto di peperoni e quello di zucchine, che sono tra i miei preferiti.
Ma l’occasione arriva prima o poi, basta farsi trovare preparati; e per portare in tavola quello di oggi tra l’altro bastano davvero pochi ingredienti, che di solito non mancano mai. 
Oggi è il giorno perfetto per gustare un risottino! Il basilico d’estate la fa da padrone e anche il limone non può mancare in dispensa.  
Anche se lo uso poco, stavolta ho optato per un riso Carnaroli, dal sapore più delicato per esaltare tutti i profumi di questo piatto, ma se preferite potete sostituirlo con un riso integrale.
Il procedimento è il classico per preparare il risotto, con la mantecatura finale di anacardi a dare morbidezza al piatto. Tutto qua. E se volete esaltare il sapore del risotto, aggiungete a fine cottura un paio di cucchiaini di pesto vegan al basilico. Un piatto semplice, ma ricco di sapore e profumi d'estate, in attesa che torni a splendere il sole :)

Risotto al limone e basilico

Preparazione: 20 minuti
Cottura 25 minuti
Ingredienti per 2 persone

riso Carnaroli: 160 g
brodo vegetale: 650 g
foglie di basilico grandi: 30
cipolla bianca: 1/2
anacardi: 20 g
olio evo: 2 cucchai
buccia di 1 limone bio  
succo di limone: 2 cucchiai
panna di soia: 2 cucchiaini circa
sale, pepe: qb

Procedimento
Mettete a mollo gli anacardi per un paio d’ore, poi scolateli e frullateli aiutandovi con un cucchiaio di brodo e la panna fino ad ottenere una crema liscia e densa. Tenete da parte
Tritate la cipolla sottile e fatela appassire nell’olio evo aggiungendo dopo qualche minuto due cucchiai di brodo. 
Aggiungete il riso e tostatelo. Unite un cucchiaio di succo di limone e cominciate a cuocere il risotto aggiungendo poco alla volta il brodo. 
Tritate sottile la buccia del limone e dopo 15 minuti di cottura aggiungetela al riso. 
Spezzettate le foglie del basilico ed aggiungetele al risotto cinque minuti prima della fine della cottura aggiungendo poco alla volta anche il restante succo di limone fino a raggiungere il grado di acidità desiderato. Salate.
Fuori dal fuoco mantecate il risotto con la crema di anacardi. Lasciate riposare qualche minuto, sistematelo si di un piatto aggiungendo qualche zesta di limone, qualche fogliolina di basilico e un’ abbondante  macinata di pepe fresco. Servite subito. 
Con questa ricetta auguro a tutti uno splendido week end. Magari se riesco posterò qualcosa di più adatto al ferragosto, per festeggiare come si deve ;) Un bacio e al prossimo post

lunedì 26 giugno 2017

Patate grigliate con salsa raw di zucchine alla menta

Griglia Le Creuset 

E’ la prima volta che preparo le patate grigliate: si beh, per ragioni che credo siano ben chiare a tutti io non sono una fanatica del barbecue e delle grigliate. Però ogni tanto mi viene voglia di provare qualcosa di diverso. Ieri mi hanno regalato delle bellissime zucchine fresche, piccole e  tenere. Mi sono preparata subito un risotto integrale vegan come questo dato che avevo il riso in ammollo e dato che mi piace moltissimo. Ma poi me ne sono avanzate un bel po’ che ci faccio ancora? dato che provenivano da un orto vicino a casa, ed erano state appena raccolte, volevo preservare il più possibile la loro freschezza e ho cercato un modo per consumarle crude.  Mi è venuta in mente una salsina alla menta con le mandorle, d’altra parte sono tre ingredienti che insieme stanno benissimo, ci si potrebbe condire anche la pasta. Invece mi è venuta in mente un’altra cosa: di grigliare le patate e usarle al posto del pane. Il vantaggio è che le patate grigliate cuociono prima delle classiche patate bollite, e si possono poi accompagnare ovviamente anche ad altre salsine, magari per un aperitivo diverso, o un secondo piatto. 
Io l’ho trovato un piatto sfizioso, facile da preparare e veloce. Non diventerò comunque una fanatica delle grigliate eh, però è un’idea carina da tenere presente. Voi che ne pensate? 

