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lunedì 4 ottobre 2010

Gelatina di Uva Fragola

Sapori di un tempo 


La gelatina di uva fragola è perfetta per questa grigia domenica d'autunno.
Mi lascio accarezzare da un ricordo dolce e amaro...i ricordi lo sono sempre.
Preparo la colazione. Oggi mi sento nostalgica. Sapevo che questa gelatina dolce e pungente mi sarebbe piaciuta. Mi tornano alla mente profumi e sapori antichi.
Preparo anche il Pain perdu....se nostalgia deve essere, allora, che nostalgia sia.
Ho tenuto fede alla promessa che avevo fatto a me stessa, quella che quest'anno avrei preparato qualcosa con la frutta e la verdura dell'ortogiardino. Adoro le cose sottovetro, la brillantezza dei colori e la cura necessaria a  prepararle. Cose preziose che racchiudono non solo sapori ma anche passione, amore e dedizione.....
Questa gelatina ha un sapore particolare. Ho aggiunto qualche spezia e del vino passito, è vellutata, morbida e profumata. Ovviamente il vino si può sostituire tranquillamente con l'acqua, verrà altrettanto buona. E l'ho accompagnata con il "pain perdu"....quanto mi piace..me lo preparava mia nonna.....Un ottimo sistema per riutilizzare il pane raffermo. Se non lo conoscete provatelo....
Per una colazione o un brunch lo trovo perfetto.....

Gelatina di uva fragola
Ingredienti

uva fragola: 1,5 kg
vino passito: 100 gr (si può sostituire con acqua)
zucchero: 750 gr per litro di liquido
cannella: una stecca
pepe garofanato: 20 grani circa
limone: due scorzette
mela: una cotogna o renetta

Procedimento

Lavare ed asciugare un chilo e mezzo di uva fragola non del tutto matura e comunque integra e soda. Mondarla, metterla in una pentola e schiacciarla bene. Tagliare a fettine la mela e unirla all'uva, insieme al vino (o all'acqua). Far cuocere per 10-15 minuti a fuoco basso. Poi versare tutto in un telo di lino o colino a maglie strette e recuperare tutto il liquido. Scaldare il liquido ottenuto e mettere in infusione la stecca di cannella, il pepe garofanato schiacciato e chiuso in una garza, le scorzette dei limoni e lasciare una notte. Passare nuovamente al colino il liquido, pesarlo e rimetterlo sul fuoco aggiungendo 750 gr di zucchero per ogni litro di liquido.
Fare cuocere a fiamma bassa finchè raggiungerà la giusta consistenza. Io l'ho lasciata poco più di un'ora.
Eventualmente fare la prova piattino tenendolo inclinato e facendo scorrere poca gelatina. Se scende piano è pronta.
Versare bollente nei vasetti sterilizzati.Chiudere e capovolgere lasciando raffreddare appoggiati su un tagliere di legno. Deve fare il sottovuoto.
Conservare la gelatina al riparo dalla luce e al fresco.
Con questa quatità ho ottenuto due vasetti da 0,25 l e uno piccolo.

Pain perdu o pan perduto
Ingredienti 
per circa 6/8 fette

uova: 2
latte: un bicchiere (+ per ammollare il pane)
zucchero: un cucchiaino
vaniglia: qb
burro: qb

Tagliare delle fette di circa due cm di spessore di pane raffermo (filone o pane in cassetta, ma comunque andrà bene quello che avete purchè si possano ottenetre delle fette spesse).
Metterle ad ammorbidire un pò nel latte. Non lasciarlo troppo!
Intanto sbattere le uova con il bicchiere di latte, lo zucchero e un pò di vaniglia.
Preparare la padella con un pezzetto di burro e mettere sul fuoco. Il burro, come quantità, dovrà velare il fondo della padella. Quando è caldo, passare le fette di pane nella pastella rigirandole e passarle nella padella. Farle dorare, da entrambi i lati. Passarle un attimo nella carta assorbente e adagiarle in un piatto. Spolverizzare di zucchero a velo. Servire con miele e confetture.

Alcune annotazioni: il pepe garofanato, è un pepe dai grani più grosso di quello nero o bianco e dali' aroma delicato che ricorda i chiodi di garofano.....Se non lo trovate ovviamente si può omettere...la gelatina è buona anche se non è speziata.
Il pane perduto è una preparazione che ha origini in  Francia. Generalmente si fa con pane raffermo che si lascia prima ammorbidire un pò nel latte. Ma se il pane è già morbido omettete il primo passaggio nel latte sennò rischiate di ritrovarvi con un pane spappolato al posto della fetta croccante e morbida.