Lightbox Effect

giovedì 27 ottobre 2011

Mini plum cake variegati



Si dice che le bugie hanno le gambe corte....eppure, in controtendenza rispetto a qualunque canone estetico piacciono, piacciono moltissimo. Non si spiegherebbe altrimenti l'uso smodato che la gente ne fa. Smodato perchè, se qualche volta ammetto possano essere un'alternativa alla portata di tutti per uscire da qualche situazione sfuggita al controllo, spessissimo invece rappresentano un modus vivendi, una regola insomma, il modo più semplice per uscire da qualche impiccio. Più semplice poi.....mah, è una questione di punti di vista, dipende sempre da come si sceglie di vivere. 
In alternativa alle bugie, e molto gettonata, c'è anche la sparizione dalla scena, con un'abilità da fare invidia a qualunque illusionista. 
Ah, e poi c'è anche lo gnorri, sapete cos'è verò? vabbè, altra specie in grande espansione.
Se l'apparire conta più dell'essere, se il giudizio degli altri pesa di più del nostro verso noi stessi, allora la bugia dev'essere davvero un ottimo alleato, e con un pò di allenamento probabilmente diventa anche semplice farne un uso smodato. Che sia il caso di adeguarsi?
Ma secondo voi, il rispetto va ancora di moda? E la parola data, conta ancora qualcosa?
Secondo me Il ripetto è un concetto in via d'estinzione. Bisognerebbe fare qualcosa come si fa per il panda: allarmare il mondo, istituire associazioni per la sua salvaguardia, parlarne ai ragazzi nelle scuole, sensibilizzare l'opinione pubblica. La parola data invece si è persa nel nulla, sbaragliata dall'imporsi della bugia sempre e comunque, e forse per salvarla è troppo tardi!
Avanti di questo passo quanti e quali valori saranno a rischio estinzione? Che sia questa la fine del mondo?
"Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo". Va bene, sono d'accordo, ma c'è qualcun altro che lo vuole questo cambiamento? Sennò è tutto inutile!!!!! Chiedo perdono mille volte per l'interpretazione terra terra di questa frase di Gandhi, ma io mi sento come una particella di sodio in una nota bottiglia d'acqua...qualche volta la propria interiorità non basta...
E quindi rimpinziamoci di dolci. Ecco spiegato tutto il preambolo. Che tradotto significa: ho fatto questi plum cake per me e me li sono mangiati tutti! (mica in un giorno eh!) Cosa che non capita quasi mai, ma qualche eccezione per la verità la ricordo. E' che, come si suol dire, quando ce vò ce vò :-) Certo, viste le circostanze avrei potuto preparare qualche cosa di molto più consolatorio, ma avevo voglia di leggerezza, morbidezza, e semplicità. E siccome ho parlato di panda......un'evocazione gastronomica mi è sembrata appropriata, et voilà, il bianco e il nero :-)
Più o meno insomma, almeno la fantasia per ora mi è rimasta, ma temo seriamente anche per essa.


Mini plum cake 


Ingredienti
farina 00: 150 gr
cacao amaro: due cucchiai
zucchero: 140 gr
yogurt bianco: un vasetto (125 gr)
uova: 3
olio di semi: 70 gr
estratto di vaniglia: un cucchiaino (o la raschiatura di mezza bacca)
lievito: 1/2 bustina


Procedimento
Setacciare la farina e dividerla in  due contenitori. Togliere da uno un cucchiao di farina e aggiungerne due rasi di cacao. Setacciare bene, poi aggiungere il lievito dividendolo tra le due ciotole e setacciare bene. Montare le uova a temperatura ambiente con lo zucchero finchè diventano bianche e spumose, aggiungere lo yogurt, l'olio e mescolare bene. Mescolare metà impasto alla ciotola con farina e cacao, e l'altra metà a quella bianca aggiungendo a quest'ultima anche la vaniglia. Imburrare e infarinare degli stampini da plume cake e versare il composto a cucchiaiate alternando quello bianco e quello nero riempiendolo fino a 3/4. In alternativa vanno bene anche i pirottini da muffins.
Infornare in forno preriscaldato a 180°C per circa 25/30 minuti ( fare sempre la prova stecchino, deve uscire asciutto). Sfornare e lascare raffreddare. Si conservano per qualche giorno se ben chiusi in scatole di latta.


Con questa ricetta vi auguro uno splendido w.e. Un bacio a tutti e al prossimo post.