Patate grigliate con salsa di zucchine alla menta

Preparazione: 15 minuti
Cottura:  6/7 minuti circa

Ingredienti
Per 2 persone

patate medie: 2
zucchina freschissima: 1
prezzemolo fresco: un mazzetto piccolo
menta fresca: 6/7 foglioline
mandorle: 5
aglio: una fettina
acqua: qb
olio evo: qb
sale integrale: qb
pepe: qb

Procedimento
Lavate e mondare tutte le verdure e le erbe. Tritate il prezzemolo e ricavatene due cucchiai. Bollite le patate per 3 minuti, poi scolatele e fatele intiepidire, poi eliminate la buccia e tagliatele a fette spesse 4/5 mm (non di più) 
In un mixer ponete il prezzemolo, la menta spezzettata, la zucchina a pezzetti piccoli, le mandorle tritate grossolanamente, l’aglio, sale, pepe, due cucchiai d’olio evo e frullate fino ad ottenere una salsa liscia, morbida ed omogenea (se necessario aggiungete un goccio di acqua fredda) Regolate di sale, pepe e aglio secondo i vostri gusti e finite con ancora un pò d'olio evo. 
Scaldate bene una griglia e ponete le patate a fette leggermente spennellate d’olio evo. Fate cuocere circa due minuti e mezzo per lato (se tendono a scurire troppo velocemente abbassate la temperatura della griglia per dare il tempo alle patate di cuocersi) Posizionatele in un piatto da portata e servitele con un po’ di crema sopra e altra crema a parte.
Alcune annotazioni: la cosa più importante di questa ricetta è la perfetta cottura delle patate. I minuti di bollitura dipendono dalla dimensione, io per due patate medie ho previsto 3  minuti. Ho affettato a 4/5 mm e fatto cuocere due minuti e mezzo circa per lato. Assaggiatene una e fate una prova. Nel caso prolungate leggermente i tempi di cottura sulla griglia che non deve essere troppo calda sennò le patate bruceranno. 
Buon inizio settimana a tutti. Un bacio e al prossimo post  

Griglia Le Creuset 

giovedì 24 febbraio 2011

Boulgur al pesto di menta

la mia "ricetta per bene"


Bene, e dopo esserci consolate con un dolce ipercalorico e gratificante, sono qui per ricordarvi che non è sempre domenica (lo sapevate già? ma dai?) e vabbè, io ve lo dico lo stesso: "ragazze, non è sempre domenica" e quindi dopo il tripudio di cioccolato del post precedente oggi ci vuole proprio un pò di leggerezza.
Mugugni, sbuffi, occhi alzati al cielo. Eh lo so, io tutte queste cose le ho fatte prima di voi, che vi credete! Per decidere cosa postare oggi è stata tutta una serie di: questo no, questo no, questo no....Volete sapere cos'è che ho scartato? ma allora siete masochiste!
No no, da bravi, oggi pensiamo a qualcosa di sano.
E vi dice bene perchè mi limiterò ad una ricetta salutare e non peggiorerò le cose tentando magari di spiegarvi qualche esercizio ginnico da abbinare alla dieta.
Voi non mi vedete, ma io rido da sola, anzi, proprio mi sbellico dalle risate, io che insegno un esercizio ginnico! Sarei più brava ad impartire lezioni di aramaico antico (e vi dico che non l'ho mai studiato, l'avevate capito?)
Vabbè, era per rendere il concetto, che però potrei esplicare così: Viola sta allo sport come un gatto all' ora del bagnetto....non so se avete presente.
Ok, lo sport non mi piace tantissimo e sto sempre aspettando che la passione nasca dentro di me da un giorno all'altro, però intanto che aspetto questo momento mangio sano e questo invece mi piace. E non ho fatto fatica a trovare un piatto che potesse andare bene per la raccolta di Sonia. Mangio spessissimo il bourgul, che alterno a farro, cous cous, verdure di ogni tipo, riso integrale e pasta, pochissima carne. Trasgredisco magari con i dolci, ma che ci volete fare, l'aureola ancora non la vedo, posso cedere a qualche tentazione!
Quella di oggi è solo una variante del boulgur al pesto e pomodorini che d'estate a casa mia va alla grande.
Pesto anche stavolta, si, ma di mandorle e menta....abbinato a piselli e zucchine mi piace moltissimo. Non bisogna certo rinunciare al gusto per mangiare bene, basta abituarsi alle cose sane e si comincerà ad apprezzare il vero sapore del cibo, quello buono anche così, senza il bisogno di aggiungerci tante cose.
La ricetta è per partecipare alla raccolta di Sonia, "un contest per bene" in collaborazione con Illa for people e A.P.E onlus, due realtà unitesi per diffondere informazioni su una malattia, l'endometriosi, non abbastanza conosciuta ma di cui soffrono invece molte donne.
Anche per combattere l'endometriosi, così come per prevenire e curare moltre altre patologie, l'alimentazione è importantissima. 
La mia ricetta è molto semplice e potete scegliere tra la versione calda o fredda. Basta seguire due diversi sistemi di cottura del boulgur et voilà, un piatto quasi quattro stagioni....facciamo tre và e non se ne parla più.

