Lightbox Effect

giovedì 12 agosto 2010

Torta di Pesche

Big ben ha detto stop


Non so voi, ma io, Portobello lo guardavo eccome...
E tutte le volte che lo sfortunato di turno tentava in ogni modo di far pronunciare al pennuto la tanto sospirata parola...beh ecco, me ne rimanevo lì, col fiato sospeso, neanche fossi stata in attesa di una rivelazione di importanza mondiale.
Fatto sta che mi sembrava impossibile che quel pappagallo testone non riuscisse a pronunciare una parola tanto semplice.
Sarà stato che vicino a casa ne avevo uno che parlava che era una meraviglia, ma io proprio non mi capacitavo di tanta reticenza.
Ma quello che ancora non sapevo e che avrei imparato solo più tardi, è quanto possa essere difficile riuscire a far parlare anche le persone.
A casa vostra non so, ma di sicuro, nella mia, i discorsi sono considerati una specie di area off limits dove ci si avventura molto di rado e solo se sotto tortura!
D'accordo e questo l'ho capito........
Ma bisogna proprio estendere il divieto tanto da rendere impossibile anche una semplicissima frase di risposta?
Successe per esempio che l'altro giorno mia madre chiese a qualcuno se si fosse ricordato di pagare la bolletta della luce.
Un "nn ....rto.....cci....tu.........." ricevuto in cambio, dopo una rapida consultazione telefonica con me, fu codificato come un "si, si, non preoccuparti"
Ma ci accorgemmo presto di aver sbagliato a decifrare il codice quando mia madre mi telefonò dicendo che era completamente al buio!
E scoprimmo solo più tardi che quello che noi ingenuamente avevamo preso come un si, era in realtà un "non ho avuto tempo, vacci tu!"
Non parliamo nemmeno di quando chiedo se qualche torta che ho fatto è piaciuta....cominciano una serie di gmmmmmm....fstr....mmmnnngr....... che mi lasciano sempre nel dubbio!
Non potete nemmeno immaginare quindi il mio stupore quando qualche tempo fa preparai questa torta.
Fu una serie di: "buonissima", "stupenda" e "troppo buona", che non richiesero nemmeno l' ormai consueta e noiosa fase dell'interrogatorio preliminare.
Fu una confessione spontanea collettiva e questo credete, non era mai successo.

Ora, non voglio prendermi meriti che non ho, stavolta sono solo "l'esecutrice materiale" di questa bontà.
La ricetta è tratta da Sale e Pepe e io la riporto pari pari perchè è perfetta.
L'unica cosa che mi prendo come merito è la voglia di sperimentare che mi spinge a provare tante cose.....molte, lo sapete bene anche voi, non sono degne di nota, altre sono dei veri falimenti. Ma qualche fortunatissima volta si trovano ricette che funzionano a meraviglia, come questa che ritengo una vera e propria conquista.....
Vorrei trovare le parola per convincervi di tanta bontà, ma so che non ci riuscirò.....
Stavolta non ho nemmeno una foto accattivante perchè per quanto abbia provato e riprovato a fotografarla, non ne voleva proprio sapere di fare un'espressione convincente.....
Quindi posso contare solo sul vostro spirito di intraprendenza e sulla curiosità....
Mi appello ancora una volta alla vostra voglia di "vita spericolata tra i fornelli!"
Non ne rimarrete delusi......
Questa è proprio quella che si può definire una "torta che farà parlare!"


Torta di Pesche

Ingredienti
Per la pasta brisè

farina00: 200 gr
burro: 100 gr freddo e a pezzetti
acqua freddissima: 2 cucchiai
sale: un pizzico

Per la torta

pesche mature: 4 (o 5 se piccole)
uova: 2
zucchero: 115 gr
farina 00: 4 cucchiai
acqua di rose: 1/2 cucchiaino
burro: 110 gr

Procedimento

Innanzitutto preparare la pasta brisè. Mettere farina, burro e un pizzico di sale nel robot e azionarlo per poco, non più di un minuto per amalgamare gli ingredienti. Aggiungere l'acqua freddissima e azionare il robot finchè si forma un impasto omogeneo.
Azionate ad intermittenza e il meno possibile per non scaldare l'impasto. Poi prelevarlo , chiuderlo nella pellicola e metterlo in frigo per un'oretta.
Trascorso questo tempo, foderare una tortiera da 25 cm di diametro con carta forno, e ungetene i bordi con burro e spolverizzate di farina
Stendere la pasta brisè sottile tra due fogli di carta forno con il mattarello e trasferirla nella tortiera.

Rimettere in frigo per altri 30 minuti
Cuocere in bianco la base, dopo averla bucherellata con i rebbi di una forchetta, rivestita con un foglio di carta forno stropicciata e riempita di fagioli secchi o riso (crudo!)
Lasciare nel forno preriscaldato a 180° finchè sarà cotta ( a me ci vogliono circa 30 minuti. Deve essere asciutta.) Togliere molto delicatamente la carta (attenzione perchè è molto friabile!)
Intanto che la base cuoce, procedete con la torta.
Lavare le pesche, asciugarle bene e tagliarle a spicchi grossi.
Adagiare gli spicchi, con la parte tagliata rivolta verso l'alto, sulla base di brisè cotta, disponendoli vicini, a raggera, e riempiendone il centro con spicchi tagliati a metà
Riempite bene con le pesche.
Lavorare le uova a temperatura ambiente con lo zucchero semolato sulla planetaria, o con un frullino elettrico, fino ad avere un composto chiaro e spumoso.
Incorporare delicatamente la farina mescolando dall'alto verso il basso e infine l'acqua di rose.
Scaldare il burro in un pentolino su fuoco alto e quando inizia a sfrigolare versarlo sulla massa di uova e zucchero continuando a lavorare per un minuto.
Versare il composto sulle pesche ed infornare per 30 minuti. Poi coprire con carta stagnola e cuocere per altri 15 minuti.
Lasciare raffreddare, infine spolverizzare di zucchero a velo. La ricetta suggerisce di servirla con panna montata, per me è già perfetta senza panna, ma de gustibus......

Alcune annotazioni importanti

Se non avete l'acqua di rose, sostituitela con qualcos'altro che vi piace tipo acqua di fiori d'arancio, ma anche senza aggiunte questa torta è buonissima comunque.
Per quanto riguarda la tortiera vi do alcuni suggerimenti.
La crema montata è abbastanza voluminosa. Ricopre le pesche completamente e quindi il bordo della pasta brisè dev'essere abbastanza alto per poterla contenere tutta.
La prima volta l'ho fatta più bassa ed è fuoriuscita un pò.
Per questo io uso una tortieta col bordo alto a cerniera e l'altezza del bordo della brisè arriva ad essere di 2,5 se misurata internamente, se la misurate esternamente sarà 3 cm (non ho proprio misurato, vado a occhio)
Inoltre prestate molta attenzione perchè la torta è molto friabile e trasferirla dalla tortiera al piatto è un'operazione da non sottovalutare se non volete ritrovarvi con una torta irrimediabilmente rotta.....
Se proprio dovete trasferirla fatelo solo quando è fredda completamente e con molta delicatezza.

Con questa ricetta partecipo al bellissimo contest di Ti cucino così