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lunedì 28 febbraio 2011

Biscotti della salute

e vivrete mille anni


Un giorno una foodblogger piemontese decide coraggiosamente di sfidare il clima rigido e un certo numero di chilometri per andare a conoscere una foodblogger veneta.
La foodblogger veneta è molto felice di quest'idea e comincia a pensare a tutto quello che con la foodblogger piemontese avrebbe potuto fare in quei due giorni.
Il primo giorno passa veloce tra forni e fornelli dove le due fanciulle sembrano essere totalmente a loro agio.
Il secondo giorno passa ancora più velocemente tra assaggi, acquisti, chiacchiere e racconti.
Il terzo giorno però la foodblogger veneta vuole qualcosa di veramente speciale.
Pensa e ripensa, (che neanche un filosofo in cerca di risposta a un qualche quesito esistenziale avrebbe saputo fare), la foodblogger veneta fa una scelta controcorrente. E mentre il mondo impazza per il carnevale, tra divertimenti ed abbuffate, ha un'idea che pensa piacerà moltissimo alla sua nuova amica. 
E così certa dell'entusiasmo che la notizia avrebbe suscitato esclama:
"sai dove vorrei tanto portarti domani? al cimitero!"
E' talmente entusiasta che l'occhio terrificato della nuova amica non le suggerisce che forse l'idea non è proprio delle migliori. Ha già in mente il suo piano e ormai lo metterà in pratica.
Malgrado la notizia shock, la foodblogger piemontese riesce comunque a passare una notte tranquilla e l'indomani, malgrado una comprensibile rassegnazione, riesce ad affrontare la giornata con entusiasmo. Viola è felice di leggere negli occhi della Parentesina tanta gioia e allegramente procede verso la tanto decantata meta.
In quel momento non ha pensato che forse la sua nuova amica avrebbe potuto ritenerla un pò strana. La meta scelta le sembra così perfetta che proprio l'idea nemmeno la sfiora. E dopo qualche difficoltà, che ricorda loro un percorso di espiazione (forse si sentivano in colpa per le calorie ingurgitate il giorno prima?), raggiungono la tanto sospirata meta e finalmente varcano la soglia di questo luogo meraviglioso.....veramente meraviglioso.....
Si tratta a tutti gli effetti di un'opera d'arte. Non solo la tomba Brion è un'opera di grande impatto....ma per i visitatori è un vero e proprio viaggio introspettivo. Vi lascio qualche foto e se venite da queste parti non mancate di visitarlo, insieme ai dintorni, Asolo in primis, vale la pena. Dalla primavera a fine estate è la stagione migliore per apprezzarne la bellezza.

Ingresso del cimitero Brion
Particolare della chiesa
Esterno della chiesa e percorso sull'acqua
Il padiglione sull'acqua
Vista dal padiglione verso Asolo

Ora, che c'entra tutto questo con i biscotti della salute? Beh, forse poco, ma per esorcizzare vi lascio con le parole di Pellegrino Artusi che nel suo libro "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene" li introduce così:
"state allegri, dunque, che con questi biscotti non morirete mai o camperete gli anni di Mathusalem"
Beh, mi sembrava doveroso lasciarvi con queste parole e questa ricetta dopo avervi consigliato una visita al cimitero!
A parte il loro straordinario potere di farvi raggiungere l'età di Matusalemme, sono veramente molto buoni, se non li conoscete provateli e vi garantisco che nessun cimitero vi spaventerà più!
Bene, e se qualcuna di voi stava pensando di venirmi a trovare....beh...ora ha qualche elemento in più per decidere, io vi aspetto con grande piacere, ho ancora tante cose che vorrei farvi visitare......

Ingredienti

farina: gr 700
zucchero semolato: gr 200
burro: gr 100
cremor tartaro: gr 20
bicarbonato di soda: gr 10
uova: 4
vaniglia: una bacca
latte: qb
sale: un pizzico

Procedimento

Setacciare la farina con il bicarbonato e il cremor tartaro. Mescolare lo zucchero alla farina, fare la fontana, aggiungere il burro a pezzetti, la raschiatura della bacca di vaniglia, le uova, il pizzico di sale e impastare aiutandosi con un pò di latte fino ad ottenere un panetto morbido ma non troppo (deve potersi lavorare bene con le mani ma non deve essere appiccicoso)
Una volta che si è formato il panetto, dividerlo in quattro pezzi e date loro la forma di piccoli filoni. Appiattiteli leggermente e poneteli in una placca rivestita di carta forno ben distanziati tra loro. Cuocere in forno preriscaldato a 180°C finchè assumeranno un bel colore dorato. Lasciarli riposare fino al giorno dopo. Trascorso il tempo affettarli sittilmente a fette di circa tre millimetri di spessore. Posizionare i biscotti in una placca rivestita di carta forno e cuocere a 150°C finchè i biscotti saranno leggermente dorati. Se necessario girarli per farli dorare uniformemente. Farli raffreddare e conservarli ben chiusi in sacchetti di plastica o in scatole di latta.

Alcune annotazioni: per aromatizzare i biscotti potete scegliere quello che vi piace di più. O scorza di limone grattuggiata, o d'arancia, o semi di anice (un cucchiaio colmo andrà bene, ma dipende dai gusti).
Se preferite potete sostituire il bicarbonato e il cremor tartaro con del semplice lievito per dolci tenendo conto che una bustina basta per mezzo chilo di farina.
I biscotti si conservano molto a lungo se ben chiusi in sacchetti o scatole di latta
Nel forno di casa bisognerà cuocere i filoni due alla volta, oppure dimezzare la dose se si preferisce un'infornata unica.

Scusate se in questi giorni non sono passata dai vostri blog ma come avrete capito sono stata molto impegnata. Messi da parte i cimiteri da oggi torno alle vecchie abitudini!
Un bacio a tutti e al prossimo post (torno presto che parecchi contest stanno per scadere e mica me li posso perdere, figuriamoci!)