Boulgur al pesto di menta e mandorle

Ingredienti
Per due persone

boulgur: un bicchiere e mezzo
piselli (io surgelati): 1 bicchiere
zucchina: 1
menta: una manciata abbondante
basilico: una manciata scarsa
mandorle dolci pelate: una manciata scarsa
olio evo: qb
aglio: uno spicchio
sale: qb
succo di limone: a piacere

Procedimento

Cuocere il boulgur: sostanzialmente i sistemi sono tre: 
il primo è quello di cuocerlo come si fa con il riso bollito, cioè in acqua bollente salata, dopodichè si scola e si blocca la cottura con l'acqua fredda. Poi si sgrana bene e si condisce a piacere, come un'insalata di riso.
Il secondo metodo è quello di cuocerlo in una pentola a fuoco bassissimo, dopo averlo coperto d'acqua fredda (la quantità d'acqua dev'essere pari al doppio del volume del boulgur, quindi per un bicchiere e mezzo ce ne vanno tre d'acqua, questo indicativamente, io ne metto sempre un pò meno. Questa seconda cottura è bene farla segiure ad una leggera tostatura del boulgur in padella, come per il riso sostanzialmente quando si fa il risotto. Serve per riuscire a sgranarlo meglio alla fine della cottura. Lasciare cuocere il boulgur fino al quasi totale assorbimento dell'acqua ( ci vorrà non più di un quarto d'ora) Poi lasciare riposare coperto per dieci minuti, e infine sgranare bene.
Il terzo sistema è quello di procedere come se si trattasse di un normale risotto, anche in questo caso è sempre bene la tostatura iniziale.
Io normalmente seguo il primo o il secondo metodo, a seconda che voglia ottenere un piatto freddo (nel primo caso) o caldo (nel secondo caso)
Se avete scelto il primo sistema, tenete il boulgur raffreddato e sgranato da parte pronto ad essere condito. Se avete scelto il secondo sistema, finchè il boulgur riposa, preparate un pesto morbido riunendo in un mortaio il basilico, la menta, le mandorle pestando bene e aggiungendo pian piano anche l'olio d'oliva. Se preferite, usate un mixer aggiungendo agli altri ingredienti l'olio a filo. Aggiungete al pesto anche due cucchiai dell'acqua di cottura del boulgur.
In una padella fate saltare poco olio con un pò d'aglio, aggiungete la zucchina tagliata a dadini e fatela saltare pochi minuti mentenendola croccante, insieme anche ai piselli e ad un pò di sale. Eliminate l'aglio. Condite il bulghur con il pesto di menta e alla fine aggiungete le verdure saltate ma ancora croccanti. Se vi piace unite qualche goccia di succo di limone fresco. Servire tiepido o freddo

Bene, eccoci alla fine del post.  Questo piatto l'ho preparato al volo, testimonianza del fatto che è abbastanza veloce da fare, però per la perfezione ci vorrebbe un pò di calma..... Mi raccomando, non fate come me oggi, voi il boulgur sgranatelo con pazienza.....
Un bacio a tutti e al prossimo post

mercoledì 16 marzo 2016

Vellutata di erbette al finocchietto e zenzero

Pentola Le Creuset 

Primavera, tempo di erbe selvatiche. Parola d’ordine detox, non lo dico io, lo dicono le erbe, è per questo che spuntano in questa stagione, per detossinare il nostro organismo dopo il lungo inverno durante il quale abbiamo mangiato, mangiato e mangiato. La voglia di leggerezza si fa sentire, anche a tavola. Per stare bene non dobbiamo fare altro che seguire la stagionalità degli ingredienti. Mangiamo secondo quelli che sono i cicli naturali. 
Un sacco di persone ormai soffrono di tantissimi disturbi,. Molti sono legati alla qualità del cibo che mangiamo, altri al fatto che mangiamo troppo e male, altri al fatto che non variamo abbastanza; molti al fatto che per tanto tempo la parola stagionalità è stata dimenticata, a causa dell’offerta ormai abnorme di qualunque cosa in qualunque momento dell’anno, si mangiano prodotti privi di nutrienti e anche di sapore.  Sono sicura che molti non si ricordano nemmeno qual è la stagione delle melanzane o dei peperoni, dei pomodori o delle onnipresenti zucchine. 
Non voglio fare una lezione di alimentazione, ma mi viene spontaneo ormai fare delle riflessioni dato che queste cose le studio tutti i giorni, magari possono diventare occasione di riflessione per qualcuno.
Comunque, per tornare all'argomento di oggi, l’altro giorno nel mio trascurato (per mancanza di tempo) ortogiardino sono spuntati i carletti, li conoscete? Più noti con il nome di silene o strigoli, o mille altri nomi a seconda della zona. Comunque li vogliate chiamare, i carletti sono delle deliziose erbette spontanee  con cui si possono preparare tanti piatti deliziosi, come il risotto,  per esempio. Oggi invece vi propongo questa deliziosa vellutata con spinaci e finocchietto, profumata allo zenzero. Buona, gustosa, e light. Avevo voglia di qualcosa di leggero, ma leggero non vuol dire senza sapore! Il finocchietto e lo zenzero hanno trasformato questa semplice vellutata in un piatto dal sapore particolare che mi è piaciuto moltissimo. Lo zenzero poi per le sue innumerevoli proprietà non può proprio mancare. Delizioso anche per preparare delle profumatissime e leggermente piccanti tisane, a casa mia non manca mai, e per chi non lo conoscesse consiglio solo di cominciare a sperimentare, non potrà che fare bene alla salute :)  

Vellutata di erbette al finocchietto e zenzero

Preparazione: 15 minuti
Cottura 15 minuti
Ingredienti per 2 persone

spinaci: 120
sedano tritato: 2 cucchiai
porro: la parte verde di 1
ravanelli: le foglie di 1 mazzetto (facoltativo)
finocchietto: una manciata di foglie
patata: 1
finocchio: 1 piccolo
piselli: 2 manciate
peperoncino tritato: 1/2
carletti: 1 manciata
radice di zenzero fresco: 1 cm

Procedimento

Tagliare a pezzetti la patata e tritare il porro. Unirli in una casseruola con il sedano ed il finocchio a pezzetti, coprire con acqua e portare a bollore. Far cuocere a fiamma dolce finchè le verdure saranno tenere (ci vorranno circa 15 minuti). Dopo cinque minuti unire anche le erbette: silene (o carletti a seconda di come li chiamate) il finocchietto tritato e le foglie dei ravanelli se le avete. Unire anche i piselli e cinque minuti prima della fine della cottura aggiungere gli spinaci tritati. Aggiustare di sale. Passare tutto con il frullatore ad immersione. Grattugiare un po’ di zenzero fresco (regolate la dose secondo i gusti e mettendone poco alla vota, circa 1 cucchiaino raso) e aggiungere il peperoncino tritato. Lasciare riposare cinque minuti e servire con qualche fogliolina di basilico spezzettata.
Finire il piatto con un filo d’olio evo.

Alcune annotazioni: se desiderate una vellutata più morbida passatela allo chinois o al setaccio. E se la desiderate più saporita fate leggermente rosolare in poco olio evo le patate e i porri. Poi procedete come descritto sopra. Per maggiore leggerezza invece eliminate la patata.
Qualche notizia sulle proprietà e sui benefici dello zenzero la trovate qui